NAPOLI - La prima festa è stata un po' più intima, anche se i nuovi campioni d'Italia non hanno resistito alla tentazione di condividere almeno sul web la loro gioia con i tifosi. "Non vediamo l'ora di riabbracciarli", hanno infatti scritto sui social il capitano Giovanni Di Lorenzo e parecchi dei suoi compagni. Ma ha spopolato soprattutto la lunga diretta su Instagram di Victor Osimhen, che è iniziata sul pullman della squadra all'uscita dalla Dacia Arena di Udine ed è continuata fino a notte, con l'autore del gol scudetto che ha postato le divertenti immagini della cena e delle successive celebrazioni degli azzurri: canti, balli e abbracci. Tutti scatenati: da Zielinski a Mario Rui, da Lozano a Raspadori, che hanno indossato delle magliette celebrative con il tricolore sul petto e il numero 3 sulle spalle.
La lunga festa del Napoli
La squadra è rimasta a dormire a Udine e intorno all'albergo Là di Moret - blindato dalle forze dell'ordine - c'è stato il pellegrinaggio di almeno un migliaio di persone, che hanno a loro volta gioito fino alle prime luci dell'alba per la storica impresa compiuta dal gruppo di Luciano Spalletti. Troppo forti le emozioni per un trionfo atteso da 33 anni. Nessuno è riuscito ad andare a letto e pure per questo motivo il tecnico toscano - "Tre le regole per essere Campioni: città appassionata, calciatori fantastici e destini forti. Grazie ragazzi, grazie Napoli", ha scritto su Instagram - ha deciso dunque di cancellare la seduta di allenamento prevista in mattinata. Un premio molto gradito dai giocatori, che hanno dato il massimo per tagliare il traguardo e sono arrivati sul rettilineo finale con il serbatoio quasi in rosso.
Il ritorno a casa
Persino la colazione in Friuli s'è fatta attendere fino alla tarda mattinata e il Napoli ha lasciato finalmente Udine solo verso le 14. Direzione Trieste, dove il volo charter prenotato dalla squadra era già sulla pista dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari. Da lì è partito il viaggio di ritorno alla base dei nuovi campioni d'Italia, che dopo un tentativo vano di depistaggio sono stati dirottati sullo scalo militare di Grazzanise. Ma tantissimi tifosi sono riusciti a sapere lo stesso del cambiamento di programma e si sono appostati nei paraggi in attesa del passaggio del pullman. C'è stato dunque un altro enorme bagno di folla, nonostante il cordone di sicurezza preparato dalle forze dell'ordine. Idem all'esterno del centro sportivo di Castel Volturno, dove è arrivato Spalletti (filmando l'assembramento di tifosi con il cellulare) ma non i giocatori, che hanno raggiunto le proprie residenze con taxi e
altri mezzi. Il sogno è diventato realtà dopo 33 anni e sono già in corso i preparativi per i prossimi festeggiamenti. In primis quello di domenica pomeriggio al Maradona (ore 18) in occasione della sfida contro la Fiorentina. Di Lorenzo e compagni hanno voglia dopo l'antipasto in Friuli di farsi travolgere dall'abbraccio della loro gente, destinato a continuare a lungo. Restano da giocare ancora cinque gare di campionato e si trasformeranno in altrettanti show. Spalletti e il suo gruppo hanno riscritto la storia.