MILANO - Il Milan alla prova della continuità. Uno delle lacune più significative della squadra rossonera degli ultimi anni è proprio la difficoltà di mettere in fila una serie di risultati positivi. Per questo motivo diventa particolarmente significativa la partita di domani sera a San Siro con la Lazio dopo la vittoria di Genova con la Sampdoria. Vincenzo Montella studia qualche correttivo alla luce degli impegni ravvicinati con il turno infrasettimanale.
E' questo che manca alla squadra: continuità?
"Quello di domani sarà un test importante per confermare il temperamento e lo spirito di sacrificio espressi contro la Sampdoria. Manca la continuità all'interno della stessa partita. Non è solo una questione mentale, ma di interpretazione della gara in alcune fasi. E' un processo lungo che si sta portando avanti. Abbiamo margine di miglioramento nella continuità".
Ci sarà un po' di turnover domani?
"Giocando tre volte a settimana serve fare turnover. Resterà fuori qualcuno tra Montolivo, Abate, Romagnoli, Bonaventura e Suso. E' importante far giocare più giocatori possibili. Qualcosa domani cambierò ma non credo che lo farò con tutti quelli che hanno giocato di più. Qualcosa a centrocampo devo assolutamente cambiare perché i giocatori hanno fatto tante partite consecutive".
Locatelli potrebbe partire dal primo minuto?
"E' entrato bene, nelle ultime settimane è cresciuto molto fisicamente. E' un ragazzo giovanissimo, ha personalità. Con l'esperienza si cresce e sono contento di come stia portando avanti la sua crescita".
In questa fase nessuno è intoccabile?
"Credo che sia importante avere competitività anche in allenamento per avere una risposta significativa in partita. E' controproducente avere soltanto undici giocatori che giocano sempre".
Le sembra che la squadra possa interpretare bene la sua idea di calcio?
"Stiamo portando avanti un progetto tattico voluto dalla società. Stiamo ponendo le basi per realizzarlo. Dipende se vuoi risultati nel breve o nel lungo periodo. Noi stiamo lavorando per avere risposte a lungo termine".
Soddisfatto dei punti conquistati fin qui dal Milan?
"Non credo che un mese fa l'avrei accettata, ma è in linea con quello che stiamo costruendo, anche se la sconfitta con l'Udinese non ci stava perché meritavamo un pareggio".
Come stanno Antonelli e De Sciglio?
"Per Antonelli è una precauzione a livello medico perché stiamo parlando di un colpo alla testa. Il consiglio è di usare molta cautela. Penso che possa rientrare dalla prossima giornata. De Sciglio sta bene e si è allenato con il gruppo, dovrebbe essere recuperato".
Chi andrà in panchina per cambiare la gara in corsa come ha fatto Bacca a Genova?
"Intanto ci vado io - sorride Montella - non solo Bacca è entrato bene, ma anche Gustavo Gomez. Chi subentra ha il vantaggio di aver visto l'andamento della partita e questo li aiuta a fare scelte più lucide".
Bacca può ambire al titolo di capo-cannoniere?
"Credo che la classifica cannonieri sia un discorso relativo. Penso che per un attaccante sia più importante avere un rendimento costante come Carlos. I numeri parlano da soli. Io non ho mai vinto la classifica capo-cannonieri ma avevo la media gol più alta della Serie A".
Da ex romanista sente aria di derby a incontrare la Lazio?
"Non lo so, vediamo domani. E' sempre divertente incontrare i laziali. Sono sempre stato accolto bene in città dai laziali".
E' preoccupato da quello che dice Raiola sul rinnovo contrattuale di Donnarumma?
"Sono certo che il Milan voglia proseguire il rapporto con Donnarumma. Raiola è di origine meridionale come me e come Donnarumma. Quindi capirà che il contratto si farà a prescindere da lui. Lo dico con il sorriso. Raiola sa fare molto bene il suo lavoro così come i dirigenti del Milan. Il club rinnoverà il contratto al portiere con o senza Raiola".
Il cambio di proprietà influisce in qualche modo sul rendimento della squadra?
"Se ne parla da mesi, la cosa importante è che la società attuale è presente. Ha già pagato gli stipendi, quindi è solida. Tra qualche mese saprò come sarà la nuova proprietà probabilmente. Ora non posso rispondere. Per adesso mi rapporto felicemente e con orgoglio a questa società, poi vedremo quale sarà il futuro".
Ha sentito recentemente Berlusconi?
"No, negli ultimi giorni non l'ho sentito, ma ogni giorno sento Galliani con il quale parliamo di tutto. Tramite le parole dell'ad mi viene trasmessa la presenza del presidente".
Che opinione ha di Simone Inzaghi allenatore?
