MILANO - Il Milan è chiamato a misurare col Torino il suo vero livello in questo campionato. Dopo il passaggio del turno in Europa League, i rossoneri affrontano domani pomeriggio a San Siro la squadra che li segue in classifica. Montella chiede ai suoi giocatori una prova convincente anche in Serie A.
Montella, come sta il Milan dopo la partita con l'Austria Vienna?
"La squadra sta bene. Abbiamo qualche giocatore che non è al 100% ma non cerchiamo alibi, ora abbiamo la possibilità di avere la testa libera e concentrarci solo sul campionato con settimane tipo e tempo per lavorare".
Il Torino è un osso duro.
"Non speculano sul risultato, hanno una loro identità, giocano per vincere e per questo corrono anche dei rischi, ma hanno principi di gioco, mentalità, non si accontentano, è una partita difficile ma che dobbiamo necessariamente vincere".
Adesso avete di fronte un ciclo di gare agevoli.
"Non ci sono partite facili tra quelle che dobbiamo affrontare. Il Torino, ad esempio, è una squadra attrezzata che ha qualità, giocatori forti e un tecnico preparato. Può dar fastidio e avvicinarsi alle grandi. Abbiamo bisogno di vincere ma sappiamo che in ogni gara può succedere di tutto. Sono concentrato sugli aspetti positivi e non su quelli negativi".
Come si spiega i tanti problemi fisici dei giocatori?
"E' un caso e siamo nella media della Serie A. Bonaventura ha avuto un infortunio traumatico, così come Conti. Kalinic è arrivato dopo in estate e abbiamo accelerato un po' per portarlo in condizione. Tutte cose normali".
Kessie così giù di forma?
"Ci manca un po'. Franck ha nelle corde qualcosa in più. Compreso qualche gol in più. Sono convinto che anche lui farà bene".
E l'errore di Bonucci contro l'Austria Vienna?
"Ha fatto un'ottima partita a livello difensivo. Ha commesso solo quell'errore. Peraltro nell'occasione è pure scivolato. Poi è cambiato il vento perché, se facciamo un errore ma alla fine vinciamo 5-1, significa che qualcosa è cambiato".
Sarà possibile vedere due attaccanti e Suso in campo contemporaneamente dall'inizio?
"Potenzialmente potremmo farlo, ma non con Suso alle spalle dei due attaccanti, ma con lo spagnolo largo e gli altri sette da scegliere bene per non essere troppo scoperti. Abbiamo principi da portare avanti e con tanti calciatori nuovi, compresi gli incidenti di percorso, è molto difficile".
Come mai è così difficile rivedere lo spirito del Milan di Doha?
"Quella partita fu Davide contro Golia. Ed è stata la conseguenza di mesi di lavoro continuo e senza intoppi. Oggi non sta succedendo ma stiamo portando avanti un'idea di calcio che rappresenterà il Milan di domani".
Come mai André Silva viene impiegato poco da titolare in campionato?
"L'allenatore deve saper scegliere in funzione dell'avversario e del tipo di partita. So che le mie scelte non troveranno mai tutti d'accordo, ma André Silva ha giocato da titolare metà delle gare totali tra campionato ed Europa League. Sto facendo scelte in serenità. André Silva e Cutrone sono importanti per il presente ma saranno fondamentali per il futuro. Kalinic è più esperto per certe gare. Ma ciò non toglie che non possano giocare insieme in alcune sfide".
Montella, come sta il Milan dopo la partita con l'Austria Vienna?
"La squadra sta bene. Abbiamo qualche giocatore che non è al 100% ma non cerchiamo alibi, ora abbiamo la possibilità di avere la testa libera e concentrarci solo sul campionato con settimane tipo e tempo per lavorare".
Il Torino è un osso duro.
"Non speculano sul risultato, hanno una loro identità, giocano per vincere e per questo corrono anche dei rischi, ma hanno principi di gioco, mentalità, non si accontentano, è una partita difficile ma che dobbiamo necessariamente vincere".
Adesso avete di fronte un ciclo di gare agevoli.
"Non ci sono partite facili tra quelle che dobbiamo affrontare. Il Torino, ad esempio, è una squadra attrezzata che ha qualità, giocatori forti e un tecnico preparato. Può dar fastidio e avvicinarsi alle grandi. Abbiamo bisogno di vincere ma sappiamo che in ogni gara può succedere di tutto. Sono concentrato sugli aspetti positivi e non su quelli negativi".
Come si spiega i tanti problemi fisici dei giocatori?
"E' un caso e siamo nella media della Serie A. Bonaventura ha avuto un infortunio traumatico, così come Conti. Kalinic è arrivato dopo in estate e abbiamo accelerato un po' per portarlo in condizione. Tutte cose normali".
Kessie così giù di forma?
"Ci manca un po'. Franck ha nelle corde qualcosa in più. Compreso qualche gol in più. Sono convinto che anche lui farà bene".
E l'errore di Bonucci contro l'Austria Vienna?
"Ha fatto un'ottima partita a livello difensivo. Ha commesso solo quell'errore. Peraltro nell'occasione è pure scivolato. Poi è cambiato il vento perché, se facciamo un errore ma alla fine vinciamo 5-1, significa che qualcosa è cambiato".
Sarà possibile vedere due attaccanti e Suso in campo contemporaneamente dall'inizio?
"Potenzialmente potremmo farlo, ma non con Suso alle spalle dei due attaccanti, ma con lo spagnolo largo e gli altri sette da scegliere bene per non essere troppo scoperti. Abbiamo principi da portare avanti e con tanti calciatori nuovi, compresi gli incidenti di percorso, è molto difficile".
Come mai è così difficile rivedere lo spirito del Milan di Doha?
"Quella partita fu Davide contro Golia. Ed è stata la conseguenza di mesi di lavoro continuo e senza intoppi. Oggi non sta succedendo ma stiamo portando avanti un'idea di calcio che rappresenterà il Milan di domani".
Come mai André Silva viene impiegato poco da titolare in campionato?
"L'allenatore deve saper scegliere in funzione dell'avversario e del tipo di partita. So che le mie scelte non troveranno mai tutti d'accordo, ma André Silva ha giocato da titolare metà delle gare totali tra campionato ed Europa League. Sto facendo scelte in serenità. André Silva e Cutrone sono importanti per il presente ma saranno fondamentali per il futuro. Kalinic è più esperto per certe gare. Ma ciò non toglie che non possano giocare insieme in alcune sfide".