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Ciclismo, vittoria e lacrime per Valverde e Nibali: "Dedicato a Scarponi"

Valverde vince e indica il cielo (ap)
Lo spagnolo si impone per la quarta volta alla Liegi-Bastogne-Liegi, il siciliano nel giro di Croazia. E i primi pensieri sono per il loro amico Michele
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ROMA - Indica il cielo Alejandro Valverde mentre conquista la sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi, poi lascia spazio a parole bagnate dalle lacrime: "Dedico questa vittoria al mio grande amico Michele Scarponi. Penso a lui, penso alla sua famiglia alla quale andrà il premio della vittoria. Sto male per quanto è accaduto, mancherà a tutto il mondo del ciclismo". A Michele Scarponi la Doyenne piaceva. Non l'aveva mai vinta, non aveva mai centrato il podio, ma era sempre stato in grado di dare spettacolo, mancando per poco il podio in due circostanze. A Michele sarebbe piaciuta l'azione da fuoriclasse di Valverde, soprattutto nella salita verso l'arrivo di Ans. Il suo aspettare il momento giusto da grande campione, freddo quasi da sembrare incosciente, quando Daniel Martin con uno scatto deciso dava la sensazione di potercela fare. A Michele sarebbe piaciuta anche la prova degli italiani. Caruso spesso in avanscoperta, e con lui De Marchi. E Villella che infiamma la salita di Saint Nicolas, quella dei drappi tricolori, fino al contropiede di Formolo. Una bella promessa, ancora non può essere un vincente in una corsa monumento come questa, eppure dà tutto quello che ha, probabilmente anche di più, prima di arrendersi a 250 metri dal traguardo.

A parte il bel finale e soprattutto l'umanamente splendido post gara, non è stata la solita Liegi. Il dramma di Scarponi si è sentito, nei polpacci e nella testa. Per lunghi tratti è sembrato di assistere ad un giorno da corse a tappe, con un drappello in fuga e dietro il gruppo che controlla. Tra quelli che vanno via il più coriaceo è il francese Perez. Le cote, dieci, si susseguono, ma ad esempio la mitica Redoute dice poco, come a conti fatti dice poco la Roche Faucon. Wellens, uno degli attesi protagonisti, è il primo a riportarsi su Perez. Qui Valverde inizia il suo lavoro di fredda analisi: la sua Movistar del resto trova un prezioso alleato nel Team Sky, con Henao e Kwiatkowski. Tutto sotto controllo, ci pensano gli italiani a dare soluzione di continuità al copione, ma alla fine la parola, bella in tutti i sensi, la scrive Valverde. 

E lacrime anche di un altro amico di Scarponi, Vincenzo Nibali. Dopo aver vinto il Giro di Croazia superando, al termine dell'ultima tappa vinta allo sprint da Sacha Modolo (Uae Emirates), di un solo secondo lo spagnolo Jaime Rosón, lo Squalo si è sciolto un in pianto a dirotto: "Questa vittoria è per Michele Scarponi, per un grande amico, che per me è stato come un fratello".
 
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