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Gp Monza, la Ferrari di Sainz domina le prove libere. Verstappen quinto

Carlos Sainz

Carlos Sainz

 (fotogramma)
Lo spagnolo ha preceduto Piastri su McLaren e Perez su Red Bull. Sesto Leclerc
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MONZA — È solo venerdì, si dice in F1 per definire le prove col valore che hanno di studio e sperimentazione. Talvolta, si dice anche per allontanare le speranze. È solo venerdì ma a Monza c’è una rossa in testa al termine della giornata. Quella di Carlos Sainz: momento giusto per festeggiare il 29° compleanno, dopo che già al mattino era stato secondo dietro la Red Bull di Max Verstappen. La Ferrari dello spagnolo, dotata di motore fresco (il 4°) come quella di Charles Leclerc, precede di 19 millesimi la McLaren di Lando Norris. Quella del monegasco più indietro: sesta a tre decimi abbondanti. Ma il passo di entrambi è apparso buono. Per puntare a cosa domani in qualifica e soprattutto in gara? Il podio è possibile?

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Vasseur: “A Monza il podio è possibile”

“Se lo abbiamo fatto a Spa, possiamo immaginare di poterlo fare a Monza”, risponde Fred Vasseur, alla sua prima Monza da team principal della Ferrari mentre il suo predecessore, Mattia Binotto, è all’Autodromo in questi giorni insieme all’ex ad, Louis Camilleri. Il francese prosegue: “Se guardi dall’inizio della stagione, è così serrato e così grande il mix. Tolto Max, tra essere secondi o 11esimi, in ogni fine settimana l'ordine è diverso e la differenza sta in piccoli dettagli. Vuol dire che l’obiettivo non è fare previsioni ma lavorare sulla macchina che abbiamo e cercare di trarne il meglio”.

Perez, terzo tempo con uscita fuori pista

Metterla dietro la blu sarebbe un regalo per i tifosi, un’iniezione di speranza per il futuro, l’attualità dice sempre e solo Red Bull. Terza è infatti la blu, anche se a sorpresa è quella di Sergio Perez. Il messicano però a una decina di minuti dalla fine perde la blu in ghiaia e tocca con l’ala posteriore le barriere, chissà se anche lui sorpreso da se stesso. Il suo capitano Max è invece solo quinto dietro l’altra McLaren di Oscar Piastri.

Verstappen: “Fatichiamo a trovare il feeling”

L’olandese, che all’Autodromo cerca il decimo successo di fila che gli farebbe battere il record di Sebastian Vettel del 2013, ha qualche dubbio? “Abbiamo faticato un po’ in queste due sessioni a trovare il feeling, abbiamo provato diversi livelli di carico nell’ala posteriore. Bisogna ottimizzare ancora alcuni aspetti su un circuito atipico, ma ho fiducia per la qualifica”. Dubbi no non ne ha, e vuole toglierli a chi, come Toto Wolff della Mercedes, sospetta che la sua squadra abbia sviluppato una macchina adatta solo a lui. Max aveva liquidato come “cavolate” questa tesi in conferenza stampa, oggi è stato il suo boss, Christian Horner a rafforzare con astio il concetto del suo pilota: “Toto dimostra una totale mancanza di comprensione di come si sviluppano una macchina da corsa e una squadra, se pensa che la stiamo sviluppando attorno a un singolo pilota. A volte le auto veloci sono auto difficili, i piloti bravi si adattano”. Max altro che bravo, spaziale. Per batterlo serve qualcosa di stellare.

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