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Boban: ''Per un grande Milan servono tempo e tanti soldi''

Zvonimir Boban 
Il dirigente rossonero: "Bisogna bruciare le tappe e fare in modo di essere una squadra competitiva. Ma è molto difficile dire quando e come". Su Ibra: "Vediamo, è uno che può dare una sterzata a tutto l'ambiente". Il rinnovo di Donnarumma: ''Speriamo di trovare un accordo''
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MILANO - Non solo Ibrahimovic nell'orizzonte immediato del Milan. Un altro assistito di Mino Raiola dovrà presto trovare un'intesa con il club rossonero. Si tratta di Donnarumma che ha il contratto in scadenza a giugno 2021, per le tempistiche del mercato un termine ravvicinatissimo visto che, in assenza di una fumata bianca sul prolungamento nei prossimi mesi, il cartellino del giovane portiere avrebbe un drastico calo di valore già dal mercato estivo del 2020. Anche Zvonimir Boban, all'indomani del pareggio casalingo con il Sassuolo nel giorno dei festeggiamenti per i 120 anni, ammette che questa trattativa inizia a diventare una priorità: "Speriamo di trovare un accordo", dice il dirigente del Milan intervistato dal programma Rai 'Radio anch'io sport'.

Ibrahimovic unico

L'ex campione croato conferma che l'inseguimento a Ibrahimovic, che ancora non si sblocca, nasce da motivazioni non solo tecniche: "Vediamo. Ibra può darti tanto nel breve termine ed è per questo unico. È un'altra cosa rispetto a tutti gli altri, anche se non ha più 28 anni. È un giocatore di estremo carattere e personalità, può dare la sterzata a tutto l'ambiente". Boban invece allontana la suggestione Ancelotti: "Carlo è sempre di casa e questa sarà sempre la sua casa. Detto ciò, accostare il suo nome al Milan lo trovo inappropriato". Meglio lasciare lavorare Pioli: "C'è una completa sintonia tra i giocatori, gli allenatori e i dirigenti. Ha capito tante cose anche in fretta. Siamo veramente contenti del suo lavoro. Credo che si veda. È arrivato in un momento molto delicato". Lo 0-0 con il Sassuolo ha reso meno scintillanti i festeggiamenti per il 120° compleanno: "Peccato, ci aspettavamo un risultato migliore. Con la vittoria la festa avrebbe avuto certamente un altro sapore. Il Milan ha fatto bene però devi fare benissimo in Italia per vincere, è dura per tutti".

Fascino da ritrovare

Il discorso si allarga al tentativo di risalita del Milan ad alti livelli: "Purtroppo, per vedere quel Milan lì ci vuole tanto tempo, non poco. Ovviamente bisogna bruciare le tappe, bisogna fare in modo di essere una squadra competitiva. Ma è molto difficile dire quando e come. Bisogna spendere tanti, tanti soldi per arrivare a quel livello. Il Milan è un club straordinario che esercita un fascino forte su tanti giocatori. Ma adesso esistono realtà più attraenti. Bisogna tornare a essere importanti per avere questo fascino". E c'è anche spazio per un elogio all'Inter: "È importante che qualcuno lotti con la Juventus, dispiace che non siamo noi. I nerazzurri stanno facendo benissimo. Finalmente la Juventus ha un concorrente, speriamo di essere presto noi là".
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