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Milan, Galatioto in Italia. Il primo passo per l'intesa. Ma Brocchi resta un rebus

Il professionista italo-americano incontrerà i manager Fininvest che stanno seguendo la trattativa con i cinesi per definire il contratto che dovrà successivamente essere sottoscritto da Berlusconi. Intanto la società invita il tecnico a programmare la prossima stagione

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MILANO - Il Milan è sempre più un rebus. Nella giornata in cui Sal Galatioto sbarca a Milano per completare la stesura del contratto che potrebbe portare alla cessione del 70% del club rossonero in caso di successiva approvazione di Silvio Berlusconi, viene convocato in sede Cristian Brocchi per iniziare a programmare la prossima stagione. A Casa Milan è stato Adriano Galliani ad accogliere il tecnico che ha sostituito Mihajlovic: in questo momento sarebbe l’ex centrocampista a dirigere il primo allenamento della nuova stagione fissato per il giorno del raduno (7-8 luglio). Così vuole Berlusconi che ha spinto per sostituire il serbo con Brocchi nella parte finale della scorsa stagione. E così vuole la necessità di un grande club che non può restare senza pianificazione fino al termine di giugno: è ormai questa la scadenza della trattativa dopo il rinvio dovuto anche alle condizioni di salute di Berlusconi.
 
PRIMI INCONTRI DI GALATIOTO - Ma resta una condizione sospesa su questo programma: l’esito della negoziazione. In caso positivo, difficilmente sarà Brocchi il tecnico prescelto dai nuovi compratori. L’advisor degli imprenditori di Pechino (sempre coperti da una cortina di riserbo assoluta almeno a livello di uscite pubbliche), l’italo-americano Galatioto è atterrato questa mattina a Malpensa, ha avuto un primo confronto con il suo rappresentante italiano Gancikoff e gli avvocati che seguono la vicenda a Milano. In serata è previsto un incontro colloquiale con i manager Fininvest, ma le riunioni operative dovrebbero andare in scena domani. Nessuna dichiarazione del professionista di New York al suo arrivo in Italia. Anche lui però ha ricevuto, al suo indirizzo mail, numerosi messaggi di tifosi milanisti che sperano in una conclusione positiva della trattativa. E’ questo il sentimento prevalente dei sostenitori rossoneri, in massa schierati a favore della vendita.
 
GIORNATE INTERLOCUTORIE - Galatioto dovrebbe restare in Italia fino a giovedì, ma questa permanenza non sarà accompagnata da una decisione definitiva sull’affare perché l’ultima parola spetta a Berlusconi che non può pronunciarsi in questi giorni dal momento che domani sarà operato al San Raffaele per la sostituzione della valvola aortica. Galatioto, Gancikoff e i vertici Fininvest dovranno predisporre la documentazione completa: a quel punto mancherà solo la firma di Berlusconi. Poi l’advisor statunitense farà una puntata a Londra per parlare con alcuni istituti bancari coinvolti nell’affare.
 
CONDIVISIONE LIMITATA - Di sicuro il Milan ha bisogno di iniziare ad approcciare la prossima stagione con un minimo di programmazione. Anche così si spiega la convocazione di Brocchi in sede. Ma, fino a quando non arriverà la parola fine sulla negoziazione societaria con una successiva scelta definitiva sul nuovo allenatore della nuova proprietà, sarà impossibile pianificare davvero gli obiettivi di mercato. La “condivisione” con i cinesi non può andare oltre a quanto è stato fatto in queste settimane: la risoluzione con Mihajlovic e i rinnovi contrattuali di Montolivo, Calabria, Antonelli e Zapata. Per capire davvero quale direzione prendere serve conoscere l’ultimo capitolo di una trattativa societaria in corso da mesi. 
 
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