ROMA - Non cerca colpevoli ma "soluzioni". Non parla di responsabili ma di "atteggiamento costruttivo". Eusebio Di Francesco alla viglia della sfida col Bologna in cui incrocerà da avversario il figlio Federico ("Mi ha detto 6 o 7 moduli per non farmi capire niente") torna sull'infortunio di Karsdorp ("è stato casuale, non siamo degli sprovveduti") ribadendo la "fiducia nei confronti dei preparatori Norman e Lippie" ma invitando tutti - staff e giocatori - a "lavorare di più sulla prevenzione". Perché il 14esimo crociato rotto in 3 anni e mezzo non può essere solo un caso...
Di Francesco, in queste ore sta tenendo banco l'infortunio di Karsdorp. Vi siete interrogati sulle cause?
"Più che trovare colpevoli stiamo cercando delle soluzioni. Abbiamo ottimi professionisti e faremo in modo che non accada più. Peccato perché è un giocatore su cui abbiamo puntato tanto e anche il ruolo in cui gioca è delicato".
Defrel come sta? Giocherà centravanti domani?
"Greg ha bisogno di fiducia e di fare gol. Si è sacrificato tanto per la squadra e mi auguro che la sua disponibilità verrà ripagata. Non so se giocherà centravanti o alto a destra. Sicuramente sarà della partita ma penserò anche alla gara col Chelsea. Anche se l'unico obiettivo ora e vincere col Bologna".
Dzeko è apparso un po' stanco, può riposare domani?
"Col Crotone non è tato brillantissimo ma è stato sempre molto pericoloso. Non so se domani giocherà lui".
Capitolo infortuni: i preparatori Lippie e Norman sono finiti sotto la lente d'ingrandimento. Che ne pensa?
"Siamo una squadra: il primo responsabile è l'allenatore. Lippie e Norman sono due grandi professionisti che cercano di migliorare il nostro lavoro. Sono convinto che otterremo risultati tutti insieme. Vogliamo essere costruttivi e cercare soluzioni: ho grandissima fiducia nel lavoro dello staff. Certo, c'e dispiacere per quello che è accaduto. Anch'io mi sono rotto il ginocchio l'anno dello scudetto, può succedere in questo mestiere. Chissà, magari abbiamo vinto per quello... (ride, ndr.) Ma ci tengo a ribadire che l'infortunio di Karsdorp è stato casuale".
Ha parlato di soluzioni, quali potrebbero essere?
"Bisogna capire dove si può migliorare, soprattutto nella prevenzione. Non siamo degli sprovveduti ma credo che ora sia il caso di parlare meno e di metterci a lavorare".
Domani giocherà contro suo figlio Federico.
"Mi fa ridere, mi ha detto 6 o 7 moduli diversi per non farmi capire niente (ride, ndr.). Sarà emozionante per me. E' strano parlare di lui ai miei calciatori ma sono felice di quello che sta facendo. Magari non da domani...".
Il ruolo di esterno alto a destra è quello che sembra cambiare più spesso...
"Non è una casualità. Ho cambiato tanto perché non avendo Schick e, avendo Defrel fuori per tanto tempo, mi sono dovuto adattare. A sinistra ho più certezze, mentre a destra sto trovando equilibri. Cambierò ancora".
Fra le grandi la Roma e quella che cambia di più. A lungo andare può essere punto di forza?
"I giocatori per crescere hanno bisogno di giocare. Se io faccio giocare certi giocatori è perché ritengo siano all'altezza. Non sto lavorando solo per farli crescere ma per ottenere dei risultati".
Qual è il ruolo perfetto per Nainggolan?
"Basta che giochi... Le sue qualità migliori sono prendere palla tra le linee, andare al tiro e inserirsi. Per me è molto importante che si sia messo a disposizione della squadra. Sono convinto che presto ricomincerà a fare gol con continuità".
Di Francesco, in queste ore sta tenendo banco l'infortunio di Karsdorp. Vi siete interrogati sulle cause?
"Più che trovare colpevoli stiamo cercando delle soluzioni. Abbiamo ottimi professionisti e faremo in modo che non accada più. Peccato perché è un giocatore su cui abbiamo puntato tanto e anche il ruolo in cui gioca è delicato".
Defrel come sta? Giocherà centravanti domani?
"Greg ha bisogno di fiducia e di fare gol. Si è sacrificato tanto per la squadra e mi auguro che la sua disponibilità verrà ripagata. Non so se giocherà centravanti o alto a destra. Sicuramente sarà della partita ma penserò anche alla gara col Chelsea. Anche se l'unico obiettivo ora e vincere col Bologna".
Dzeko è apparso un po' stanco, può riposare domani?
"Col Crotone non è tato brillantissimo ma è stato sempre molto pericoloso. Non so se domani giocherà lui".
Capitolo infortuni: i preparatori Lippie e Norman sono finiti sotto la lente d'ingrandimento. Che ne pensa?
"Siamo una squadra: il primo responsabile è l'allenatore. Lippie e Norman sono due grandi professionisti che cercano di migliorare il nostro lavoro. Sono convinto che otterremo risultati tutti insieme. Vogliamo essere costruttivi e cercare soluzioni: ho grandissima fiducia nel lavoro dello staff. Certo, c'e dispiacere per quello che è accaduto. Anch'io mi sono rotto il ginocchio l'anno dello scudetto, può succedere in questo mestiere. Chissà, magari abbiamo vinto per quello... (ride, ndr.) Ma ci tengo a ribadire che l'infortunio di Karsdorp è stato casuale".
Ha parlato di soluzioni, quali potrebbero essere?
"Bisogna capire dove si può migliorare, soprattutto nella prevenzione. Non siamo degli sprovveduti ma credo che ora sia il caso di parlare meno e di metterci a lavorare".
Domani giocherà contro suo figlio Federico.
"Mi fa ridere, mi ha detto 6 o 7 moduli diversi per non farmi capire niente (ride, ndr.). Sarà emozionante per me. E' strano parlare di lui ai miei calciatori ma sono felice di quello che sta facendo. Magari non da domani...".
Il ruolo di esterno alto a destra è quello che sembra cambiare più spesso...
"Non è una casualità. Ho cambiato tanto perché non avendo Schick e, avendo Defrel fuori per tanto tempo, mi sono dovuto adattare. A sinistra ho più certezze, mentre a destra sto trovando equilibri. Cambierò ancora".
Fra le grandi la Roma e quella che cambia di più. A lungo andare può essere punto di forza?
"I giocatori per crescere hanno bisogno di giocare. Se io faccio giocare certi giocatori è perché ritengo siano all'altezza. Non sto lavorando solo per farli crescere ma per ottenere dei risultati".
Qual è il ruolo perfetto per Nainggolan?
"Basta che giochi... Le sue qualità migliori sono prendere palla tra le linee, andare al tiro e inserirsi. Per me è molto importante che si sia messo a disposizione della squadra. Sono convinto che presto ricomincerà a fare gol con continuità".