ROMA - È arrivato il momento della partita più importante della stagione. La Lazio si prepara per affrontare il Galatasaray nei sedicesimi di ritorno dell’Europa League, forte dell’1-1 in trasferta dell’andata: “È un piccolo vantaggio - spiega Pioli - che però non ci dà la certezza del passaggio del turno. Dobbiamo interpretare questa gara nel migliore di modi, perché può essere la partita che darà un senso alla nostra stagione: per noi è fondamentale, stiamo puntando molto sull’Europa League. Fino a questo momento abbiamo fatto molto bene, ma non servirà a niente se non riuscissimo a superare il turno”.
PIOLI: “ABBIAMO LE QUALITÀ PER SUPERARE IL TURNO” - Rispetto alla partita di Istanbul, stavolta la Lazio parte con qualche informazione in più: “A prescindere dalla formazione che sceglieranno, abbiamo capito come stanno in campo, i loro punti di forza e quelli di debolezza. Abbiamo le qualità per superare questo turno. Di certo non dovremo giocare per gestire il risultato dell’andata: se entri in campo con la voglia di vincere hai più possibilità di ottenere un risultato positivo. Dovremo partire dalla gara di una settimana fa, invece, per ciò che riguarda la prestazione, sia a livello tecnico che tattico”. Proprio per questo è probabile che il tecnico scelga una squadra molto simile a quella schierata in Turchia: “È una possibilità, ma ci ragionerò dopo questi ultimi allenamenti. Intanto Radu e Bisevac dovrebbero essere a disposizione”.
LULIC: “DOBBIAMO TORNARE UN GRUPPO UNITO” - Lo sarà sicuramente Lulic, uno dei migliori della Lazio dell’ultimo periodo: “In passato non siamo stati capaci di gestire un risultato favorevole? Questa volta possiamo dimostrare il contrario. Il Galatasaray è un avversario che conosciamo meglio rispetto all’andata, dobbiamo scendere in campo uniti per portare a casa il risultato”. Un concetto, questo, che il bosniaco sottolinea a più riprese nel corso del suo intervento, in particolare nel paragone con la stagione passata: “L’anno scorso era tutto perfetto, pensavamo di confermarci, ma riuscirci è sempre difficile. Forse pensavamo fosse tutto più semplice e se qualcuno molla di un centimetro diventa tutto molto complicato. Dobbiamo tornare a essere uniti, a essere una squadra”. Così forse avrebbe più risonanza l’ennesimo appello ai tifosi: “Vedere lo stadio così vuoto è un po’ triste. Abbiamo fatto tanti sacrifici l’anno scorso per qualificarci in Europa, spero che vengano tanti tifosi e che ci sostengano”.
PIOLI: “ABBIAMO LE QUALITÀ PER SUPERARE IL TURNO” - Rispetto alla partita di Istanbul, stavolta la Lazio parte con qualche informazione in più: “A prescindere dalla formazione che sceglieranno, abbiamo capito come stanno in campo, i loro punti di forza e quelli di debolezza. Abbiamo le qualità per superare questo turno. Di certo non dovremo giocare per gestire il risultato dell’andata: se entri in campo con la voglia di vincere hai più possibilità di ottenere un risultato positivo. Dovremo partire dalla gara di una settimana fa, invece, per ciò che riguarda la prestazione, sia a livello tecnico che tattico”. Proprio per questo è probabile che il tecnico scelga una squadra molto simile a quella schierata in Turchia: “È una possibilità, ma ci ragionerò dopo questi ultimi allenamenti. Intanto Radu e Bisevac dovrebbero essere a disposizione”.
LULIC: “DOBBIAMO TORNARE UN GRUPPO UNITO” - Lo sarà sicuramente Lulic, uno dei migliori della Lazio dell’ultimo periodo: “In passato non siamo stati capaci di gestire un risultato favorevole? Questa volta possiamo dimostrare il contrario. Il Galatasaray è un avversario che conosciamo meglio rispetto all’andata, dobbiamo scendere in campo uniti per portare a casa il risultato”. Un concetto, questo, che il bosniaco sottolinea a più riprese nel corso del suo intervento, in particolare nel paragone con la stagione passata: “L’anno scorso era tutto perfetto, pensavamo di confermarci, ma riuscirci è sempre difficile. Forse pensavamo fosse tutto più semplice e se qualcuno molla di un centimetro diventa tutto molto complicato. Dobbiamo tornare a essere uniti, a essere una squadra”. Così forse avrebbe più risonanza l’ennesimo appello ai tifosi: “Vedere lo stadio così vuoto è un po’ triste. Abbiamo fatto tanti sacrifici l’anno scorso per qualificarci in Europa, spero che vengano tanti tifosi e che ci sostengano”.