Questa volta Christophe Laporte ha fatto tutto da solo. Se la vittoria alla Gand-Wevelgem aveva avuto il sapore del regalo ricevuto da Van Aert e scartato sul traguardo di Waregem, nella Dwars door Vlaanderen il francese ha deciso di prendersi per intera la scena. Attacco secco ai -4 dall’arrivo e una manciata di secondi guadagnati in poche pedalate. Non l’hanno più rivisto. Al secondo posto, dopo una lunghissima fuga, lo spagnolo Lazkano a 15”, primo di un gruppetto di una decina di corridori con dentro anche gli italiani Ballerini (7°) e Pasqualon (8°). Per la Jumbo-Visma è già la vittoria numero 20 in stagione. In Belgio, finora, i calabroni hanno fatto razzia: Omloop, Harelbeke, Gand, Dwars. E domenica 2 aprile c’è il Giro delle Fiandre. Wout Van Aert, che si è preso un turno di riposo, ha già un posto in prima fila prenotato. In ottica Roubaix, invece, non aggiunge molto il 91° posto di Filippo Ganna, a oltre 3 minuti da Laporte. Più Italia nella prova femminile: a Waregem arrivo solitario per l'olandese Demi Vollering (già vincitrice in stagione della Strade Bianche), ma ottimo 2° posto, prima del gruppone delle inseguitrici, per Chiara Consonni davanti a Marianne Vos.
Laporte, l'assolo dopo la Gand regalata
S’era molto detto (ne aveva parlato in maniera critica anche Eddy Merckx) e scritto dopo la Gand, quando l’azione a due Van Aert-Laporte aveva letteralmente distrutto la gara. La coppia si era isolata su uno degli ultimi muri e aveva continuato con buona lena per oltre un’ora a 50 di media. Alla fine il colpo di teatro: Van Aert aveva platealmente concesso la soddisfazione di giornata al compagno di squadra francese, diventato dopo gli anni alla Cofidis con pochissime soddisfazioni – era il velocista apripista di Viviani – uno dei migliori uomini da classiche grazie al cambio di maglia. Arrivato a 30 anni, Laporte sta conoscendo altezze e spazi mai raggiunti prima. Lo scorso anno una tappa al Tour e soprattutto il secondo posto al Mondiale di Wollongong. Ora l’esplosione vera: gregario sì, il Sancho Panza perfetto di Van Aert, ma con licenza di affondare in assenza dello stellato capitano. Alla Dwars ha condiviso la leadership con Tiesj Benoot e infatti i due erano nel gruppetto buono negli attimi decisivi. La stoccata è giunta al momento perfetto, efficace come un pugno. Al Fiandre la coppia Van Aert-Laporte si ricomporrà, ma saranno ben altri gli avversari e le situazioni di gara. Van der Poel e Pogacar avranno però almeno due gatte da pelare, di colore giallonero. E un francese non vince la Ronde dal 1992.