MotoGp, in Malesia domina Dovizioso. Rossi secondo, Marquez cade
di MASSIMO CALANDRI
Andrea Dovizioso festeggia la vittoria (ansa)
Sul podio anche Lorenzo, ad un gran premio dal termine Valentino è matematicamente secondo in classifica mondiale. Fuori anche Iannone
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SEPANG - Andrea Dovizioso vince sulla pista di Marco Simoncelli un gran premio tutto italiano, con Valentino secondo e un commovente Iannone - al rientro dopo un lungo stop per la frattura di una vertebra - protagonista sfortunato, caduto dopo una lunga lotta. Marquez ancora nella ghiaia si rialza e chiude lontanissimo. Ad un gran premio dal termine, Rossi è matematicamente secondo in classifica.
Ma questo è il giorno del DesmoDovi e della Ducati, un pilota talentuoso e una Rossa incredibile, che dopo l'Austria coglie il secondo successo della stagione. Il forlivese è un atleta eccezionale e forse un uomo ancora migliore: il più modesto, simpatico, misurato del paddock. Meritava questo successo, che nel corso dell'anno aveva sfiorato più volte. E per la moto di Borgo Panigale è l'attesa consacrazione: l'ingegnere-stregone GigiDall'Igna è riuscito a domare la potenza mostruosa del motore Desmo, e chissà cosa potrà accadere il prossimo anno con Lorenzo - e Dovizioso, naturalmente - in sella alla Rossa.
Dovizioso: "Lo aspettavo da tanto" - E' la seconda vittoria in MotoGp per Andrea Dovizioso, che all'arrivo non sta nella pelle: "La sognavo da tanto tempo, da quella volta nel 2009. E' bellissimo, qui e in queste condizioni. E' il risultato di 4 anni di lavoro duro con una squadra meravigliosa". Rossi appare comunque soddisfatto: "Una bella battaglia con Iannone, pensavo di poter andare via. Ma mentre la pista s'asciugava, ho cominciato ad avere un problema sulla parte destra del pneumatico interiore. Complimenti ad Andrea, grandissimo". Lorenzo confessa: "Sono stato fortunato, senza tutte quelle cadute avrei chiuso quinto o sesto".
Un arcobaleno di sorpassi italiani - Al via Lorenzo è scattato davanti a tutti, ma dopo poche curve è stato un festival di sorpassi italiani, un incanto di classe e coraggio: i due Andrea con le Rosse - Dovizioso, Iannone - e un impressionante Valentino, che con una sola manovra ne ha infilati tre (Lorenzo, Marquez e l'abruzzese) prima di approfittare d'una incertezza di Dovizioso e mettersi davanti. Per poco però, perché un indemoniato Iannone lo ha superato e già alla seconda tornata si è messo a comandare, infischiandosene dei dolori alla schiena.
MotoGp, il trionfo di Dovizioso al Gp di Malesia
Dottore contro Maniaco, che sfida - E' cominciata una spettacolare sfida tra il Dottore e il Maniaco, che ha puntualmente risposto agli attacchi del pesarese - per 3 volte di nuovo in testa, ma solo un attimo - sfruttando in un uscita sul rettilineo finale la potenza del motore Desmosedici e certe traiettorie oltre le leggi della dinamica, per non dire della logica. Un arcobaleno di sorpassi sulla pista bagnata, con Dovizioso che teneva la terza posizione e Crutchlow che da buon inglese sfruttava le circostanze quasi "rugbistiche" della gara per farsi sotto.
Il capitombolo di Marquez - Nella seconda parte della gara Valentino regalava un nuovo sorpasso capolavoro a 9 giri dal termine: Iannone gli rispondeva d'orgoglio ma l'altro ne aveva di più, e allora era DesmoDovi ad approfittarne, saltando il compagno di squadra. Prima cadeva Crutchlow, però alla dodicesima tornata il capitombolo era quello di Marquez, che in partenza aveva sorpreso tutti con i dischi in carbonio e la scelta cominciava a pagare. Il catalano perdeva l'anteriore, finiva nella ghiaia ma di rabbia si rimetteva in sella, ripartendo per ultimo. Dopo aver dato tutto e forse qualcosa di più, a 7 giri dalla fine si arrendeva anche uno straordinario Iannone.
La legge del DesmoDovi - Era una sfida a due, con Valentino che a -5 dal traguardo andava lungo, e allora Dovizioso dentro come un proiettile: il forlivese aumentava il ritmo mentre il Doc cominciava a perdere un'enormità di decimi in tutti i settori, in difficoltà con la gomma anteriore, e intanto un anonimo Lorenzo si avvicinava pericolosamente al compagno di squadra Yamaha. Il pesarese però manteneva il vantaggio e la ribalta era tutta per Dovizioso, che veniva abbracciato ancora in sella da Vale. Era dal 2009 che la Ducati non vinceva a Sepang, allora in sella alla Rossa c'era Stoner.
Il trionfo di "Pecco" in Moto3 - La domenica malese si era aperta col trionfo del diciannovenne torinese Francesco "Pecco" Bagnaia in Moto3, una gara segnata da un impressionante numero di cadute (14) e chiusa da una bandiera rossa dopo il capitombolo di Maria Herrera. All'inizio era subito finito a terra Andrea Migno, poco dopo imitato da altri giovani talenti italiani (Andrea Migno, Fabio di Giannantonio e Nicolò Bulega, che si è lussato una spalla). Bagnaia con la sua Mahindra è andato presto al comando ed ha controllato la corsa (7 secondi di vantaggio sul ceco Kornfeil), prima che l'incidente della Herrara - che ha tamponato Loi - ponesse prematuramente fine al gran premio con 4 giri di anticipo. Quinto Andrea Locatelli. Per "Pecco", che il prossimo anno correrà in Moto2 nello Sky Vr46 Racing Team, è il secondo successo dell'anno dopo Assen e il sesto podio di una bella stagione. Da segnalare i primi punti in campionato per Stefano Valtulini e Lorenzo Petrarca. In Moto2 il francese Johann Zarco ha vinto gara e titolo, per Franco Morbidelli un buon secondo posto. E' il quarto podio consecutivo per il ventitreenne romano, anche lui - come "Pecco" - un discepolo della Academy di Valentino.