Quante cose ci dicono di noi, non soltanto di lui, quello strappo dentro, quel dolore e quelle lacrime. Il corpo che si spezza mentre stava camminando verso un posto felice. La vittoria che si rovescia in qualcosa di assai peggiore del proprio opposto, perché il corpo che cade non è un corpo sconfitto ma annientato, eliso. Nel cedimento strutturale di Grigor Dimitrov, tennista, possiamo leggere p…