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Napoli, De Laurentiis: ''Insigne non si sente amato abbastanza''

Lorenzo Insigne (afp)
Il presidente azzurro sul futuro del capitano: ''Se vuole andare via non posso obbligarlo a rimanere''
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ROMA - "Se Insigne giocherà nel Napoli la prossima stagione? Insigne mi risulta che sia un giocatore del Napoli, è napoletano. Ha sempre dimostrato un grande attaccamento alla maglia, se poi questa grande responsabilità di essere anche napoletano gli ha giocato nel passato e gli potrebbe giocare nel futuro una idiosincrasia con quei tifosi, che dico che non sono tifosi, non posso certo obbligarlo a rimanere suo malgrado". Queste le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. "Lui più volte, quattro anni fa o sei anni fa e anche recentemente prima di accordarci con Raiola, mi ha chiesto di andare via perché non si sentiva amato", ha aggiunto il patron partenopeo a margine del forum 'Il calcio che vogliamo' al Corriere dello Sport'.

De Laurentiis: ''Ronaldo? Nessun rimpianto''

De Laurentiis ha anche parlato della prima stagione italiana di Cristiano Ronaldo: "E' forte perché Ronaldo ha sostituito in questo campionato l'allenatore con la sua presenza, perché l'allenatore più di quello che ha fatto in questi anni cosa doveva fare? Il motivatore vero è Ronaldo, è lui l'uomo spogliatoio" ha detto il patron azzurro. "In Nazionale l'ho visto seduto in panchina che guidava e gridava più dell'allenatore per farli vincere. Se è un rimpianto per me? Io non me lo posso permettere: i miei genitori mi hanno sempre insegnato che uno deve fare il passo secondo la propria gamba. Io non devo dimostrare niente a nessuno perché nella mia vita ho sempre avuto successo, dall'età di 25 anni quando feci il mio primo film".

 
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