Sport

Milinkovic-Savic rompe con la Fiorentina. Lazio pronta ad abbracciarlo

Il giovane centrocampista serbo si presenta a Fireze ma non firma. Pradè furioso: ''E' ancora titubante, non ci sono margini per riaprire la trattativa". Il Vojvodina accusa: "Il contratto con il Genk è nullo. Il giocatore è stato venduto senza il consenso di chi ne deteneva i diritti".

2 minuti di lettura
ROMA - Firma con la Fiorentina. Anzi no, firma con la Lazio. La telenovela Milinkovic-Savic regala l'ennesimo - a questo punto ultimo - colpo di scena. Il giovane centrocampista del Genk questa mattina è stato immortalato all'aeroporto di Firenze. Segnale che la trattativa con i viola era ormai in dirittura d'arrivo. Per buona pace della Lazio e dei suoi tifosi. Accompagnato dal padre il campione del mondo under 20 con la Serbia è arrivato allo stadio Franchi per incontrare il ds viola Pradè. Insomma, l'appuntamento per la firma è diventato quello del dietrofront. A questo punto verso Roma, direzione Lazio. 

IL RAGAZZO NON FIRMA, PRADÈ FURIOSO - Milinkovic-Savic non ha firmato il contratto e si è preso ancora un po' di tempo per decidere. Decisione che ha fatto andare su tutte le furie lo stesso Pradè: "Abbiamo trovato l'accordo con il Genk e con il giocatore ma lui è ancora titubante, non possiamo stare ad aspettare un ragazzo di 20 anni. Noi non dobbiamo né convincere né pregare nessuno per venire qui, il ragazzo ci ha fatto capire che ci deve ancora pensare, ma chi arriva qui deve avere il fuoco dentro. Se è una rottura definitiva? Al momento non ci sono margini per riaprire la trattativa". Parole che sanno tanto di chiusura, ma in questa trattativa non esistono certezze. A parte che a Roma, intanto, qualcuno sta sorridendo aspettando gli eventi.

DALLA SERBIA: "IL GENK NON PUÒ VENDERLO" - Fine delle variabili di questa telenovela? No. Perché al triangolo Genk-Lazio-Fiorentina, si aggiunge un altro attore inaspettato. Non un nuovo club interessato al ragazzo, ma quello che lo ha "creato", il Vojvodina. Che dalla Serbia lancia un'accusa pesante, che potrebbe stravolgere di nuovo la situazione: "Il contratto con il Genk - dice il il vicepresidente del club serbo Dragoslav Vukotic - è nullo, in quanto non ci sono le basi legali. Il giocatore è stato venduto (nel luglio 2014, ndr) senza il consenso di chi ne deteneva i diritti". Si riferisce in particolare a una parte del cartellino che - secondo Vukovic - apparterebbe ancora a un altro club di sua proprietà, il Vukovic 1967. Una controversia legale che in Serbia è già aperta da tempo e che potrebbe valicare i confini balcanici: "Abbiamo già cercato giustizia davanti alla Corte di Novi Sad, ora ci spingeremo fino a Losanna. Ho già avvisato Genk, Fiorentina e Lazio: è come se il club belga avesse venduto una macchina rubata". La telenovela, forse, non è ancora finita.

INTANTO ARRIVA KISHNA: TUTTO FATTO,  A ORE L'ANNUNCIO - In attesa che la trattativa Milinkovic-Savic venga risolta una volta per tutte, la Lazio chiude per Ricardo Kishna dell'Ajax. In questa operazione non ci sono stati i colpi di scena visti in quella per il serbo del Genk, ma ha vissuto comunque i suoi imprevisti e rallentamenti. Dovuti più che altro alle "intromissioni" di Lotito nella trattativa tra il ds Tare e l'Ajax, per cercare di abbassare il prezzo o dilazionare in più rate il pagamento. Dopo lunghi dialoghi tra i due club, alla fine si è raggiunto un accordo per una cifra di circa 3,5 milioni più bonus. Il calciatore sarà annunciato ufficialmente entro domani.


 
I commenti dei lettori