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Gand-Wevelgem a Laporte, ma van Aert lo lascia vincere: il finale è da libro Cuore. Ganna cade e si ritira

Wout van Aert e Christophe Laporte al traguardo
Wout van Aert e Christophe Laporte al traguardo (afp)
I due compagni di squadra avevano fatto il vuoto. Poi il capitano. oggettivamente più forte, si è fatto da parte
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Una scena vista parecchie volte nella storia del ciclismo ma che fa sempre effetto. Alla Gand-Wevelgem due corridori della stessa squadra (la Jumbo Visma) vanno in fuga. Azione perfetta, verrebbe da dire scientifica, tra strade strette e tratti di pavé. Il capitano è Wout van Aert, il luogotenente è Christophe Laporte. Fanno il vuoto e si presentano sul rettilineo in totale armonia, letteralmente mano nella mano. Van Aert, che aveva dimostrato di averne di più, si fa da parte. E la Francia torna vincere la Wevelgem dopo 26 anni, l'ultimo era stato Philippe Gaumont.

Giusto o sbagliato? Torniamo alla storia del ciclismo. Più o meno giusto nella corse a tappe, quando il capitano lascia vincere il gregario che si è dannato l'anima per lui. Esempio storico: Hinault che lascia il bacio delle miss a Bernaudeau nella tappa dello Stelvio al Giro '80 dopo una azione congiunta per sfilare la rosa a Panizza. Ma ad esempio la Roubaix del 1996, con i tre della Mapei Museeuw (che vinse), Bortolami e Tafi a fargli da valletti senza la possibilità di potersela giocare per ordini di ammiraglia, ancora fa storcere il naso a qualcuno a distanza di tanti anni.

Comunque è andata così. Se non ha vinto il più forte, è almeno legittimo dire che hanno vinto i più forti. Il tutto in una giornata caratterizzata da condizioni meteredologiche al limite, con pioggia, vento e freddo. Una situazione che ha reso la corsa a eliminazione. Ne ha fatto le spese, tra gli altri, Filippo Ganna, caduto molto lontano dall'arrivo e costretto al ritiro. Per fortuna niente di rotto a due settimane dalla Parigi-Roubaix. Infine, da registrare il terzo posto per Sep Vanmarcke della Israel Premier Tech: lui almeno per andare sul podio lo sprint lo ha fatto. 

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