Lazio, Inzaghi: "Con lo Zenit vietato sbagliare. Luis Alberto? Mi aspetto conferme anche fuori dal campo"
di
Riccardo Caponetti
Inzaghi durante la rifinitura (ansa)
I biancocelesti affrontano all'Olimpico i russi, una vittoria avvicinerebbe la qualificazione agli ottavi. Il tecnico ritrova Luiz Felipe e lancia un messaggio allo spagnolo, tra i pali conferma per Reina. Sul caso Peruzzi: "In tutte le famiglie ci possono essere delle incomprensioni. Sono convinto che si possano risolvere al più presto"
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Ha recuperato la voce persa sotto l'acquazzone di Crotone, Simone Inzaghi, pronto ad affrontare la decisiva gara con lo Zenit. Domani all'Olimpico (ore 21) la Lazio si gioca una fetta importante della qualificazione agli ottavi di Champions: i biancocelesti sono secondi a 5 punti, a meno -1 dal Dortmund (che affronterà in casa il Bruges, fermo a 4), mentre i russi di Semak sono ultimi a quota 2. "Il passaggio del turno è uno dei nostri obiettivi stagionali", ha dichiarato Inzaghi nella conferenza stampa della vigilia. Tra i temi toccati, anche l'accesa lite tra Peruzzi e Lotito prima della trasferta di Crotone. I due avevano discusso per la gestione di Luis Alberto: per il presidente andava punito con la panchina, mentre per il club manager era sufficiente una multa. Peruzzi non ha gradito l'intromissione nel proprio campo di lavoro e, infastidito, non ha partecipato al viaggio e ieri non è andato a Formello. Oggi potrebbe esserci l'incontro tra le parti per chiarire e ricucire lo strappo.
Con lo Zenit una partita molto importante: sentite la pressione?
"Sappiamo quanto sia importante domani: passare il girone era uno dei nostri obiettivi. Lo Zenit è forte, ha qualità e ha recuperato giocatori di valore. Dovremo fare una gara di carattere, facendo le scelte giuste e recuperando energie dopo Crotone, visto che ne abbiamo spese parecchie".
Ieri avete fatto i tamponi con la Uefa. Chi non avrà a disposizione domani?
"Non ho ancora notizie ufficiali, sto aspettando la comunicazione dei responsabili sanitari. Sicuramente riavrò Luiz Felipe, che però è fermo da dieci giorni: devo valutare se schierarlo dall'inizio o meno". Con la fascia da capitano, si è chiuso il caso Luis Alberto?
"Sì. Per noi è un giocatore importantissimo, lo ha dimostrato negli ultimi anni. Sabato ha risposto sul campo, ora ci aspettiamo delle conferme anche fuori dal campo. Non ho dubbi: ho parlato con il ragazzo e mi è sembrato molto sereno e motivato". Non ritiene che la Lazio sia sempre sottovalutata?
"Siamo abituati, nessuno ci considera favoriti. In questi anni siamo cresciuti e abbiamo vinto trofei importanti. Ora abbiamo avuto delle difficoltà, con un calendario tosto e tante defezioni: adesso vorrei recuperare tutti i giocatori, perché se siamo tutti possiamo dire la nostra. Domani avremo ancora qualche problematica a metà campo. Poi se non parlano di noi a me non dispiace".
Tornerà Strakosha?
"Questa mattina ha svolto un lavoro supplementare con Grigioni e Zappalà. Strakosha è il nostro portiere, ma è stato fermo per tanto tempo. Domani ci sarà quindi Reina in porta, poi per domenica si vedrà". Si augura di vedere in tribuna Peruzzi?
"Si sa che in tutte le famiglie ci possono essere delle incomprensioni. Sono convinto che si possano risolvere al più presto, come già successo in passato". Quale risultato preferisce da Borussia-Bruges?
"Me la sono chiesto pure io da solo. Difficile dare una risposta perché io devo cercare di battere lo Zenit, poi quello che succede a Dortmund deve interessare relativamente. Noi non dobbiamo sbagliare l'approccio, lo Zenit nel gruppo era la testa di serie numero uno".