VALONA - Tappa e (di nuovo) maglia rosa. Mads Pedersen fa il bis a Valona – aveva vinto anche la prima frazione a Tirana – e grazie all’abbuono annulla lo svantaggio di 1” che aveva in classifica da Primoz Roglic. Al primo giorno di riposo si va quindi con un danese in testa alla classifica. Contenti tutti, tra la Lidl-Trek di Pedersen e la Red Bull di Roglic: inutile per lo sloveno tenere a questo punto del Giro il simbolo del primato. Obiettivo centrato da Pedersen, che ha faticato tanto sul Passo di Llogara per tenere le ruote del gruppo, messo in fila da un’azione di Lorenzo Fortunato e Pello Bilbao. Annullato l’attacco dei due, in un finale complicato e velocissimo, tra curve, restringimenti e pericoli improvvisi (anche un cane a 2 km dall’arrivo, per fortuna cento metri davanti al gruppo), si è arrivati alla volata: Pedersen l’ha dominata sul neozelandese Corbin Strong e il venezuelano Orluis Aular. “Sin da stamattina” le impressioni a caldo di Pedersen “il nostro piano era quello di imporre un ritmo importante sulla salita lunga in modo tale da poterla controllare a nostro piacimento in modo tale che io non dovessi andare fuori giri. Oggi tutti hanno fatto un lavoro fantastico, sia sulla salita che in precedenza. Dopo lo scollinamento è stata poi tutta una questione di tenere la corsa sotto controllo il più a lungo possibile prima del finale. È andato tutto esattamente come volevamo e a quel punto Ciccone e Vacek sono stati perfetti nel portarmi alla volata. Ora sono già a due vittorie di tappa e sono di nuovo in Rosa, è stato tutto perfetto”. Tutti in sicurezza all’arrivo gli uomini di classifica, 85 gli uomini accreditati dello stesso tempo del vincitore. Invece lontanissimo, l’ombra di sé stesso, Wout Van Aert, staccato sulla salita più importante di giornata, posta ai -40 dall’arrivo.
La cronaca
Dopo una decina di km parte la fuga di giornata: tra i sei corridori c’è anche il vincitore della cronometro Joshua Tarling, a caccia della maglia rosa. Con lui De Bondt, Germani, Donovan, Hamilton e Tonelli. Brivido a circa 120 km dalla conclusione: una capra nera entra sul percorso di gara e rischia di provocare una caduta. Dion Smith viene sfiorato e resta in piedi per miracolo. Ai piedi dalla salita di Llogara il vantaggio della fuga è di appena un minuto. A inizio salita parte Lorenzo Fortunato, seguito da Bilbao e Garofoli: il gruppo, guidato dalla Lidl-Trek della maglia ciclamino Mads Pedersen, sorveglia. Si sfila – prestissimo, per uno come lui – Wout Van Aert, chiaramente lontano dalla condizione migliore. Fortunato e Bilbao balzano sulla fuga e vanno a giocarsi il gpm di seconda categoria. Passa in testa Fortunato davanti a Bilbao e con 50” sul gruppo maglia rosa, a 40 km dall’arrivo. L’attacco a due, sfavorito dal percorso e dalla lunghissima discesa al vento, termina ai -18 km da Valona. Così si arriva alla volata e Pedersen può “scolorire” la sua maglia ciclamino, trasformandola nuovamente in rosa. Questa la nuova classifica: Pedersen ha 9” su Roglic e 14” sul compagno di squadra Vacek. Ora giorno di riposo e trasferimento in Puglia: si ripartirà martedì con la Alberobello-Lecce, per velocisti.