Sport

Milan, la strategia di Allegri. Uno sfogo per diventare intoccabile

Criticato per il gioco non brillante, il tecnico rossonero ha aspettato la qualificazione alla fase a gironi di Champions per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e mettersi in un'imprevedibile posizione di forza. Sacchi, sponsor di Mangia, il destinatario delle sue parole. Mercato: Galliani su Matri nonostante il no dei tifosi, forse però serve anche altro
di ENRICO CURRO'

2 minuti di lettura
MILANO - Vertice di mercato in casa Milan il giorno dopo la qualificazione alla fase a gironi di Champions League. Convocato ad Arcore lo stato maggiore del club rossonero. Allegri e Galliani, presente oltre al patron anche la figlia Barbara. Mercato in primo piano, con l'assalto a Matri, primo obiettivo dell'attacco che però non piace alla curva. Ma Berlusconi chiederà un chiarimento ad Allegri dopo le parole pronunciate ieri dal tecnico dopo la partita con il Psv.

Allegri si sta confermando un ottimo stratega, non solo sul campo: di rado un allenatore riesce a controllare così bene gli effetti delle proprie esternazioni. Lui invece, dopo avere già disinnescato in estate la bomba Seedorf sotto la sua panchina, ha saputo trasformare lo spareggio vincente per la Champions contro il Psv in un successo personale, che lo mette all'inizio della stagione in un'imprevedibile situazione di forza: in questo momento nessuno si sognerebbe più di discuterlo.

I vertici del Milan, attraverso Barbara Berlusconi e Galliani, gli hanno fornito pubblico sostegno con un'immagine che vale assai più di mille parole. L'improvvisato vertice davanti alle telecamere a parlare di mercato, davanti alla porta degli spogliatoi del Meazza, ha illustrato lo stato dell'arte: il club si è impegnato coram populo ad accontentare il tecnico. Tutto questo, incluso il non secondario allontanamento dell'ombra di Mangia, Allegri lo ha ottenuto con una semplice dichiarazione, la battuta sulle presunte dimissioni a fine partita in collegamento con Mediaset.

Anche la scelta del tramite, il gruppo del padrone del Milan suo frequente censore e il salotto che ha come opinionista principe Sacchi presunto mentore di Mangia e critico puntiglioso delle carenze estetiche della squadra, non sembra affatto casuale. Quando Allegri ha trasformato l'abituale festeggiamento televisivo per la vittoria in un attacco ai critici incontentabili e ha invocato maggiore rispetto, senza nominare tuttavia il destinatario della frecciata, non è stato difficile individuare il bersaglio proprio nel demiurgo del grande Milan berlusconiano. Il risultato è che Galliani è stato costretto a denti stretti alla pubblica difesa dell'attaccante, limitandosi a un'osservazione di sfuggita sulla mancanza di stile della battuta, parziale consolazione per l'amico attaccato.

Ora, comunque, la vicenda del dissidio con Sacchi va subito in archivio, perché si pensa freneticamente al mercato. Allegri avrà l'attaccante che ha chiesto, come già si sapeva, visto che le trattative sono da tempo avviate. Ma la novità è che Galliani ha preso posizione contro lo striscione della curva Sud (FOTO). L'ostracismo degli ultrà all'arrivo dello juventino Matri, pupillo dell'allenatore che lo lanciò al Cagliari, crea un ambiguo garbuglio di veti incrociati. Poi, si sa come vanno queste cose: le partite e le vittorie possono aggiustare tutto. Il 3-0 al Psv ha già aggiustato parecchio. Però questo Milan è ancora molto imperfetto. E tutti, dalla famiglia Berlusconi a Galliani, da Allegri ai tifosi, sanno benissimo che restano pochi giorni per avvicinarlo almeno un po' alle grandi d'Europa, favorite per la Champions League.
I commenti dei lettori