DIGIONE – Finisce in volata anche a Digione e la vittoria è olandese. Dylan Groenewegen (Jayco-AlUla) ha battuto al fotofinish Jasper Philipsen (poi declassato per aver stretto alle transenne Van Aert), di nuovo secondo in volata, come a Saint-Vulbas. Girmay diventa 2°, solo 19° Cavendish, festeggiato in partenza per il nuovo record di vittorie di tappa strappato a Eddy Merckx. Per Groenewegen è la sesta vittoria di tappa al Tour e il 74° successo da professionista. La sua è una storia segnata dall’incidente al Giro di Polonia 2020, quando con una manovra azzardata spedì Jakobsen fuori strada e in mezzo alle transenne. Beccò una lunga squalifica, ma è poi tornato a vincere e a far parlare di sé.
Anche per una cosa assai curiosa: l’olandese indossa un paio di occhiali con appendice di plastica per il naso, quasi un becco che copre anche l’ultimo pezzo scoperto di pelle, servirebbe (o serve) per l’aerodinamica. Dopo averlo notato nella prima tappa, l’Uci aveva fermato questo modello di occhiali, con la motivazione che non fossero sul mercato. Presto fatto: l’azienda produttrice ha messo in vendita il pezzo sul proprio sito Internet. E così Groenewegen può tornare a usare gli occhiali. “Anche se non ho potuto esultare, sono felice, è una grande soddisfazione. Sono uscito al momento giusto e poi ho fatto lo sprint che volevo. Ho rallentato solo un attimo, poi sono uscito dal lato sinistro. Amo questi sprint, gomito a gomito. Dubbi? A Saint-Vulbas ero molto deluso da me stesso. Vittoria importante anche per la squadra”.
Nessuna variazione in classifica generale alla vigilia della cronometro (25 km piatti tra Nuits-Saint Georges e Gevrey-Chambertin), con Tadej Pogacar che resta in maglia gialla davanti a Remco Evenepoel, a 45", e Jonas Vingegaard, terzo a 50".