UDINE - Centoventi anni, una serata di gala, la presenza del presidente Tavecchio, la voglia dei tifosi di festeggiare la vittoria che mancava da quattro partite. La missione è riuscita in extremis, grazie a un gol splendido in mezza rovesciata al terzo minuto di recupero di quel Danilo che un paio di settimane fa era stato al centro dell'attenzione per ben altri motivi, una rissa durante l'allenamento spiacevole costatagli una multa. Delneri pur bacchettandolo non gli aveva tolto la fascia mandandolo in campo a Cagliari e bissando stasera. Scelta che ha pagato, il gol è pesantissimo, vale il sorpasso, corona una serata nella quale l'Udinese ha meritato il successo per come lo ha a lungo, quasi incessantemente inseguito.
Alcune parate di Mirante (una provvidenziale di piede fermando un'inzuccata di perica solo lì a due passi), qualche conclusione non efficace sottoporta stavano per consegnare un punto alla squadra di Donadoni, che ha subito i ritmi degli avversari, facendo pochissimo, quasi nulla in fase offensiva, contro una difesa (o sarebbe meglio dire una fase difensiva) non certo impeccabile da parte dei friulani. Che però hanno spinto, sfruttando le corsie laterali, i raddoppi, e nel complesso mostrando una determinazione non paragonabile a quella dei rossoblù che incassano la seconda sconfitta consecutiva dopo quella con l'Atalanta e hanno vinto una sola volta nelle ultime dieci gare, contro il Palermo. Ha pesato ovviamente l'espulsione nella ripresa, per somma di ammonizioni, di Pulgar, la sesta stagionale di una squadra che è fra le meno fallose del campionato, ma sicuramente fra le più ingenue. Delneri ha fatto di tutto per vinceròla e alla fine è stato giustamente premiato.
Alcune parate di Mirante (una provvidenziale di piede fermando un'inzuccata di perica solo lì a due passi), qualche conclusione non efficace sottoporta stavano per consegnare un punto alla squadra di Donadoni, che ha subito i ritmi degli avversari, facendo pochissimo, quasi nulla in fase offensiva, contro una difesa (o sarebbe meglio dire una fase difensiva) non certo impeccabile da parte dei friulani. Che però hanno spinto, sfruttando le corsie laterali, i raddoppi, e nel complesso mostrando una determinazione non paragonabile a quella dei rossoblù che incassano la seconda sconfitta consecutiva dopo quella con l'Atalanta e hanno vinto una sola volta nelle ultime dieci gare, contro il Palermo. Ha pesato ovviamente l'espulsione nella ripresa, per somma di ammonizioni, di Pulgar, la sesta stagionale di una squadra che è fra le meno fallose del campionato, ma sicuramente fra le più ingenue. Delneri ha fatto di tutto per vinceròla e alla fine è stato giustamente premiato.