GENOVA - Per un attimo ha creduto di riscrivere la storia. Per un tempo ha pensato agli amici genoani. Ma poi il castello costruito dal suo Verona è volato via come fosse fatto di carte. Perchè sulla carta l'aveva preparata bene con la Samp, Juric, ma...
"...Ma alla fine del primo tempo dovevamo essere avanti più di un gol, per tutto quello che avevamo fatto, per la lettura tattica della gara, per come avevamo giocato. Un gol di vantaggio troppo poco".
Cosa è successo, allora?
"Quello che doveva capitare, e cioè che se gli altri mettono in campo giocatori di un'altra... cilindrata, perdi. Nettamente superiori a noi. I ragazzi hanno fatto bene, non ho nulla da dire, se non nelle occasioni create all'inizio".
E la spiegazione?
"Siamo più fragili se si esprimono i veri valori nostri e loro. Non abbiamo retto. Nulla di "anormale".
Analisi condivisa.
"Io sono molto contento dei miei, sono sincero, non abbiamo tanta forza fisica, noi. Motori diversi hanno fatto la differenza. In più ci sono i nostri regali. Non sono un parac... mi piace essere chiaro. Se loro sbagliano la prima parte e noi facciamo tutto bene, come è stato, un gol di vantaggio è troppo poco. Dovevamo raccogliere quando stavamo dominando. Poi è cominciata un'altra partita, hanno un altro passo e un'altra qualità, hanno accelerato e vinto. Tutto qui".