“Non c’è tempo per piangere. Ma fa male al cuore, per il mio rapporto con il romanismo fa ancora più male”, ha detto José Mourinho, allenatore della Roma, dopo la terribile serata a Marassi. Un 4-1 contro il Genoa firmato da Gudmundsson, Retegui, Thorsby e Messias, in cui il gol di Cristante non è servito nemmeno a rendere la sconfitta meno amara. “Ogni tiro in porta è gol, il momento è così. Succede praticamente lo stesso in tutte le partite. Il momento è questo”, ha detto sbuffando il tecnico, che fra le differenze con gli avversari ha anche citato che “loro hanno giocato 48 ore prima di noi”.
Considerata l’ultima sconfitta, la Roma è 16ª a soli 5 punti, appena 2 sopra la zona retrocessione. Il peggior inizio in campionato dei giallorossi nell’era dei tre punti per vittoria: “È anche il peggior inizio della mia carriera, però è pure la prima volta della storia della Roma in cui si gioca due finali europee di fila”, si è difeso il portoghese. Ma bisogna guardare avanti, non solo indietro. I giocatori saranno pronti per farlo dopo una batosta del genere? “È il gruppo che abbiamo ed è con questo gruppo che dobbiamo uscirne. Non c’è mercato, non entra nessuno e non va via nessuno. È la rosa che abbiamo, con i suoi problemi”, ha risposto Mourinho.
“La gente parlava degli errori di Ibanez con la palla in qualche situazione iconica, però ci dava una solidità incredibile a livello difensivo. Abbiamo una storia con Smalling, guardate quante partite abbiamo vinto con lui e senza di lui. Quando ci mancano i giocatori ci manca solidità, ma non è corretto dire che ci manca solidità perché ci mancano loro”, ha ammesso l’allenatore della Roma.
“Abbiamo iniziato male per varie ragioni”, ha esordito Mourinho analizzando la gara. “Abbiamo avuto una reazione. Dopo il pareggio c’è stato l’infortunio di Diego (Llorente, ndr) e la squadra ha iniziato a peggiorare. Con il 2-1, con Mancini con un cartellino giallo e con il profilo di questo arbitro abbiamo deciso di cambiare sistema. Quando è arrivato il gol in fuorigioco sentivo che il pareggio sarebbe potuto arrivare, anche non in fuorigioco. Loro erano bassi, noi avevamo il dominio della palla anche se senza qualità. Dopo il 3-1 la partita finita e in queste partite a volte arriva anche il disastro totale”.
Le parole di Gilardino
“Grandissima prestazione, grande atteggiamento. Di tecnica, coraggio, lucidità. Il risultato è una conseguenza. I ragazzi sono stati a tratti eroici, nonostante i problemi che abbiamo avuto inizialmente con gli infortuni”, ha dichiarato invece Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, in tutt’altro umore rispetto all’avversario.