"E' un ragazzo molto pratico, è sornione come le sue squadre, ma poi sa colpire. Ha esterni molto forti e veloci. E' una partita vera e difficile. La Lazio ha qualcosa in più della Sampdoria in termini di qualità. Si difende bassa per poi colpire in contropiede. Sanno di avere dei calciatori molto abili nella transizione".
E' questo che manca alla squadra: continuità?
"Quello di domani sarà un test importante per confermare il temperamento e lo spirito di sacrificio espressi contro la Sampdoria. Manca la continuità all'interno della stessa partita. Non è solo una questione mentale, ma di interpretazione della gara in alcune fasi. E' un processo lungo che si sta portando avanti. Abbiamo margine di miglioramento nella continuità".
Ci sarà un po' di turnover domani?
"Giocando tre volte a settimana serve fare turnover. Resterà fuori qualcuno tra Montolivo, Abate, Romagnoli, Bonaventura e Suso. E' importante far giocare più giocatori possibili. Qualcosa domani cambierò ma non credo che lo farò con tutti quelli che hanno giocato di più. Qualcosa a centrocampo devo assolutamente cambiare perché i giocatori hanno fatto tante partite consecutive".
Locatelli potrebbe partire dal primo minuto?
"E' entrato bene, nelle ultime settimane è cresciuto molto fisicamente. E' un ragazzo giovanissimo, ha personalità. Con l'esperienza si cresce e sono contento di come stia portando avanti la sua crescita".
In questa fase nessuno è intoccabile?
"Credo che sia importante avere competitività anche in allenamento per avere una risposta significativa in partita. E' controproducente avere soltanto undici giocatori che giocano sempre".
Le sembra che la squadra possa interpretare bene la sua idea di calcio?
"Stiamo portando avanti un progetto tattico voluto dalla società. Stiamo ponendo le basi per realizzarlo. Dipende se vuoi risultati nel breve o nel lungo periodo. Noi stiamo lavorando per avere risposte a lungo termine".
Soddisfatto dei punti conquistati fin qui dal Milan?
"Non credo che un mese fa l'avrei accettata, ma è in linea con quello che stiamo costruendo, anche se la sconfitta con l'Udinese non ci stava perché meritavamo un pareggio".
Come stanno Antonelli e De Sciglio?
"Per Antonelli è una precauzione a livello medico perché stiamo parlando di un colpo alla testa. Il consiglio è di usare molta cautela. Penso che possa rientrare dalla prossima giornata. De Sciglio sta bene e si è allenato con il gruppo, dovrebbe essere recuperato".
Chi andrà in panchina per cambiare la gara in corsa come ha fatto Bacca a Genova?
"Intanto ci vado io - sorride Montella - non solo Bacca è entrato bene, ma anche Gustavo Gomez. Chi subentra ha il vantaggio di aver visto l'andamento della partita e questo li aiuta a fare scelte più lucide".
Bacca può ambire al titolo di capo-cannoniere?
"Credo che la classifica cannonieri sia un discorso relativo. Penso che per un attaccante sia più importante avere un rendimento costante come Carlos. I numeri parlano da soli. Io non ho mai vinto la classifica capo-cannonieri ma avevo la media gol più alta della Serie A".
Da ex romanista sente aria di derby a incontrare la Lazio?
"Non lo so, vediamo domani. E' sempre divertente incontrare i laziali. Sono sempre stato accolto bene in città dai laziali".
E' preoccupato da quello che dice Raiola sul rinnovo contrattuale di Donnarumma?
"Sono certo che il Milan voglia proseguire il rapporto con Donnarumma. Raiola è di origine meridionale come me e come Donnarumma. Quindi capirà che il contratto si farà a prescindere da lui. Lo dico con il sorriso. Raiola sa fare molto bene il suo lavoro così come i dirigenti del Milan. Il club rinnoverà il contratto al portiere con o senza Raiola".
Il cambio di proprietà influisce in qualche modo sul rendimento della squadra?
"Se ne parla da mesi, la cosa importante è che la società attuale è presente. Ha già pagato gli stipendi, quindi è solida. Tra qualche mese saprò come sarà la nuova proprietà probabilmente. Ora non posso rispondere. Per adesso mi rapporto felicemente e con orgoglio a questa società, poi vedremo quale sarà il futuro".
Ha sentito recentemente Berlusconi?
"No, negli ultimi giorni non l'ho sentito, ma ogni giorno sento Galliani con il quale parliamo di tutto. Tramite le parole dell'ad mi viene trasmessa la presenza del presidente".
Che opinione ha di Simone Inzaghi allenatore?
"E' un ragazzo molto pratico, è sornione come le sue squadre, ma poi sa colpire. Ha esterni molto forti e veloci. E' una partita vera e difficile. La Lazio ha qualcosa in più della Sampdoria in termini di qualità. Si difende bassa per poi colpire in contropiede. Sanno di avere dei calciatori molto abili nella transizione".