Milan, Gattuso: ''Ci manca il salto di qualità. Higuain? Me lo tengo stretto''
di STEFANO SCACCHI
Gennaro Gattuso (agf)
Il tecnico rossonero alla vigilia della sfida con la Fiorentina: ''Ci manca vincere partite importanti". Sull'argentino: ''Sta attraversando un momento non positivo ma non ci rinuncio. A gennaio uno o due arrivi''
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MILANO - Il Milan deve ripartire domani contro la Fiorentina a San Siro dopo due pareggi consecutivi senza reti con Torino e Bologna. E lo deve fare in totale emergenza a centrocampo. Gattuso chiede ai suoi una reazione psicologica, ma senza buttare via quanto fatto fino a questo momento. Gattuso, preoccupato dopo questi due 0-0 consecutivi?
"Mi preoccupa il fatto che potevamo allungare in classifica e non lo abbiamo fatto. Mi preoccupa la testa dei miei giocatori, abbiamo faticato nelle ultime partite. E domani giochiamo contro una squadra come la Fiorentina abile tecnicamente. Dobbiamo essere bravi a imporre il nostro gioco e non dare campo. Non possiamo permetterci di giocare in 60-70 metri. Dobbiamo giocare con veemenza".
Cosa manca alla squadra in questa fase?
"E' da un po' di tempo che quando dobbiamo dare il colpo del ko e fare il salto di qualità non ci riusciamo. Ci manca questo aspetto: la capacità di vincere le partite importanti. Mi chiedo sempre come migliorare in questo. Possiamo dire che manca anche un po' di personalità. Dobbiamo dare tutti qualcosa in più". Vede troppa sfiducia intorno alla squadra?
"Sembra che siamo ottavi o noni. Invece siamo quarti. Ma questo non toglie che dobbiamo darci una svegliata. Ma bisogna essere lucidi e capire perché vengono fuori queste prestazioni. All'inizio siamo stati sfortunati in qualche partita, ma dobbiamo anche ricordare che siamo stati fortunati perché le altre squadre vanno più lentamente delle scorse stagioni. Se fossero andate allo stesso ritmo, non saremmo quarti". Prenderà in considerazione Montolivo in questa fase di emergenza a centrocampo?
"Vediamo. Ma io non ho nulla contro Montolivo. Faccio le mie scelte in base alla condizione fisica, al comportamento nello spogliatoio e al modo di allenarsi. Vedo giocatori più avanti di lui. Ma a livello personale niente". Calhanoglu domani potrà giocare a centrocampo?
"Ha fatto spesso la mezzala in Bundesliga. Può farlo". La sessione invernale di mercato è stata allungata. Farete molte operazioni?
"Leggo e sento notizie, sembra che faremo chissà che cosa. Ma al massimo faremo una o due operazioni. Una in attacco con un giocatore capace di fare sia la prima punta che l'esterno. E magari uno a centrocampo. In generale voglio giocatori che hanno voglia di imparare e lavorare sul campo, e hanno qualità. Non mi interessa l'età". A proposito di attacco, Higuain non riesce a risollevarsi.
"Non ho nessun dubbio su Gonzalo. Mi avete rotto le scatole per mesi dicendo che dovevamo giocare con due attaccanti e ora invece sono un problema. In questo momento stiamo facendo fatica, in mezzo ci manca un po' di qualità, con questo modulo è cambiato il nostro modo di giocare. Non è solo Higuain a faticare, non è solo lui il problema ma è tutta la squadra che gioca con il freno a mano tirato. Ma io mi tengo stretto il Pipita. Non mi risultano le voci di mercato che girano su di lui. Sta attraversando un momento non positivo, come tutta la squadra, però siamo quarti in classifica". Contento delle scuse di Cutrone dopo lo sfogo di Bologna al momento del cambio?
"Cutrone ha chiesto scusa alla squadra subito, il giorno dopo Bologna. Preferisco che i giocatori offendano me, ma lascino stare i compagni. C'è gente che non gioca da 3-4 mesi. Per questo è importante che abbia chiesto subito scusa". Che impressione le ha fatto Paquetà nei giorni trascorsi a Milanello?
"Ha 21 anni. E' un giocatore di grandissima qualità, ma non vi mettete in testa che arriva qua e fa vincere le partite. Ci vuole tempo, bisogna aspettarlo. Però, da quando esiste Milan Lab, i suoi test lo collocano tra i primi cinque giocatori del Milan. Quindi ha tecnica e forza fisica".