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Sampdoria, Garrone: ''Pronto a lasciare se incidenti al derby''

Il presidente blucerchiato lancia un chiaro messaggio alla tifoseria in vista della stracittadina con il Genoa di domenica prossima: ''Episodi come quelli avvenuti a Roma sono una delle cose che possono farmi cambiare idea sull'avere e gestire una società. Il pubblico deve dare esempio di sportività''

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GENOVA - Edoardo Garrone è rimasto basito davanti alle immagini degli incidenti che hanno preceduto il derby di Roma. "Fatti come quelli accaduti a Roma per il derby di ieri sono inaccettabili" ha detto il presidente della Sampdoria lanciando poi un chiaro messaggio in vista del derby della Lanterna di domenica prossima al Ferraris tra Genoa e Samp. ''Sono una delle cose che possono farmi cambiare idea sull'avere e gestire una società di calcio, su queste cose non transigo" ha continuato Garrone spiegando di aspettarsi un'atmosfera completamente diversa. "Noi abbiamo sempre detto che quella della Sampdoria è una splendida diversità. Sarà un derby ad alta tensione agonistica e va benissimo che ci sia massima tensione in campo, dove si dovrà giocare al massimo, Però il pubblico deve dare esempio di sportività, non voglio nemmeno pensare pensare che possano succedere cose del genere".

Garrone ha voluto rimandare al mittente anche le accuse sullo scarso impegno nel match contro il Palermo, che si sta giocando la salvezza con il Genoa: "Nel calcio si fanno dietrologie su tutto ma io so che la Sampdoria è pulita. Semplicemente ha fatto una prestazione pessima, ma rifiuto categoricamente il pensiero che in ci sia un disegno contro qualcuno. Sono ipotesi e chiacchiericci che non accetto".

Il numero uno blucerchiato si è anche soffermato su due episodi che hanno caratterizzato l'ultima giornata di campionato, quello che ha visto protagonista Galliani a Firenze e le critiche di Moratti agli arbitri: "Quello di Firenze è un episodio triste. Proprio dalla tribuna dovrebbe partire l'esempio per le curve e le gradinate, ma quando le tribune non sono in grado di contenere il proprio entusiasmo allora qualche responsabilità ce l'hanno anche le società.  Moratti? E' stato uno sfogo legittimo dal punto di vista del presidente-tifoso, ma da lì a dire che c'è una congiura ce ne corre".
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