RIVOLI - Una giornata di riposo attivo per gli uomini di classifica, senza troppi scossoni né prima - vedi alla voce Covid, zero ritirati in partenza per virus, lascia però Alessandro Covi caduto con Geoghegan Hart mercoledì - né durante la tappa. E così spazio alla fuga. La dodicesima giornata di gara del Giro è un inno al coraggio, ma anche una grande battaglia tra trenta uomini scappati presto e finiti poi per dividersi in mille gruppetti. Quello buono si forma in pianura, prima del Colle Braida, la salita più dura di giornata. Vanno via con una sorta di fagianata, a fari spenti senza nemmeno attaccare, il lettone Skujins, il tedesco Denz e l'australiano Berwick e si giocano la tappa in volata ristretta dopo aver evitato, tra i -7 e i -6, anche un gruppo di attivisti per il clima stesi per protesta sull'asfalto.
Seconda vittoria di fila per la Germania
Successo per Nico Denz, tedesco della Bora, 29 anni, al quarto squillo in carriera. È la seconda vittoria consecutiva per la Germania dopo quella di Ackermann in volata a Tortona. Secondo Skujins, terzo Berwick. Quarto, a oltre un minuto, Alessandro Tonelli, staccato dai primi tre sulla salita del Braida, quinto Marco Frigo, con qualche brivido in discesa. "Finalmente una fuga vincente per me" spiega Denz, secondo nel 2018 a Gualdo Tadino dietro Matej Mohoric, "è stata una delle fughe più caotiche della mia carriera. Nessuno voleva tirare, alcune squadre sono state a guardare. Dopo aver fatto il buco abbiamo iniziato a spingere forte".
Giallo Crans Montana
Il gruppo chiude a 8 minuti. Non cambia nulla in classifica: Thomas conduce sempre con 2" su Roglic e 22" su Almeida. Ora le grandi montagne, ma la prima giornata sulle Alpi è ancora avvolta nel mistero. Si parte da Borgofranco d'Ivrea, si scala il Gran San Bernardo, ma senza arrivare in vetta. Dopo l'uscita dal tunnel, il percorso prevederebbe la Croix de Coeur, ma la discesa del duro colle svizzero è gelata e pericolosa: in serata verrà presa una decisione ufficiale. L'arrivo in salita, infine, a Crans Montana. Tre i ritirati durante la tappa: Groves, Vanhoucke e Cherel. Il conteggio dei non più in gara arriva a 40.