ROMA - La Parigi-Tours ha una caratteristica: dovrebbe chiudere la stagione all'insegna dei velocisti. Spesso però c'è l'episodio, la sorpresa, che modifica il copione. Una quindicina di anni fa, Richard Virenque si fece oltre duecento km di fuga e riuscì incredibilmente a vincere. Lo scorso anno Matteo Trentin ebbe la meglio in uno sprint a due con van der Sande mentre Van Avermaet si dannava l'anima per una foratura. Ed anche questa edizione, la numero 110, ha un dulcis in fundo che non passa inosservato. Gli organizzatori, con il Mondiale di Doha alle porte, avevano plasmato il percorso per i pretendenti al mondiale, eliminando nel finale un paio di cote che avrebbero potuto fare selezione. Tutto per una volata che doveva essere ma non è stata, almeno non nel senso classico. Fernando Gaviria mostra infatti ancora una volta la sua straordinaria classe. Il colombiano della Etiixx Quick-Step, tra l'altro uno plasmato in pista, è velocista puro ma non purissimo: lo sprint è a portata di pedale ma lui anticipa.
Colpo da finisseur ma -e qui sta il capolavoro- non ai 1500/2000 metri, ai 400. Strategia perfetta, per attuarla però bisogna avere classe da vendere. Gaviria ce l'ha, guadagna una quindicina di metri e riesce a gestirli approfittando anche di una piccola incertezza degli altri. Dietro chi si muove con più decisione è Demare, ma il francese per pochi metri non chiude la stagione della classiche replicando i fasti della Sanremo. Terzo posto per il belga Jonas Van Genechten (Iam), mentre Matteo Trentin onora il ruolo di vincitore uscente finando quarto. Un po' di delusione per Elia Viviani, ma il non essere protagonista nel rettilineo finale è frutto di una strategia del Team Sky non efficace: treno organizzato troppo presto, alla fine il veronese resta con un uomo solo a tirargli la volata quando ancora è lunga per il traguardo. In questi casi sono errori che al 90% significano sconfitta, e infatti...
La giornata perfetta della Etixx-QuickStep dalla Francia si estende anche al Qatar. E' iniziata la settimana mondiale con la cronometro a squadre per club, senza dubbio la prova con meno appeal. Il pronostico restringeva la lotta per la medaglia d'oro a due squadre che si sono puntualmente confermate. Vittoria dunque al team belga formato da Marcel Kittel, Bob Jungels, Yves Lampaert, Tony Martin, Niki Terpstra e Julien Vermote: 40 km del percorso completati in 42'32"39, 11" meglio dei campioni uscenti della Bmc. Il podio è completato dalla Orica Bike Exchange, giunta a 37". Quarto il team Sky. La Etixx-QuickStep torna sul gradino più alto del podio iridato dopo i due successi consecutivi ottenuti nel 2012 e 2013. In campo femminile, la vittoria nella cronosquadre è andata all'olandese Boels Dolmans in 48'41" davanti alle campionesse uscenti della Canyon-SRAM e alla Cervelo Bigla.
Colpo da finisseur ma -e qui sta il capolavoro- non ai 1500/2000 metri, ai 400. Strategia perfetta, per attuarla però bisogna avere classe da vendere. Gaviria ce l'ha, guadagna una quindicina di metri e riesce a gestirli approfittando anche di una piccola incertezza degli altri. Dietro chi si muove con più decisione è Demare, ma il francese per pochi metri non chiude la stagione della classiche replicando i fasti della Sanremo. Terzo posto per il belga Jonas Van Genechten (Iam), mentre Matteo Trentin onora il ruolo di vincitore uscente finando quarto. Un po' di delusione per Elia Viviani, ma il non essere protagonista nel rettilineo finale è frutto di una strategia del Team Sky non efficace: treno organizzato troppo presto, alla fine il veronese resta con un uomo solo a tirargli la volata quando ancora è lunga per il traguardo. In questi casi sono errori che al 90% significano sconfitta, e infatti...
La giornata perfetta della Etixx-QuickStep dalla Francia si estende anche al Qatar. E' iniziata la settimana mondiale con la cronometro a squadre per club, senza dubbio la prova con meno appeal. Il pronostico restringeva la lotta per la medaglia d'oro a due squadre che si sono puntualmente confermate. Vittoria dunque al team belga formato da Marcel Kittel, Bob Jungels, Yves Lampaert, Tony Martin, Niki Terpstra e Julien Vermote: 40 km del percorso completati in 42'32"39, 11" meglio dei campioni uscenti della Bmc. Il podio è completato dalla Orica Bike Exchange, giunta a 37". Quarto il team Sky. La Etixx-QuickStep torna sul gradino più alto del podio iridato dopo i due successi consecutivi ottenuti nel 2012 e 2013. In campo femminile, la vittoria nella cronosquadre è andata all'olandese Boels Dolmans in 48'41" davanti alle campionesse uscenti della Canyon-SRAM e alla Cervelo Bigla.