ROMA - Notte mondiale a Las Vegas. Alle 2:00 (diretta su PokerItalia24, canale 222 di SKY) andrà in scena l'epilogo delle World Series of Poker, il torneo che mette in palio il braccialetto di campione del mondo e che ha generato un montepremi di 60 milioni di dollari. I November Nine, i nove finalisti, si sfidano sapendo bene che questo torneo ha già cambiato in meglio la loro vita. Tutti infatti si rialzeranno da vincitori, visto che i premi vanno dagli 8,3 milioni di dollari messi in palio per chi si laureerà campione, agli oltre 700mila di "consolazione" che saranno versati sul conto del nono in classifica. Un tavolo da sogno quindi, e purtroppo questa volta non potranno goderselo gli italiani. Il migliore della spedizione azzurra è stato Sergio Castelluccio, out in 14esima posizione, per un bottino da 451mila dollari.
Chi sarà quindi l'erede di Greg Merson? Al tavolo la partita è aperta a qualsiasi possibilità. Il favorito è Jc Tran, vietnamita trasferitosi in California, che a 36 anni sogna di raddoppiare il bottino messo da parte in carriera. L'esperienza (già due braccialetti minori in bacheca) è quindi tutta dalla sua, così come il chipcount, che lo vede al comando con 38 milioni di chip. Poi si scende di livello, ma neanche troppo. Il canadese Marc McLaughlin ha già una discreta esperienza nei Main Event e Amir Lehavot, israeliano, è il classico ingegnere che ha saputo sfruttare le proprie capacità matematiche al tavolo, vincendo oltre 2 milioni. E ancora, l'Europa punta sul francese Sylvain Loosli, economista abituato a macinare euro online, mentre l'olandese Michiel Brummelhuis ha piazzato più di qualche bandierina nel circuito Wsop.
A Las Vegas, quindi, li conoscono bene e sapranno che tipo di gioco potrebbero portare al tavolo. Il più giovane è il 23enne Ryan Riess, statunitense che si è piazzato a metà classifica, gli outsider sono invece Mark Newhouse e David Benefield (anche per loro il fattore casalingo è a favore, ma sono piuttosto corti) e Jay Farber, uno che di solito a Las Vegas procura clienti vip ai night club e che probabilmente avrà bisogno di un bel po' di fortuna in più degli altri per sperare nella rimonta. Nel poker però non si sa mai: tutti possono diventare campioni del mondo.
Appuntamento quindi alle 2:00, con su PokerItalia24, con le voci di Caressa, e i due pro Lacchinelli e Dato (terzo tra gli italiani alle ultime Wsop). Si va avanti fino a quando rimangono in 3, senza limiti di orario, per poi riprendere la notte successiva. Las Vegas non dorme, non lo faranno neanche milioni di appassionati italiani.
Chi sarà quindi l'erede di Greg Merson? Al tavolo la partita è aperta a qualsiasi possibilità. Il favorito è Jc Tran, vietnamita trasferitosi in California, che a 36 anni sogna di raddoppiare il bottino messo da parte in carriera. L'esperienza (già due braccialetti minori in bacheca) è quindi tutta dalla sua, così come il chipcount, che lo vede al comando con 38 milioni di chip. Poi si scende di livello, ma neanche troppo. Il canadese Marc McLaughlin ha già una discreta esperienza nei Main Event e Amir Lehavot, israeliano, è il classico ingegnere che ha saputo sfruttare le proprie capacità matematiche al tavolo, vincendo oltre 2 milioni. E ancora, l'Europa punta sul francese Sylvain Loosli, economista abituato a macinare euro online, mentre l'olandese Michiel Brummelhuis ha piazzato più di qualche bandierina nel circuito Wsop.
A Las Vegas, quindi, li conoscono bene e sapranno che tipo di gioco potrebbero portare al tavolo. Il più giovane è il 23enne Ryan Riess, statunitense che si è piazzato a metà classifica, gli outsider sono invece Mark Newhouse e David Benefield (anche per loro il fattore casalingo è a favore, ma sono piuttosto corti) e Jay Farber, uno che di solito a Las Vegas procura clienti vip ai night club e che probabilmente avrà bisogno di un bel po' di fortuna in più degli altri per sperare nella rimonta. Nel poker però non si sa mai: tutti possono diventare campioni del mondo.
Appuntamento quindi alle 2:00, con su PokerItalia24, con le voci di Caressa, e i due pro Lacchinelli e Dato (terzo tra gli italiani alle ultime Wsop). Si va avanti fino a quando rimangono in 3, senza limiti di orario, per poi riprendere la notte successiva. Las Vegas non dorme, non lo faranno neanche milioni di appassionati italiani.