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MotoGp, San Marino: no dei medici, niente gara per Iannone

Iannone a terra dopo la caduta (agf)
Il pilota abruzzese della Ducati salterà la gara di Misano in seguito alla microfrattura alla terza vertebra toracica riportata dopo una caduta durante le prime libere: ''Troppi pareri discordanti"
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MISANO - "Era la mia ultima gara italiana con la Ducati. Ci tenevo da morire". Andrea Iannone ha l'espressione buia e il cuore in pezzi. Niente Misano per il pilota della Rossa, che cadendo nella prima sessione di prove libere si era procurato una piccola frattura ad un vertebra. Unfit, non a posto: così ha stabilito stamani Eraldo Berardi, direttore sanitario del Centro medico del circuito romagnolo. "Non capisco", scuote la testa il campione abruzzese. "Ieri il dottore aveva già preso una decisione prima ancora che mi facessero le lastre all'ospedale di Cesena. I medici della Dorna non erano d'accordo, e allora ci ha ripensato. Stamani era di nuovo tornato sui suoi passi prima ancora di darmi un'occhiata. Mi dispiace per tutti i tifosi e per la gente che si aspettava da me una grande gara". Non si fa così, mugugna Iannone. "Perché probabilmente non sarei comunque riuscito a correre per via del dolore, ma avevo diritto a provarci. Il dolore c'è, non lo nascondo. Però chi conosce davvero i piloti, lo sa: non ci arrendiamo mai, e allora lasciateci la possibilità di capire da soli se possiamo farcela". I maligni sostengono che il tira-e-molla sulle condizioni di Andrea sia in realtà un altro capitolo della 'guerra' in corso tra la Federazione internazionale e la Dorna. Secondo il regolamento, l'ultima parola spetta al Chief Medical Officer, che dipende dalla Fim ed è una persona diversa in ogni circuito: Eraldo Berardi, a Misano. Di solito però il Cmo si consulta con il rappresentante del MotoGp Medical Team (Dorna), Angel Charta, e con Michele Zasa della Clinica mobile. Sembra che non sia accaduto, e che anzi le parti abbiano mantenuto posizioni diverse. "Per Angel Charta avrei potuto almeno provare", conferma il numero 29. Iannone dovrebbe correre tra due settimane ad Aragon. "Fisicamente sarò al 90%. Ma con una rabbia dentro che potete immaginarvi".

TERZE LIBERE A MARQUEZ - Nella terza sessione di libere il più veloce è stato Marc Marquez. Il pilota della Honda, leader del Mondiale, grazie al suo 1'32"451 ha preceduto Jorge Lorenzo (1'32"631) e Pol Espargaro (1'32"769). Ancora Spagna al quarto e quinto posto con Dani Pedrosa e Maverick Vinales, interrompe il dominio iberico di questa mattina Andrea Dovizioso, sesto a 450 millesimi da Marquez. Finiscono direttamente in Q2 anche Cal Crutchlow, Valentino Rossi, Michele Pirro e Aleix Espargaro.

 
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