La denominazione ufficiale sarà Gp Toscana Ferrari 1000, omaggio al millesimo gp della Scuderia di Maranello. Entra nel calendario anche il Gp di Russia, si terrà a Sochi il 27 settembre
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E' ufficiale: il Mugello ospiterà per la prima volta un Gp di F1. Il prossimo 13 settembre, esattamente una settimana dopo la gara di Monza (6 settembre), il circuito di proprietà della Ferrari ospiterà il Gp della Toscana e darà modo alla Scuderia, unico team presente in 70 anni di F1, di festeggiare il millesimo gp della sua storia (da cui la denominazione per esteso che sarà Gp di Toscana Ferrari 1000).
Con l'assegnazione del nono appuntamento del Mondiale al Mugello, l'Italia torna così ad ospitare due Gp di F1 per la prima volta dal 2006. Quell'anno erano in calendario sia il tradizionale Gp d'Italia a Monza, sia l'ultima edizione fin qui disputata del Gp di San Marino, che si teneva all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola: entrambe le gare furono vinte da Michael Schumacher, alla sua ultima stagione come pilota della Ferrari. La F1, oltre al 9° appuntamento, ha già fissato anche il 10°: si correrà in Russia, a Sochi, il 27 settembre per arrivare a disputarne, nelle intenzioni della F1, fino a 15-18.
In queste settimane le trattative per ufficializzare il 2° Gp italiano sono state laboriose proprio per consentire alla gara russa di rimanere in calendario in una data che fosse soddisfacente per gli organizzatori. Imola, che si era candidata a sua volta, ha invece "perso" per almeno due ragioni: per la sua conformazione in città e quindi più complicato rispetto al Mugello, anche se non impossibile, organizzare una gara a porte chiude come saranno le prime quest'anno. E soprattutto la data e la ricorrenza Ferrari non ha giocato a suo favore.
Che il 13 settembre fosse la data perfetta per inserire il Mugello in calendario non c'erano dubbi: per la Ferrari che può festeggiare in casa appunto il gp numero 1000, che ha anche dato il nome alla monoposto di quest'anno (SF1000), e per tutta la F1 che è a caccia di un palcoscenico per rianimare una stagione complicata. Chasey Carey, presidente e Ceo della F1: "Siamo lieti di dare il benvenuto al Mugello nel calendario di Formula 1 del 2020. Voglio ringraziare il promoter per il duro lavoro svolto al fine di realizzare questo evento. So che tutti i nostri fans sono entusiasti all'idea di assistere ad una corsa su questo fantastico circuito e per tutti i tifosi della Ferrari sarà un piacere poter celebrare così i 1000 Gran Premi della Scuderia".
E chissà che non ci sia anche la possibilità di aprire le porte al pubblico, in caso la pandemia lo consentirà. Al Mugello i piloti della Ferrari, Vettel e Leclerc, erano tornati in macchina (quella del 2018) per dei test in vista dell'inizio del campionato. Il circuito, molto apprezzato da tutti per le sue curve veloci e impegnative, è molto apprezzato da molti altri piloti che hanno avuto modo di provarlo nei test collettivi del 2012.
L'Autodromo toscano, a soli 35 chilometri da Firenze, è stato inaugurato nel 1974 come naturale evoluzione del Circuito Stradale nato nel 1914 ed è di proprietà della Ferrari dal 1988. La pista si sviluppa sulle colline della municipalità di Scarperia e San Piero a Sieve ed è tra le poche che la FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) ha certificato con la qualifica 3-Star Level: l'impianto ha infatti superato il test ambientale definito dalla Federazione, ottenendo così un riconoscimento per l'eccellenza delle politiche di sostenibilità adottate.
Il sindaco di Firenze, Dario Nardella: "Sognato per generazioni, ora è realtà: per la prima volta il GP di Formula 1 si terrà al Mugello Circuit. Grazie a chi ha lavorato per questa conquista, noi non vediamo l'ora di sentire i motori rombare!". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: "Siamo molto felici di sostenere il millesimo GP della Ferrari, una data storica per le quattro ruote. Siamo certi del fatto che contribuendo a questa importantissima tappa sportiva di rilevanza planetaria, promuovendola al meglio con i nostri canali, daremo lustro al Mugello e alla Toscana. Daremo così una scossa benefica ai nostri territori dopo un periodo davvero difficile. Ci riempie d'orgoglio poter dire che questo sarà il Gran Premio della Toscana".
Festeggia e ringrazia Mattia Binotto, il team principal di Maranello: "Poter festeggiare un anniversario straordinario come quello dei mille Gran Premi della Scuderia Ferrari proprio a casa nostra al Mugello è un'opportunità incredibile. L'Autodromo del Mugello non è solamente uno dei tracciati più affascinanti e sfidanti per i piloti e le monoposto ma è anche un impianto che ha fatto della sostenibilità una sua priorità, un impegno che lo ha portato a raggiungere livelli di eccellenza in Italia e nel mondo.
A rendere questa possibilità una realtà hanno contribuito diversi protagonisti, cui va il nostro ringraziamento. Innanzitutto Chase Carey, Chairman e CEO di Formula 1, che conosce e apprezza il valore che la nostra squadra rappresenta per questo sport, tanto da riconoscere l'anniversario nel nome ufficiale dell'evento. Poi ci sono due partner fondamentali per il raggiungimento di questo obiettivo. Innanzitutto il territorio che ci ospiterà, la Regione Toscana - una delle più belle del nostro Paese, ricca di tesori artistici e di paesaggi mozzafiato, e poi la città di Firenze, un gioiello unico al mondo per le sue bellezze architettoniche e i capolavori che vi si possono ammirare. Per me personalmente, il Mugello è legato ai ricordi di tante giornate di test passate insieme alla squadra per cercare di migliorare la monoposto, talvolta sognando di sfidare proprio lì i nostri avversari: pensare che oggi stiamo per vivere su quel tracciato un evento come un Gran Premio - per dipiù il millesimo della nostra storia in Formula 1 - è un'emozione bellissima e non vedo l'ora che quello che allora era un sogno si avveri il prossimo 13 settembre".