MILANO - Robinho si avvicina a Orlando City. E' lo stesso presidente del club statunitense a comunicare che la trattativa ha fatto un passo avanti. "Ci sono ancora passi da compiere per l'acquisto di Robinho - dice il presidente Flavio Augusto Da Silva al portale brasiliano Lancenet - ma il Milan ha concesso gentilmente il permesso a Robinho di negoziare con terzi". Galliani però frena: "Siamo ancora lontani dal punto di vista economico".
PRIMA LA RISOLUZIONE - E' il classico passaggio che accompagna l'avanzamento di un'operazione di mercato: il contatto diretto tra club e calciatore. Ma in Florida hanno formulato una richiesta precisa: prima il brasiliano dovrà risolvere il suo contratto con il Milan che scade nel 2016. L'attaccante dovrà arrivare a parametro zero come successo con Kakà. I rossoneri avrebbero comunque il loro tornaconto anche senza ricavi da trasferimento: risparmiare due anni di ingaggio pesante con risparmio pari a oltre 10 milioni lordi. "Prima Robinho deve liberarsi col Milan - spiega Flavio Augusto Da Silva - poi dovrà firmare con la Major League Soccer e infine andare in una squadra brasiliana in prestito. Questi tre passaggi possono essere fatti insieme".
NON COME UN ANNO FA - Proprio in previsione di sviluppi di questo tipo Robinho era stato esentato dalla tournée americana. Il Milan nella notte debutta nella Guinness International Cup con l'Olympiacos a Toronto. Oltre Atlantico si sono aggregati i reduci del Mondiale. Tra i più desiderosi di riscatto c'è Honda che non ha convinto nei suoi primi sei mesi al Milan e ha vissuto un Mondiale deludente col Giappone: "Ho bisogno di continuare ad allenarmi intensamente - ha detto al termine dell'ultimo allenamento - per me sarà un'annata importate. Per questo mi sto preparando bene". Discorso da allargare alla squadra: "Non dobbiamo giocare come lo scorso anno". Proposito condiviso anche da Muntari, altro giocatore che ha lasciato il Brasile senza soddisfazioni, mandato via in anticipo dal Ct del Ghana insieme a Boateng: "Vogliamo rifarci dopo lo scorso anno e riportare il Milan dove merita. Ci dedicheremo completamente al campionato".
PRIMA LA RISOLUZIONE - E' il classico passaggio che accompagna l'avanzamento di un'operazione di mercato: il contatto diretto tra club e calciatore. Ma in Florida hanno formulato una richiesta precisa: prima il brasiliano dovrà risolvere il suo contratto con il Milan che scade nel 2016. L'attaccante dovrà arrivare a parametro zero come successo con Kakà. I rossoneri avrebbero comunque il loro tornaconto anche senza ricavi da trasferimento: risparmiare due anni di ingaggio pesante con risparmio pari a oltre 10 milioni lordi. "Prima Robinho deve liberarsi col Milan - spiega Flavio Augusto Da Silva - poi dovrà firmare con la Major League Soccer e infine andare in una squadra brasiliana in prestito. Questi tre passaggi possono essere fatti insieme".
NON COME UN ANNO FA - Proprio in previsione di sviluppi di questo tipo Robinho era stato esentato dalla tournée americana. Il Milan nella notte debutta nella Guinness International Cup con l'Olympiacos a Toronto. Oltre Atlantico si sono aggregati i reduci del Mondiale. Tra i più desiderosi di riscatto c'è Honda che non ha convinto nei suoi primi sei mesi al Milan e ha vissuto un Mondiale deludente col Giappone: "Ho bisogno di continuare ad allenarmi intensamente - ha detto al termine dell'ultimo allenamento - per me sarà un'annata importate. Per questo mi sto preparando bene". Discorso da allargare alla squadra: "Non dobbiamo giocare come lo scorso anno". Proposito condiviso anche da Muntari, altro giocatore che ha lasciato il Brasile senza soddisfazioni, mandato via in anticipo dal Ct del Ghana insieme a Boateng: "Vogliamo rifarci dopo lo scorso anno e riportare il Milan dove merita. Ci dedicheremo completamente al campionato".