Antonelli pronto per le libere, in Messico accoglienza da star
dalla nostra inviata Alessandra ReticoLa felpa e il cappellino verde scuro, i jeans, le scarpe con bande tricolori. Sono le 10.20 del mattino quando Kimi Antonelli varca i tornelli del paddock di Città del Messico, sotto una coltre di nuvole grigie e di uno strano silenzio. C’è una folla di telecamere, fotografi e fan ad aspettarlo. Il bolognese, cui mancano solo due punti per vincere il Mondiale, aveva saltato gli incontri con la stampa del giovedì per un’infezione virale, era stato dispensato dagli impegni ed era rimasto in hotel per recuperare. La Mercedes aveva subito rassicurato che si sarebbe presentato regolarmente per le libere di oggi. E così è stato.
Tutti per Kimi
Con le mani nella tasca della felpa, il solito sorriso, Kimi ha fatto fatica a farsi strada tra g…
La felpa e il cappellino verde scuro, i jeans, le scarpe con bande tricolori. Sono le 10.20 del mattino quando Kimi Antonelli varca i tornelli del paddock di Città del Messico, sotto una coltre di nuvole grigie e di uno strano silenzio. C’è una folla di telecamere, fotografi e fan ad aspettarlo. Il bolognese, cui mancano solo due punti per vincere il Mondiale, aveva saltato gli incontri con la stampa del giovedì per un’infezione virale, era stato dispensato dagli impegni ed era rimasto in hotel per recuperare. La Mercedes aveva subito rassicurato che si sarebbe presentato regolarmente per le libere di oggi. E così è stato.
Tutti per Kimi
Con le mani nella tasca della felpa, il solito sorriso, Kimi ha fatto fatica a farsi strada tra gli obiettivi e i tifosi che gli chiedevano un autografo o un selfie. Gli si è slacciata anche una scarpa, si è piegato a riannodare i nastri, il corteo ha aspettato paziente che terminasse l’operazione, senza però smettere di urlare il suo nome: “Kimi! Kimi! Kimi. Ci sei mancato, bentornato”. Lui ha risposto nella maniera più incoraggiante: “Non me ne sono mai andato. Come sto? Bene, meglio, anche voi mi siete mancati. Grazie a tutti. Vi piace il mio outfit? Sì avrei dovuto metterlo già ieri. Voi come state?”.
In Messico tutta la famiglia Antonelli
Bene, non vediamo l’ora che inizi e anzi finisca questa estenuante attesa di un titolo che all’Italia manca da 73 anni. Ora gli ultimi sforzi. E primi giri sulla Freccia nelle libere di oggi dove al primo turno, al posto di George Russell, ci sarà il danese Frederik Vesti. Lui sembra il più tranquillo di tutti. Prima di entrare nell’hospitality, si gira verso la folla, firma autografi e saluta, ringraziando di nuovo. Domani verranno a Città del Messico anche il papà, Marco, oggi impegnato col suo team Akm Motorsport nella finale del campionato italiano Gran Turismo, dove si gioca il titolo. Con lui anche mamma Veronica e la sorella Maggie. Appuntamento con la storia, riunione di famiglia.