MILANO - Il Milan inizia il mini ciclo di quattro partite ufficiali in dieci giorni. Primo appuntamento domani sera a San Siro contro i macedoni dello Shkëndija nell'andata del playoff di Europa League. Complice il periodo ferragostano, non ci saranno 65.000 persone come contro il Craiova nel ritorno del preliminare. Ma si potrebbe arrivare vicini a quota 30.000 spettatori (già venduti quasi 25.000 biglietti). Sarà il debutto ufficiale di Leonardo Bonucci, finora sceso in campo solo in amichevole. E potrebbe essere l'ultima senza Kalinic, prossimo rinforzo dopo la cessione di Bacca al Villarreal. Montella dà il benvenuto al centravanti croato.
Montella, da quando allena il Milan un giocatore come Kalinic è sempre stato nei suoi pensieri.
"È molto funzionale alla nostra idea di gioco. Magari non è un bomber grandissimo. È un giocatore gradito, come ce ne sono altri. Ma escludo che Kalinic, anche qualora venisse definito l'acquisto, giocherebbe subito dal primo minuto a Crotone nella prima giornata di campionato".
E la partenza di Bacca?
"Ci ha dato un grande contributo per tornare in Europa. Ma ci aspettavamo di più da lui, non è una vittoria perché non sono riuscito a sfruttare al massimo le sue potenzialità. Non è stata una questione personale. Estremizzando, sul piano tattico, le mie richieste non coincidevano con le sue caratteristiche. Va in prestito, magari l'anno prossimo ci rivedremo".
Si aspetta una crescita generale della squadra?
"Sicuramente il prossimo mini-ciclo di partite sarà già significativo. C'è in palio una competizione importante come l'Europa League e la prima di campionato. Mi aspetto che dal punto di vista dell'atteggiamento la squadra non sbagli mai".
Come si stanno inserendo i nuovi arrivati?
"Ogni calciatore cresce fisicamente e nell'integrazione con la squadra. Io credo che i per i giocatori offensivi sia più lento l'adattamento perché in Italia ci sono difese organizzate. La squadra sta crescendo molto fisicamente, veniamo da tre ottimi allenamenti. Vediamo i risultati del campo".
A proposito di attacco a che punto è la condizione di Andrè Silva?
"Smania: vuole tutto e subito. Gli ho detto di stare tranquillo, con la calma può fare grandi cose perché ha grandissime qualità".
Domani giocherà Cutrone?
"Cutrone è in uno stato di forma straordinario, devo gestire tutte le risorse. È un esercizio molto difficile. Sto facendo delle valutazioni. Mi prendo ancora i due ultimi allenamenti per decidere, ma sono orientato a far giocare ancora André Silva perché così prenderà confidenza con lo stadio. Poi potrà capitare che giochi anche Cutrone, o che giochino insieme"
Quali sono i punti di forza dello Shkëndija?
"Hanno più partite ufficiali nelle gambe rispetto a noi, hanno superato i tre turni preliminari. Nell'ultima partita di campionato hanno battuto i campioni in carica della Macedonia. Hanno dei giocatori di talento e imprevedibili, sono una squadra molto europea e preparata tatticamente. Sono organizzati ma dipende tutto da noi: dobbiamo pensare soltanto alla nostra prestazione".
E' contento dell'inversione dei campi tra andata e ritorno (provocata dall'indisponibilità dello stadio di Skopje domani sera)?
"Non mi dispiaceva la prima ipotesi uscita, mi sembrava migliore. Ma è solo una mia idea, ci adetteremo a tutto".
La partita di domani servire a chiudere la pratica qualificazione all'andata?
"Non sono molto d'accordo. Le qualificazioni si decidono sempre al ritorno, in Europa ci sono partite più temperamentali".
Peserà l'assenza di Biglia e Romagnoli?
"Romagnoli si sta allenando in gruppo. Spiace per Biglia ma succede. Quando ci saranno sarà un altro Milan. Con Romagnoli si potrà giocare con la difesa a tre. Ma si potrà anche continuare a giocare a quattro. Vediamo se Alessio tornerà dopo la sosta. Da qualche giorno si allena in gruppo, vediamo".
