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La Ryder Cup di golf conquista anche Mourinho e Guardiola. E gli americani scrivono: “Grazie Roma”

Il team europeo festeggia la vittoria con (al centro) il capitano Luke Donald

Il team europeo festeggia la vittoria con (al centro) il capitano Luke Donald

 (afp)

L’allenatore della Roma ha fatto i complimenti al capitano Donald, Pep all’amico Fleetwood, con cui scoprì di aver vinto la Premier. Dopo le polemiche, il messaggio degli Usa anche all’Italia

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Un’impresa di squadra, coordinata da un grande allenatore, realizzata da grandi giocatori. Chi ha occhio ed esperienza capisce, anche se arriva da un altro mondo. Il mondo più invidiato dello sport europeo, il calcio, che si è inchinato allo spettacolo della Ryder Cup di Roma e ha festeggiato la vittoria di Team Europe. Da allenatore ad allenatore, è arrivato un messaggio molto speciale a Luke Donald, capitano inglese che stava festeggiando la riconquista della coppa dorata nata nel 1927. "Sono arrivati messaggi da molti amici, familiari, capitani e giocatori del passato. Poi ne ho ricevuto uno da José Mourinho. Semplicemente fantastico. Il mio telefono stava esplodendo!”.

Quando Guardiola scoprì con Fleetwood di aver vinto

L’allenatore della Roma non è particolarmente legato allo sport dei green, ma lo conosce da tempo. Nel 2007, rispondendo a un tifoso del Chelsea che gli chiedeva dove fosse “la superstar", cioè Shevchenko, Mourinho mimò il gesto dello swing del golf con ironia: già allora l’ucraino si stava preparando per diventare un ottimo giocatore. Sedici anni dopo Sheva ha partecipato all’All Star sul campo del Marco Simone, e Mou ha guardato l’ultimo atto della Ryder Cup in tv nelle ore che hanno preceduto il riscatto col Frosinone. Appena l’Europa ha vinto, ha subito digitato sullo smartphone la sua ammirazione a un coach che nel suo campo non scherza: imbattuto in Ryder Cup, Luke Donald, sia da giocatore (2004, 2006, 2010, 2012) che al debutto da capitano. È stato talmente convincente che i suoi dodici giocatori hanno scandito il coro “altri due anni” per averlo anche a New York nel 2025. Dopo il trionfo dell’edizione romana decisa da una prodezza di Tommy Fleetwood, inglese che dal mondo del calcio ha ricevuto un altro attestato di stima. Non dalla serie A, ma dalla Premier dove Pep Guardiola, lui sì giocatore, ha scritto sui social: “Meriti la Ryder Cup più di chiunque altro”. Qualcosa di più di un complimento, infatti è amicizia, e condivisione di ricordi che risalgono al 2018 in una triangolazione che coinvolge pure Mourinho: “Il giorno del nostro primo titolo ero con Tommy” raccontò Guardiola. “Avevamo giocato assieme ed eravamo al bar del club, mangiando patatine e bevendo birra. Abbiamo cominciato a vedere la partita in tv, 0-0, 0-0...”. Poi il West Bromwich batté a sorpresa lo United di Mourinho, e Pep ebbe una folgorazione. “Ero in macchina quando mi sono reso conto che il West Bromwich aveva vinto e che noi eravamo campioni”.

Il messaggio degli Usa: “Grazie Roma, grazie Italia”

Da Justin Timberlake a Novak Djokovic, da Carlos Sainz a Lando Norris presenti a Roma, la Ryder Cup appena conclusa ha fatto il pieno di ammirazione da parte del mondo dello sport e dello spettacolo. Ha messo in circolo molte emozioni, ma anche qualche veleno, e dopo gli attriti dei giorni scorsi, gli americani hanno voluto postare un video pacificatore. Ringraziando per l’esperienza vissuta, riassunta in uno slogan: “Grazie Roma”. Due parole che racchiudono la gara al Marco Simone ma anche l’accoglienza che gli americani, giocatori e turisti, hanno goduto in pieno. Mentre Brooks Koepka e Rickie Fowler scandiscono in italiano: “Grazie Italia”, a lanciare il messaggio alla capitale è Justin Thomas. Per un giorno Grazie Roma non è una canzone di Venditti, ma un messaggio del meglio del golf Made in Usa.

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