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Milan, Gattuso deve attendere: c'è prima la questione Yonghong Li

La sosta sembrava propizia per il rinnovo contrattuale dell'allenatore, ma ancora tengono banco i 10 milioni che il presidente deve coprire. Una scadenza non definita nei dettagli che però fa slittare la questione tecnica

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MILANO - La sosta per le Nazionali era stata indicata come il momento giusto per l'adeguamento del contratto di Gattuso. Un riconoscimento del lavoro svolto fino a questo momento dall'allenatore rossonero. E' possibile che possa arrivare qualche novità nei prossimi giorni, ma la prima delle due settimane è trascorsa senza annunci ufficiali. E' inevitabile che anche questo passaggio contrattuale risenta della necessità del club di risolvere alcune questioni finanziarie.
 
IN ATTESA DEI 10 MILIONI - Continua a tenere banco la necessità di Yonghong Li di inviare 10 milioni per coprire quasi un terzo dell'aumento di capitale da 37 milioni "chiamato" dal Cda per chiudere la stagione con le adeguate risorse finanziarie. Secondo quanto filtra dal club rossonero, la scadenza per questo invio non è stata definita nei dettagli. Non sarà però possibile andare oltre i primi giorni di aprile considerato che l'appuntamento davanti alla Uefa è fissato intorno al 20 aprile. Il fondo Elliott a sua volta attende novità pronto a "coprire" questa somma in caso di defaillance di Yonghong Li, per garantire la solidità del Milan che sarebbe l'unico destinatario di questo ulteriore intervento, senza alcuna diminuzione dell'esposizione di Yonghong Li con i suoi 180 milioni di prestito all'11% verso l'hedge fund. La situazione intorno al proprietario rossonero è diventata improvvisamente più seria dopo la nota pubblicata dalla società Teamway International Group, il veicolo delle Isole Cayman registrato anche presso la piazza di Hong Kong, che a fine febbraio ha annunciato il mancato rimborso del prestito da 8.3 milioni di dollari da parte di Yonghong Li, passato per questo motivo dal 14% al 24% di interessi.
 
RIMBORSI E COINCIDENZE - Quella comunicazione conteneva una postilla: entro il 15 marzo il presidente del Milan avrebbe dovuto restituire almeno 3 milioni di dollari, sugli 8.3 complessivi, pena la necessità di sobbarcarsi anche un indennizzo al 18% verso la società Teamway costretta a contrarre un prestito ponte per ammortizzare la mancata restituzione. Da quel momento non è stato pubblicato nessun altro annuncio relativo a questi 3 milioni. In un comunicato del 14 marzo Teamway ha fatto un aggiornamento su una transazione aperta a novembre 2016, un momento che precede di poche settimane la seconda caparra di Sino-Europe a Fininvest, alimentata dalla Willy Shine delle Isole Vergini: l'operazione era relativa all'acquisto da parte di Teamway di un prestito pari a 26 milioni di euro da una società delle Isole Vergini, chiamata Shining Praise. Il risultato di quell'operazione è un utile corrispondente a quello che era stato previsto, pari almeno a 3 milioni per Teamway che, trattandosi di prestito, equivale sostanzialmente a un tasso almeno pari all'11%. Ma non è possibile stabilire se esiste effettivamente qualche collegamento con la cessione del Milan.
 
ANCORA 3700 BIGLIETTI - Oggi è ripresa la vendita dei biglietti per il recupero del derby del 4 aprile. Si tratta di 3700 tagliandi in tutti i settori. Una cifra interessante perché comprende, oltre ai pochi biglietti rimasti invenduti nei settori più cari, anche i posti tornati disponibili dopo le richieste dei contestati "voucher" per le ultime partite casalinghe del Milan, messi a disposizione dal club rossonero al posto del rimborso solitamente adottato in questi casi. Il numero limitato sembrerebbe dimostrare che in realtà non sono molti i tifosi costretti a perdersi la stracittadina. Ma potrebbe anche essere che tanti sostenitori non abbiano semplicemente chiesto il "voucher". La risposta a questo punto la darà solo il colpo d'occhio di San Siro alle 18.30 del 4 aprile.
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