Che cosa si aspetta domani dalla squadra?
"Mi aspetto un'armonia di gioco e maggiore concretezza. Voglio vedere maggiore capacità di finalizzare le occasioni create. Dobbiamo essere più cattivi".
Cercherà di dosare le forze della squadra in vista di questo ciclo di quattro partite in dieci giorni?
"Pochissimi giocatori al mondo non subiscono un calo in quattro gare consecutive. Nei prossimi dieci giorni spero di trovare in rosa qualcuno dei miei giocatori che abbia questa capacità - ride Montella - ecco perché è cruciale centellinare le energie e ruotare i gicoatori".
Si aspetta un ultimo regalo dal mercato?
"Faccio valutazioni ogni giorno, in questo esageriamo anche con il ds Mirabelli. Le mie idee e le mie aspirazioni sono chiare, anche se sono particolarmente contento del mercato. Non posso che ritenermi soddisfatto".
Cosa pensa della previsione di Bonucci secondo il quale il Milan può vincere la Champions in quattro anni?
"Bonucci ha detto di volerla vincere in quattro anni, ma prima dobbiamo qualificarci. Se siamo bravi, possiamo vincerla anche prima".
SUSO "DIMENTICA" IL RINNOVO - A fianco di Montella, nella sala stampa di Milanello, c'è Suso. Lo spagnolo parla del suo rinnovo contrattuale (scadenza nel 2019): "Non ci sono limiti o scadenze per firmare, ma mi sa che ne sapete più voi di me - sorride rivolto ai giornalisti - io ho detto tutto quello che volevo e dovevo dire sul rinnovo, ora basta. Penso solo al campo". Suso approva il ruolo di Bonucci capitano: "Ha esperienza e viene da una squadra che ha vinto tanto. Lui servirà tantissimo nello spogliatoio. Noi vogliamo la qualificazione in Champions ma dobbiamo combattare in ogni partita". Sulla sua possibile collocazione in campo: "Questa domanda è per me o per il mister? - scherza - parlando seriamente, io gioco da esterno ma entro in mezzo al campo. Quindi qualcosa di simile a un trequartista l'ho già fatto. E in un 3-5-2, da seconda punta, ho già giocato con Gasperini e mi sono sentito a mio agio".
Montella, da quando allena il Milan un giocatore come Kalinic è sempre stato nei suoi pensieri.
"È molto funzionale alla nostra idea di gioco. Magari non è un bomber grandissimo. È un giocatore gradito, come ce ne sono altri. Ma escludo che Kalinic, anche qualora venisse definito l'acquisto, giocherebbe subito dal primo minuto a Crotone nella prima giornata di campionato".
E la partenza di Bacca?
"Ci ha dato un grande contributo per tornare in Europa. Ma ci aspettavamo di più da lui, non è una vittoria perché non sono riuscito a sfruttare al massimo le sue potenzialità. Non è stata una questione personale. Estremizzando, sul piano tattico, le mie richieste non coincidevano con le sue caratteristiche. Va in prestito, magari l'anno prossimo ci rivedremo".
Si aspetta una crescita generale della squadra?
"Sicuramente il prossimo mini-ciclo di partite sarà già significativo. C'è in palio una competizione importante come l'Europa League e la prima di campionato. Mi aspetto che dal punto di vista dell'atteggiamento la squadra non sbagli mai".
Come si stanno inserendo i nuovi arrivati?
"Ogni calciatore cresce fisicamente e nell'integrazione con la squadra. Io credo che i per i giocatori offensivi sia più lento l'adattamento perché in Italia ci sono difese organizzate. La squadra sta crescendo molto fisicamente, veniamo da tre ottimi allenamenti. Vediamo i risultati del campo".
A proposito di attacco a che punto è la condizione di Andrè Silva?
"Smania: vuole tutto e subito. Gli ho detto di stare tranquillo, con la calma può fare grandi cose perché ha grandissime qualità".
