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MotoGp, Iannone: ''Da Ducati poco calore''. Lorenzo: ''Chissà se Rossi mi mancherà''

L'abruzzese 'saluta' con parole amare la casa di Borgo Panigale: ''Non mi è piaciuta atmosfera delle ultime due gare''. Jorge: ''Quello che mi ha dato Vale come pilota è incredibile''

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VALENCIA - E' un addio agrodolce, quello del Maniaco alla Ducati. Quattro anni vissuti appassionatamente, sì. Ma Andrea Iannone sorride a metà dopo lo splendido podio qui a Valencia e una sfida spettacolare - vinta - con Valentino. Tra due giorni salirà sulla Suzuki, questo terzo posto è un gran regalo per la Ducati. Però. "Però non mi è piaciuta l'atmosfera delle ultime due gare. Non ho sentito più quel calore che mi ha sempre accompagnato. Non è successo nulla di specifico: ma mi è bastato guardare le persone intorno a me, per capire".

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Il Maniaco: "Mi hanno fatto soffrire" - Ce l'ha con lo staff della Rossa, anche se precisa: "Tecnicamente, mi hanno sempre supportato". Non ha mai digerito di essere stato preferito a Dovizioso, per le 2 prossime stagioni. "La Ducati conosce il mio carattere e le mie qualità, sa quello che valgo. Ma non mi andava quel che mi hanno proposto, ed ho preferito andarmene altrove". E poi ci sono le incomprensioni dopo il brutto infortunio di Misano, con Iannone che ha preferito seguire i consigli del medico e rientrare solo a Sepang. "Ho sentito distacco e ho sofferto, anche perché sono ancora innamorato della Rossa: ci sono andato quando nessuno ci voleva venire, ho dato tutto e siamo cresciuti assieme. Mi aspettavo qualcosa di diverso, alla fine". Invece ringrazia la sua squadra. "Sono stati straordinari, senza di loro non ce l'avrei fatta". Il Maniaco - che indossa una felpa rossa con la scritta: 'One world, one love, one family' - ribadisce la sua stima nei confronti di Gigi dall'Igna, l'ingegnere risponde: "Andrea si merita tutto il nostro rispetto, oggi ha corso con un cuore da ducatista: ci ha fatto emozionare. Non è il momento delle polemiche. Ci parleremo e ci chiariremo presto". Lorenzo: "Chissà se Rossi mi mancherà" - L'altro addio è naturalmente quello di Jorge Lorenzo. "Non poteva esservi niente di meglio che questa vittoria a Valencia, per ringraziare Yamaha dopo 9 anni bellissimi. Mi hanno offerto una moto competitiva e quasi sempre vincente. Sono orgoglioso e felice". Finisce anche il rapporto con Valentino Rossi. "Non so se mi mancherà, ma quello che mi ha dato Vale come pilota è stato incredibile: la competizione ci ha fatto crescere entrambi, ora vediamo cosa accadrà con Dovizioso alla Ducati". La Rossa va sempre più forte. "E' più stabile di prima. E io sono sempre stato veloce e costante, con tutte le moto: saprò adattarmi".

Marquez: "Il prossimo anno andrò più forte" - Marquez è tornato sul podio, dopo 2 gare da dimenticare. "E se la corsa fosse durata ancora un paio di giri, forse avrei preso Lorenzo", spiega. "All'inizio ho avuto dei problemi con la frizione, era difficile passare Valentino e Iannone. Ma nella seconda parte sapevo di averne di più". Dice che la sua Honda non è stata la moto più forte della stagione, ma il mondiale lo ha vinto lo stesso. "E' stato un anno speciale, con tanti vincitori diversi. In alcuni circuiti abbiamo fatto tanta fatica. Ma ora c'è tutto l'inverno per prepararsi. E tornare più forti".

Rossi: "Con Iannone battaglia all'ultimo sangue" - Per Valentino è un altro quarto posto a Valencia e il pesarese chiude di nuovo al secondo posto il mondiale. Ma lo spirito è diverso da quello della passata stagione. "E' stata una bella gara, con tanti sorpassi e una battaglia all'ultimo sangue - come al solito - con Iannone. Ero secondo, ho fatto dei bei giri e al penultimo ho provato ancora ad attaccare Andrea: sono andato largo, ma lui comunque ne aveva di più". La storia con Lorenzo in Yamaha è finita. "I nostri rapporti fuori dalla pista sono sempre stati difficili, ma è una grande pilota: e la competizione ci ha fatto crescere entrambi".
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