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Lazio, scoppia il caso Keita: rissa con Lulic e niente allenamento

Durante la sessione pomeridiana di mercoledì, il talento classe ’95 era intervenuto in maniera evidentemente dura sul compagno, con cui poi è venuto alle mani. Alla ripresa dei lavori, poi, non si è proprio presentato. Peruzzi: "Episodio rientrato"

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ROMA - Prima l'entrataccia in partitella su Senad Lulic, poi l'assenza nella successiva seduta di allenamento. In casa Lazio prosegue, ormai a ritmi regolari, la grana Keita. Un caso sempre più spinoso, quello che riguarda il giovane attaccante senegalese, tra nervi tesi in campo e braccio di ferro con la società all'esterno. Con il mercato a fare da necessario sfondo.

Alta tensione in casa Lazio: rissa Keita-Lulic

LA LITE CON LULIC E L'ALLENAMENTO SALTATO - Durante la sessione pomeridiana di mercoledì, il talento classe '95 era intervenuto in maniera evidentemente dura sul compagno di squadra bosniaco, che poco prima aveva fatto lo stesso con il neo acquisto Lukaku. Keita e Lulic sono quindi venuti alle mani, con l'ala nata di Arbucies che ha abbandonato anzitempo l'allenamento. Alla ripresa dei lavori, nella mattinata di giovedì, il classe '95 invece non si è proprio presentato. Nella conferenza di presentazione, il nuovo club manager Angelo Peruzzi ha ridimensionato l'episodio dell'alterco con Lulic: "È una cosa che non si dovrebbe mai fare, ma è successo in tutte le squadre del mondo che due ragazzi possano esagerare. L'episodio è finito, i ragazzi ripeto si sono chiariti". In ogni caso, Keita e i suoi comportamenti rimangono sotto i riflettori.

IL COMUNICATO PRIMA DEL RADUNO - Non potrebbe essere altrimenti, dopo l'aspro comunicato in cui il giocatore annunciava la decisione - presa di comune accordo con la società - di non aggregarsi al resto della rosa per il ritiro di Auronzo di Cadore: "Io amo e rispetto la maglia, ma non posso più accettare il trattamento che mi stanno riservando. Cose promesse e mai mantenute. Scadenze rinviate. Programmi cambiati. Ho parlato più volte con il Presidente e con il Direttore: il mio punto di vista, purtroppo, non interessa a nessuno". Un messaggio dai toni forti, che hanno portato alla luce il malumore finora sopito dell'ex Barcellona. La partenza alla volta delle Dolomiti, le amichevoli disputate con sincero impegno avevano contribuito a raffreddare una situazione per il resto incandescente. Ma solo fino ai due episodi degli ultimi giorni.

FORTE PRESSING DEL MONACO - Sfondo essenziale per comprendere la questione Keita, è senza dubbio il mercato. Il ragazzo ha ricevuto offerte importanti, soprattutto dalla Francia. O meglio, dal Principato di Monaco: il Monaco sembra disposto a offrire un contratto da due milioni di euro netti a stagione. Molto più degli 1,2 milioni messi sul piatto dalla Lazio, disposta a raddoppiare l'attuale stipendio percepito dal suo numero 14 e a prolungare la durata dell'accordo dal 2018 al 2020. La proposta biancoceleste non soddisfa però il giocatore e il suo entourage, chiamati in ogni caso devono fare i conti con la valutazione elevata stabilita dal presidente Lotito: non meno di 25 milioni di euro per il cartellino, cifra che al momento anche il Monaco è restio a garantire. "La società e l'allenatore vogliono trattenerlo, lui ha delle richieste,. È in un limbo, deve capire se rimanere o andare", ha riassunto pochi giorni fa il tecnico laziale Simone Inzaghi. Gli ultimi episodi assomigliano tanto a degli indizi che suggeriscono la possibile soluzione. Sempre che la volontà della Lazio di trattenerlo, alla fine, non abbia la meglio.
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