MILANO - C'è chi lo ha subito accusato di aver approfittato della settimana del derby per cercare facile pubblicità. Ma venendo da una delle più significative istituzioni pubbliche della città, le sue parole non possono essere ignorate. E tanto meno prese alla leggera.
Il presidente della Commissione comunale Antimafia del comune di Milano ha chiesto al sindaco Giuseppe Sala di attivarsi quanto prima per farsi dire chi "siano gli effettivi titolari delle proprietà del Milan e dell'Inter". A chiederlo è stato Davide Gentili, esponente del Partito democratico, che siede anche tra i banchi del consiglio comunale. E lo ha fatto, di sicuro non a caso, partecipando a un convegno sul tema del riciclaggio di denaro.
Gentili ha spiegato che il comune di Milano se ne deve interessare in quanto i due club sono concessionari dello stadio di San Siro, impianto di proprietà pubblica. E che se non si attiverà il sindaco - che pure in una intervista di poche settimana fa aveva espresso qualche scetticismo sulla cordata che vuole acquisire il Milan - sarà lui stesso a segnalare il dossier alle autorità anti riciclaggio.
Richiesta che ha prodotto, in serata, una nota del gruppo cinese Sino Europe Sport: "In riferimento alle dichiarazioni riguardanti il Milan rilasciate dal presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano David Gentili - si legge nel comunicato - SES sottolinea che ad oggi e fino al closing, AC Milan è di proprietà di Fininvest. Inoltre, SES conferma che ogni passo verso il closing è intrapreso nel pieno rispetto della legislazione italiana e, coerentemente con tale approccio, al closing SES rispetterà ogni aspetto della normativa vigente relativamente alla sua partecipazione in AC Milan, incluso qualsiasi obbligo di comunicazione dell'elenco dei suoi azionisti".
La sensazione è che Gentili non si sia reso conto fino in fondo della portata della sua iniziativa lanciata nel corso del convegno promosso da Transparency e Kroll. Rilanciata dall'agenzia internazionale Reuters, la sua dichiarazione ha fatto il giro del mondo, rilanciata dai siti economici ma anche politici. Con tanto di foto di Silvio Berlusconi economici e ricordando la trattativa infinita per la cessione del "suo" Milan: per quanto sia ormai ufficiale la data dell'assemblea dei soci (2 dicembre, in seconda convocazione il 13) che sancirà la vendita del club, si ignorano ancora i nomi di una parte degli investitori cinesi che hanno finanziato l'operazione, guidata da un fondo di investimento creato per l'occasione. L'iniziativa del presidente della commissione antimafia, lo ricordiamo, riguarda anche la titolarità dell'Inter. La società a lungo di proprietà della famiglia Moratti, in meno di quattro anni è già passata di mano due volte: prima sotto il controllo dell'imprenditore indonesiano Eric Thohir e poi del gruppo Suning, leader in Cina nell'elettronica di consumo.
Il presidente della Commissione comunale Antimafia del comune di Milano ha chiesto al sindaco Giuseppe Sala di attivarsi quanto prima per farsi dire chi "siano gli effettivi titolari delle proprietà del Milan e dell'Inter". A chiederlo è stato Davide Gentili, esponente del Partito democratico, che siede anche tra i banchi del consiglio comunale. E lo ha fatto, di sicuro non a caso, partecipando a un convegno sul tema del riciclaggio di denaro.
Gentili ha spiegato che il comune di Milano se ne deve interessare in quanto i due club sono concessionari dello stadio di San Siro, impianto di proprietà pubblica. E che se non si attiverà il sindaco - che pure in una intervista di poche settimana fa aveva espresso qualche scetticismo sulla cordata che vuole acquisire il Milan - sarà lui stesso a segnalare il dossier alle autorità anti riciclaggio.
Richiesta che ha prodotto, in serata, una nota del gruppo cinese Sino Europe Sport: "In riferimento alle dichiarazioni riguardanti il Milan rilasciate dal presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano David Gentili - si legge nel comunicato - SES sottolinea che ad oggi e fino al closing, AC Milan è di proprietà di Fininvest. Inoltre, SES conferma che ogni passo verso il closing è intrapreso nel pieno rispetto della legislazione italiana e, coerentemente con tale approccio, al closing SES rispetterà ogni aspetto della normativa vigente relativamente alla sua partecipazione in AC Milan, incluso qualsiasi obbligo di comunicazione dell'elenco dei suoi azionisti".
La sensazione è che Gentili non si sia reso conto fino in fondo della portata della sua iniziativa lanciata nel corso del convegno promosso da Transparency e Kroll. Rilanciata dall'agenzia internazionale Reuters, la sua dichiarazione ha fatto il giro del mondo, rilanciata dai siti economici ma anche politici. Con tanto di foto di Silvio Berlusconi economici e ricordando la trattativa infinita per la cessione del "suo" Milan: per quanto sia ormai ufficiale la data dell'assemblea dei soci (2 dicembre, in seconda convocazione il 13) che sancirà la vendita del club, si ignorano ancora i nomi di una parte degli investitori cinesi che hanno finanziato l'operazione, guidata da un fondo di investimento creato per l'occasione. L'iniziativa del presidente della commissione antimafia, lo ricordiamo, riguarda anche la titolarità dell'Inter. La società a lungo di proprietà della famiglia Moratti, in meno di quattro anni è già passata di mano due volte: prima sotto il controllo dell'imprenditore indonesiano Eric Thohir e poi del gruppo Suning, leader in Cina nell'elettronica di consumo.