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Napoli, Spalletti: "Emozionati e un po' spaventati, ma pronti a rompere il monopolio di due sole città"

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti  (agf)
Il tecnico alla vigilia della gara con la Salernitana che potrebbe dare lo scudetto: "Da oltre 20 anni il titolo in Italia va a due città, spezzarlo in questa piazza avrebbe un gusto ancora più forte"
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NAPOLI -  La linea del traguardo non è mai stata così vicina e nella corazza di Luciano Spalletti si apre per la prima volta qualche crepa. "Siamo emozionati e anche un po' spaventati, perché Napoli si aspetta da noi una grande gioia e non possiamo deludere la nostra gente, che ci ha aiutato in modo determinante ad arrivare fino a questo punto. Ma per fare calcio ad altissimi livelli bisogna essere pronti ad affrontare queste situazioni e noi ci sentiamo pronti per completare il grande percorso portato avanti finora", ha detto il tecnico toscano alla vigilia del derby contro la Salernitana. Dietro l'angolo c'è il primo scudetto della sua lunga carriera in Serie A e il condottiero azzurro ha confessato di provare delle sensazioni molto speciali. "Da oltre 20 anni il titolo in Italia è monopolio di sole due città e spezzarlo in questa piazza avrebbe un gusto ancora più forte, che pure dal punto di vista personale mi ripagherebbe di una attesa così lunga".

"Ancora un po' di lavoro prima di alzare le braccia"

Spalletti ha 64 anni e ne sono passati 33 dall'ultimo scudetto del Napoli. Per questo nemmeno il largo vantaggio in classifica ha convinto il clan azzurro ad abbassare la guardia nel corso di tutto il campionato, nonostante un dominio assoluto che è durato dall'inizio alla fine. Ecco perché la vigilia della sfida contro la Salernitana non può fare differenza. "Dobbiamo aspettare di aver tagliato il traguardo pure in maniera matematica, altrimenti stiamo parlando del nulla. Tra l'altro affrontiamo una avversaria in palla, che è imbattuta in Serie A da otto partite. Non ha senso di conseguenza parlare in anticipo del futuro, visto che abbiamo ancora del lavoro da fare prima d'alzare le braccia".

Spalletti si è concesso solamente una deroga, quando il discorso s'è spostato sulla possibile festa. "In giro per la città ci saranno eventualmente anche i nostri figli, compreso il mio. Bisogna avere dei comportamenti corretti ed evitare che ci siano problemi di alcun tipo". Il tecnico si è invece tenuto alla larga dai veleni per il posticipo di un giorno della gara. "Non lo abbiamo voluto noi e ha un po' complicato pure il lavoro del Napoli, non solo quello della Salernitana". Ma ormai è andata così e la parola adesso passa al campo. "Mi aspetto di vedere dai miei giocatori gli stessi comportamenti che ci hanno permesso di arrivare fin qui nel corso della stagione. Sarà bello entrare nello stadio pieno e affrontare questo esame con i nostri tifosi. Per il resto c'è tempo, ne parleremo più avanti e ora contano solo i prossimi 90' al Maradona". Gli azzurri si giocano il primo match ball.

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