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Vuelta, l'Italia c'è: sprint vincente di Sbaragli

Sbaragli precede Degenkolb (afp)
Oltre ad Aru e Pozzovivo in classifica, azzurri in evidenza anche in volata: prepotente quella con la quale il velocista di Empoli batte il fortissimo tedesco Degenkolb. L'olandese Dumoulin resta in maglia rossa
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ROMA - Scorrendo l'ordine d'arrivo di parecchie volate, quel nome ci sta spesso. Sempre piazzato, vincente solo una volta ma lontano dal ciclismo che conta: al Giro di Corea del 2013. Ora Kristian Sbaragli si affaccia alla grande platea: 25 anni, di Empoli, in quel di Castellon sfodera uno sprint imperioso aggiudicandosi la decima tappa della Vuelta. Una vittoria dal peso specifico accresciuto dalla presenza di John Degenkolb. Il tedesco non è uno qualunque, non può esserlo chi colleziona una accoppiata atipica quanto affascinante come Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix. Sta bene, fa lavorare la squadra (a dire il vero ci sono comuni interessi con il compagno di squadra e maglia rossa Dumoulin), costruisce con un faticoso lavoro il controllo della situazione. Calcoli perfetti che però non tengono conto della variante inattesa: Sbaragli nella volata finale sembra dietro, in realtà è freddo nell'attendere il momento giusto per uscire allo scoperto. Quel momento che Degenkolb prolunga un po' troppo: recupera il tedesco, ma fino al secondo posto.

Il primo è meritatamente del toscano che pedala per l'Africa: la formazione dell'Mtn Qhubeka (Sudafrica) continua a mettere tasselli importanti. Cummings regalò la prima vittoria al Tour de France, ora Sbaragli: "E' un sogno diventato realtà, vincere una tappa di un grande giro. Non è la prima volta che ci provo, finalmente ci sono riuscito. E' una grande vittoria per me, per il mio team e per tutta l'Africa. Ho fatto molta fatica per restare davanti sino alla volata, poi mi sono detto 'o adesso o mai più', ho spinto molto ed è andata bene. Ringrazio la mia ragazza e la mia famiglia, che oggi erano qui al mio fianco".

Prima della sosta e soprattutto a due giorni da una delle frazioni più dure dell'intera stagione, non c'è però tempo per distrarsi. Poco ci manca infatti che vada via la classica fuga bidone. Davanti si trova un drappello con una quarantina di corridori, alcuni dei quali di una certa pericolosità per la classifica generale. Nutrita la rappresentanza italiana, con la presenza di Montaguti, Cataldo, Puccio e Villella. Un tentativo che viene stoppato per il lavoro della squadra del leader Dumoulin e di Degenkolb. Insomma, la fuga si sfascia. A carte rimescolate, c'è una salita di seconda categoria nel finale che è più di un trampolino di lancio.

Qui troviamo un altro italiano che la fuga ce l'ha nel sangue, Alessandro De Marchi: prova, sia pur stretto nella morsa di due francesi, Elissonde e Sicard. Niente da fare neanche per lui, ma è scritto che sia il giorno degli italiani, Sbaragli lo conferma. Uno sguardo alla classifica generale, dove non si registrano variazioni. L'ottimo Dumoulin è sempre leader, l'attento Fabio Aru è quinto, davanti -Purito Rodriguez escluso- a tutti i grandi favoriti per la vittoria finale. Mercoledì sera il quadro sarà più chiaro: la Andorra la Vella-Cortals d'Encamp, presenta 5 salite dure, in parecchi scopriranno le carte.

ORDINE D'ARRIVO
 1. Kristian Sbaragli              (Ita, Qhubeka)  in 3h12'43"
2. John Degenkolb                 (Ger, Giant)           s.t.
3. Joaquin Rojas Gil              (Esp, Movistar)        s.t.
4. Tosh Van der Sande             (Bel)                  s.t.
5. Josè Goncalves                 (Por)                  s.t.
6. Matteo Montaguti               (Ita)                  s.t.
7. Jens Keukeleire                (Bel)                  s.t.
8. Daryl Impey                    (Saf)                  s.t.
9. Pieter Serry                   (Bel)                  s.t.
10. Valerio Conti                  (Ita)                  s.t.
18. Domenico Pozzovivo             (Ita)                  s.t.
23. Fabio Aru                      (Ita)                  s.t.
25. Christopher Froome             (Gbr)                  s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Tom Dumoulin                   (Ned, Giant)   in 38h34'56"
2. Joaquin Rodriguez              (Esp, Katusha)   a      57"
3. Johan Esteban Chaves           (Col, Orica)     a      59"
4. Nicolas Roche                  (Irl, Sky)       a    1'07"
5. Fabio Aru                      (Ita)            a    1'13"
6. Alejandro Valverde             (Esp)                  s.t.
7. Nairo Quintana                 (Col)            a    1'17"
8. Christopher Froome             (Gbr)            a    1'18"
9. Rafal Majka                    (Pol)            a    1'47"
10. Domenico Pozzovivo             (Ita)            a    1'52"




 
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