Domani giocherà Cutrone?
"Cutrone è in uno stato di forma straordinario, devo gestire tutte le risorse. È un esercizio molto difficile. Sto facendo delle valutazioni. Mi prendo ancora i due ultimi allenamenti per decidere, ma sono orientato a far giocare ancora André Silva perché così prenderà confidenza con lo stadio. Poi potrà capitare che giochi anche Cutrone, o che giochino insieme"
Quali sono i punti di forza dello Shkëndija?
"Hanno più partite ufficiali nelle gambe rispetto a noi, hanno superato i tre turni preliminari. Nell'ultima partita di campionato hanno battuto i campioni in carica della Macedonia. Hanno dei giocatori di talento e imprevedibili, sono una squadra molto europea e preparata tatticamente. Sono organizzati ma dipende tutto da noi: dobbiamo pensare soltanto alla nostra prestazione".
E' contento dell'inversione dei campi tra andata e ritorno (provocata dall'indisponibilità dello stadio di Skopje domani sera)?
"Non mi dispiaceva la prima ipotesi uscita, mi sembrava migliore. Ma è solo una mia idea, ci adetteremo a tutto".
La partita di domani servire a chiudere la pratica qualificazione all'andata?
"Non sono molto d'accordo. Le qualificazioni si decidono sempre al ritorno, in Europa ci sono partite più temperamentali".
Peserà l'assenza di Biglia e Romagnoli?
"Romagnoli si sta allenando in gruppo. Spiace per Biglia ma succede. Quando ci saranno sarà un altro Milan. Con Romagnoli si potrà giocare con la difesa a tre. Ma si potrà anche continuare a giocare a quattro. Vediamo se Alessio tornerà dopo la sosta. Da qualche giorno si allena in gruppo, vediamo".
Che cosa si aspetta domani dalla squadra?
"Mi aspetto un'armonia di gioco e maggiore concretezza. Voglio vedere maggiore capacità di finalizzare le occasioni create. Dobbiamo essere più cattivi".
Cercherà di dosare le forze della squadra in vista di questo ciclo di quattro partite in dieci giorni?
"Pochissimi giocatori al mondo non subiscono un calo in quattro gare consecutive. Nei prossimi dieci giorni spero di trovare in rosa qualcuno dei miei giocatori che abbia questa capacità - ride Montella - ecco perché è cruciale centellinare le energie e ruotare i gicoatori".
Si aspetta un ultimo regalo dal mercato?
"Faccio valutazioni ogni giorno, in questo esageriamo anche con il ds Mirabelli. Le mie idee e le mie aspirazioni sono chiare, anche se sono particolarmente contento del mercato. Non posso che ritenermi soddisfatto".
Cosa pensa della previsione di Bonucci secondo il quale il Milan può vincere la Champions in quattro anni?
"Bonucci ha detto di volerla vincere in quattro anni, ma prima dobbiamo qualificarci. Se siamo bravi, possiamo vincerla anche prima".
SUSO "DIMENTICA" IL RINNOVO - A fianco di Montella, nella sala stampa di Milanello, c'è Suso. Lo spagnolo parla del suo rinnovo contrattuale (scadenza nel 2019): "Non ci sono limiti o scadenze per firmare, ma mi sa che ne sapete più voi di me - sorride rivolto ai giornalisti - io ho detto tutto quello che volevo e dovevo dire sul rinnovo, ora basta. Penso solo al campo". Suso approva il ruolo di Bonucci capitano: "Ha esperienza e viene da una squadra che ha vinto tanto. Lui servirà tantissimo nello spogliatoio. Noi vogliamo la qualificazione in Champions ma dobbiamo combattare in ogni partita". Sulla sua possibile collocazione in campo: "Questa domanda è per me o per il mister? - scherza - parlando seriamente, io gioco da esterno ma entro in mezzo al campo. Quindi qualcosa di simile a un trequartista l'ho già fatto. E in un 3-5-2, da seconda punta, ho già giocato con Gasperini e mi sono sentito a mio agio".