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MotoGp, rivoluzione Aprilia: ''Una sfida unica". Incognita Iannone

Da sinistra: Andrea Iannone, Romano Albesiano, Bradley Smith, Massimo Rivola, Fausto Gresini, Aleix Espargarò 
Presentata a Doha la nuova moto, un prototipo completamente ri-progettato. Il pilota abruzzese ancora sospeso per una storia di presunto doping e in attesa del giudizio che potrebbe arrivare la prossima settimana
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DOHA - L'inverno più lungo degli ultimi anni. Una sfida tecnica unica. Rivoluzione Aprilia. Si riparte da una moto nuovissima, un prototipo completamente ri-progettato: dalla aerodinamica al motore a V di 90°, dal seamless al telaio a doppio trave in alluminio (materiale ripreso anche dal forcellone posteriore). Con grandissima attenzione all'elettronica. I primi test malesi dell'inizio del mese avevano già riportato il sorriso a Noale, il nuovo appuntamento con le prove generali di questi giorni in Qatar - dove la nuova RS-GP è stata presentata - promette di regalare buone vibrazioni. L'azienda italiana, che vanta 54 titoli mondiali, promette di essere molto più competitiva in MotoGP rispetto alle ultime stagioni. Al Ceo di Aprilia Racing, Massimo Rivola, si affiancano il dt Romano Albesiano e il team manager Fausto Gresini. I due lati del box vengono gestiti da Antonio Jimenez e Pietro Caprara, capotecnici. Aleix Espargarò è uno dei piloti titolari. Resta l'incognita Andrea Iannone, ancora sospeso per una storia di presunto doping e in attesa del giudizio che potrebbe arrivare la prossima settimana: "Io sono sereno. Concentrato, motivato per tornare in pista molto presto", ribadisce il pilota di Vasto.

Iannone: "Una moto bellissima"

"La moto è una delle più belle di sempre, abbiamo fatto uno step molto importante. Spero di poterla provare in pista quanto prima", ha detto Iannone, intervistato da Antonio Boselli di Sky Sport. "L'anno scorso abbiamo sofferto, ci siamo concentrati per il 2020 e l'intento è riuscito. Mi sento parte integrante di questo progetto, la moto è stata fatta sulle mie indicazioni". Sì, ma rischia di perdere la prima parte della stagione. "Un pilota ha sempre nostalgia, già quando finisce il campionato non vedevo l'ora di tornare sulla moto. Il mio habitat naturale non sono le aule di un tribunale, ma la pista. Mi sto allenando tutti i giorni, così da essere pronto quando sarà il momento".

Rivola: "Già una prima vittoria"

"E' stato per Aprilia Racing l'inverno più lungo degli ultimi anni. Arrivare a Sepang con due prototipi è stata già per noi una piccola vittoria: la nuova RS-GP ha mostrato nel primo test buoni segnali, e da quelli dobbiamo ripartire per costruire la nostra stagione. Non possiamo aspettarci un percorso netto, avremo sicuramente una prima parte di stagione complicata con una moto estremamente acerba: ma sono certo che da metà campionato si riuscirà a vedere il vero valore del grande lavoro svolto a Noale. Con la speranza di avere con noi Andrea al più presto e poter disporre, assieme ad Aleix e Bradley Smith, del nostro tridente di piloti al completo".

Albesiano e Gresini: "Sfida unica"

"E' una moto che rappresenta per Aprilia Racing una sfida tecnica unica. Come tutte le riprogettazioni avrà bisogno di un periodo di affinamento, la nostra tabella di marcia negli ultimi mesi è stata estremamente serrata: ma sono assolutamente soddisfatto del risultato raggiunto", spiega Romano Albesiano. E Fausto Gresini sorride: "Sapere che la nuova moto è subito piaciuta ai piloti nei test malesi è stata la prima, buona notizia per la nostra stagione 2020. Lo sforzo di Aprilia Racing è stato incredibile, una dimostrazione di volontà e dedizione per questo campionato. L'inizio non sarà semplice, la moto è giovane e necessita ovviamente di essere sviluppata. Ma credo che la forza di una squadra si veda proprio in questi momenti".
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