MILANO - Il ritorno dell'Aprilia e i dolori del non più giovane Macho. L'azienda di Noale - 54 titoli mondiali nelle diverse categorie - ha appena finito di raccontare la sua nuova avventura nella MotoGp, dopo 11 anni di assenza. Ma al termine della presentazione ufficiale le è toccato fare i conti con il muso lungo di uno dei suoi piloti, Marco Melandri, il trentaduenne ravennate che non ha ancora digerito il passaggio dalla Superbike.
Colaninno: "Una sfida arrogante" - "Una sfida impegnativa, entusiasmante. Ambiziosa, arrogante", l'ha definita Roberto Colannino, presidente del Gruppo Piaggio, togliendo l'ultimo velo alla nuova Aprilia RSGP. "Questa è una moto completamente nuova: ci vorrà pazienza, ma l'evoluzione tecnologica del nostro marchio è in continuo crescendo. Siamo consapevoli delle difficoltà della sfida e delle possibili brutte figure dei primi tempi: ma la 'virilità' con cui ci siamo messi in questa avventura ci darà presto ragione". Colannino ha sottolineato la partnership con Sap, azienda che si occupa di sistemi di comunicazione ed ha già una buona esperienza di Formula Uno: "Io questa nuova era la definirei: '3001 Aprilia nello spazio'. Questo è il futuro".
Albesiano è soddisfatto - Aprilia in MotoGp si affiderà ad Alvaro Bautista e Marco Melandri. Il reparto corse sarà affidato all'ingegner Romano Albesiano, che coordinerà anche la partecipazione alla Superbike e Superstock 1000. "Tre impegni che prendiamo tutti molto sul serio. In Superbike dovremo mantenere il livello di sempre (campioni del mondo uscenti e già in testa - dopo una gara - con il britannico Leon Haslam; l'altro pilota è lo spagnolo Jordi Torres). Naturalmente ci concentreremo soprattutto sulla MotoGp. Cosa mi aspetto? Sarei soddisfatto se nella seconda parte del campionato riuscissimo a lottare per posizioni intorno alla decima". Albesiano ha poi sottolineato la peculiarità di questa Aprilia: "Il basamento del motore è quello di serie, e vale per tutti i mezzi: dal prototipo della MotoGp alla derivata della Sbk". L'avventura che coinvolgerà anche Fausto Gresini con la sua squadra: "Passiamo da un team satellite ad uno factory, è una grande responsabilità: ci sarà molto da lavorare, ma siamo sulla strada giusta".
Melandri: "Io non volevo" - Nei test malesi Marco Melandri è andato decisamente male. Lui avrebbe voluto restare in Superbike, questo ritorno alla MotoGp non gli è andato giù: "Ma è inutile arrabbiarsi per cose che non dipendono da te. Aprilia ha deciso così. Mi ci hanno trascinato. Al mio posto voi cosa avreste fatto? A questo punto cercherò comunque di impegnarmi al massimo, sono un professionista". E però 4 secondi e mezzo dai migliori sono tanti. "In un paio di mesi ci hanno catapultato qui, ci sono ancora tante cose da fare. Mi manca la fiducia, non trovo la posizione giusta. Speriamo che cambi qualcosa nelle ultime prove della prossima settimana". Lamenta gli stessi problemi del compagno di squadra (Bautista però è andato decisamente meglio): "Soprattutto nella gestione dell'avantreno: non riesco a chiudere la linea in entrata, e anche in curva la linea diventa imprevedibile".
"Marquez è il più forte" - Melandri non fa pronostici, ma una cosa la dice: "Ho visto Marquez, ed è la prima volta che resto veramente impressionato da un pilota: ha una padronanza del mezzo spaventosa. Riesce a fare con naturalezza cose impossibili. Valentino e Lorenzo gli daranno battaglia, ma lui è ancora il più forte".
Colaninno: "Una sfida arrogante" - "Una sfida impegnativa, entusiasmante. Ambiziosa, arrogante", l'ha definita Roberto Colannino, presidente del Gruppo Piaggio, togliendo l'ultimo velo alla nuova Aprilia RSGP. "Questa è una moto completamente nuova: ci vorrà pazienza, ma l'evoluzione tecnologica del nostro marchio è in continuo crescendo. Siamo consapevoli delle difficoltà della sfida e delle possibili brutte figure dei primi tempi: ma la 'virilità' con cui ci siamo messi in questa avventura ci darà presto ragione". Colannino ha sottolineato la partnership con Sap, azienda che si occupa di sistemi di comunicazione ed ha già una buona esperienza di Formula Uno: "Io questa nuova era la definirei: '3001 Aprilia nello spazio'. Questo è il futuro".
Albesiano è soddisfatto - Aprilia in MotoGp si affiderà ad Alvaro Bautista e Marco Melandri. Il reparto corse sarà affidato all'ingegner Romano Albesiano, che coordinerà anche la partecipazione alla Superbike e Superstock 1000. "Tre impegni che prendiamo tutti molto sul serio. In Superbike dovremo mantenere il livello di sempre (campioni del mondo uscenti e già in testa - dopo una gara - con il britannico Leon Haslam; l'altro pilota è lo spagnolo Jordi Torres). Naturalmente ci concentreremo soprattutto sulla MotoGp. Cosa mi aspetto? Sarei soddisfatto se nella seconda parte del campionato riuscissimo a lottare per posizioni intorno alla decima". Albesiano ha poi sottolineato la peculiarità di questa Aprilia: "Il basamento del motore è quello di serie, e vale per tutti i mezzi: dal prototipo della MotoGp alla derivata della Sbk". L'avventura che coinvolgerà anche Fausto Gresini con la sua squadra: "Passiamo da un team satellite ad uno factory, è una grande responsabilità: ci sarà molto da lavorare, ma siamo sulla strada giusta".
Melandri: "Io non volevo" - Nei test malesi Marco Melandri è andato decisamente male. Lui avrebbe voluto restare in Superbike, questo ritorno alla MotoGp non gli è andato giù: "Ma è inutile arrabbiarsi per cose che non dipendono da te. Aprilia ha deciso così. Mi ci hanno trascinato. Al mio posto voi cosa avreste fatto? A questo punto cercherò comunque di impegnarmi al massimo, sono un professionista". E però 4 secondi e mezzo dai migliori sono tanti. "In un paio di mesi ci hanno catapultato qui, ci sono ancora tante cose da fare. Mi manca la fiducia, non trovo la posizione giusta. Speriamo che cambi qualcosa nelle ultime prove della prossima settimana". Lamenta gli stessi problemi del compagno di squadra (Bautista però è andato decisamente meglio): "Soprattutto nella gestione dell'avantreno: non riesco a chiudere la linea in entrata, e anche in curva la linea diventa imprevedibile".
"Marquez è il più forte" - Melandri non fa pronostici, ma una cosa la dice: "Ho visto Marquez, ed è la prima volta che resto veramente impressionato da un pilota: ha una padronanza del mezzo spaventosa. Riesce a fare con naturalezza cose impossibili. Valentino e Lorenzo gli daranno battaglia, ma lui è ancora il più forte".