LE MANS (FRANCIA) - "Ici, c'est Zarco", è scritto all'entrata del suo box. Appunto. Qui a Le Mans, Francia, comanda lui. Johann Zarco conquista una impressionante pole sul circuito di casa (1'31"185) stracciando il record della pista segnato due anni fa da Lorenzo.
Lascia a bocca aperta persino Marquez, che giura di aver dato tutto ma intanto insegue a 108 millesimi. Petrucci completa la prima fila con una corsa da sogno (1'31"388) dopo essere passato per le Q1: al Bugatti la Gp18 funziona, eccome. Dovizioso infatti c'è: il suo 1'31"553, 5° crono, gli permette di partire dalla seconda fila stretto fra un altro italiano - Iannone, 4° con la Suzuki a 269 millesimi dal migliore - e un'altra Ducati ufficiale, quella di un Lorenzo (1'31"590) che non vuole arrendersi e darebbe l'anima per salire sul podio domani. La Rossa completa una bella giornata piazzando l'altro pilota del team Prama, l'australiano Miller, al 7° posto.
Forse ci vorrebbe un mondiale in pieno inverno, per far tornare il sorriso in Yamaha: con l'alzarsi della temperatura pomeridiana le M1 sono tornate in difficoltà, nonostante la bella prova di ieri. Vinales precede di un decimo Valentino che - 9° a 715 millesimi, un'eternità - comincerà dalla terza fila con la consapevolezza che potrebbe essere un'altra domenica di sofferenza. Secondo le previsioni meteo, il termometro nel pomeriggio si alzerà di un altro paio di gradi.
Dodicesimo delle Q2 è Aleix Espargarò, che chiude la quarta fila insieme a Pedrosa e Rabat. Crutchlow, l'inglese della Honda di Cecchinello che vanta già un successo in stagione è stato vittima di una brutta caduta durante le Q1 e al momento non si sa se sarà in grado di partire, domani. In caso di forfait permetterebbe a Morbidelli (16° crono) di partire dalla quinta fila.
ZARCO: "NON PENSAVO DI ESSERE COSI' VELOCE" - Zarco è il favorito, tutta la Francia prega l'impresa del suo campione. Sono quasi 20 anni - era il novembre del 1999 quando Regis Laconi vinse a Valencia - che un pilota transalpino non vince una gara nella categoria regina. "Jo-Jo" non finirà per subire tutta questa pressione? "Al contrario: mi sta accadendo qualcosa di eccezionale, e vale la pena trasformare tutta questa emozione in energia positiva". Al circuito Bugatti potrà contare su centomila tifosi. "Spero che il pubblico mi dia la spinta decisiva sotto il traguardo". Giura di non avere un piano preciso, o forse sì. "Partire bene, e divertirmi, E' meglio se sto davanti, così faccio il mio ritmo: il mio passo non è il migliore ma è buono, dovrò scegliere le gomme giuste. Ogni gara che passa, sono sempre più vicino alla vittoria. Forse è arrivato il momento".
PETRUCCI: "DARO' IL MASSIMO, SARA' UNA BATTAGLIA" - Marquez racconta che domani "cercherà di capire" l'inerzia della gara. "Qui Zarco e Dovizioso vanno molto forte: io ce la metterò tutta, ma potrei anche accontentarmi del podio e basta. Verranno gare migliori". In prima fila ci sarà anche Petrucci che - come al Sachsenring, lo scorso anno - è passato dalle Q1 per poi finire davanti in griglia. "L'obiettivo è restare attaccato ai migliori all'inizio, e poi cercare di chiudere tra i primi 5". In ballo c'è un contratto biennale con la Ducati ufficiale. "Tutti mi dicono di restare tranquillo e dare qualcosa di più: ma io do sempre qualcosa di più, in tutte le gare. La scorsa stagione ho fatto molto bene, e quest'anno ho quasi il doppio dei punti". Dopo le qualifiche lo ha chiamato per fargli i complimenti il team manager Francesco Guidotti, costretto a casa da un infortunio. "Gli ho promesso che farò bene: ma oltre a Zarco, Marquez e Dovizioso ci sono le Yamaha che vanno forte: almeno 6-7 piloti si possono giocare il podio, non sarà facile".
IL SORRISO DI DOVI: "SIAMO VELOCI" - Dovizioso ha il sorriso di chi è molto sicuro di sè: "Abbiamo fatto molto bene ieri con le gomme morbide, così oggi c'era tutto il tempo di provare le dure e le medie: ha funzionato, siamo sempre veloci. Il feeling è buono, sono contento". Parte dalla seconda fila. "Colpa mia, potevo fare meglio. Nel giro buono ho avuto il 'braccinò durante la prima parte del percorso, non ho aggredito abbastanza nelle staccate. Però per la gara siamo messi abbastanza bene, tanti sono veloci e 27 giri sono tanti: sarà una bella gara. Mi aspetto uno Zarco particolarmente forte, poi Marc perché...è Marc. Valentino non ha il passo per vincere, ma non è così lontano".
VALENTINO SCONSOLATO: "ADDIO PODIO" - Iannone, gran bel 4° posto e seconda fila: dopo 2 podi consecutivi, il pilota di Vasto continua a regalare buone sensazioni. Chi invece pare quasi rassegnato è Valentino, solo 9°. "Mi aspettavo di più, ma nel giro con le gomme morbide ho fatto qualche errore: intendiamoci, potevo limare il tempo di un paio di decimi, gli altri erano comunque più veloci. Il passo non è male, però niente di speciale: si parte dalla terza fila, sarà dura". Zarco con la 'vecchià Yamaha è tutta un'altra storia. "E' più veloce di noi, sembra riesca a consumare meno i pneumatici. Ma non sappiamo perché", sorride amaro. "Domani Zarco, Marquez e Dovi si giocheranno vittoria e podio. Poi ci sono Lorenzo, Vinales, Miller e il sottoscritto: più o meno con lo stesso passo".
Lascia a bocca aperta persino Marquez, che giura di aver dato tutto ma intanto insegue a 108 millesimi. Petrucci completa la prima fila con una corsa da sogno (1'31"388) dopo essere passato per le Q1: al Bugatti la Gp18 funziona, eccome. Dovizioso infatti c'è: il suo 1'31"553, 5° crono, gli permette di partire dalla seconda fila stretto fra un altro italiano - Iannone, 4° con la Suzuki a 269 millesimi dal migliore - e un'altra Ducati ufficiale, quella di un Lorenzo (1'31"590) che non vuole arrendersi e darebbe l'anima per salire sul podio domani. La Rossa completa una bella giornata piazzando l'altro pilota del team Prama, l'australiano Miller, al 7° posto.
Forse ci vorrebbe un mondiale in pieno inverno, per far tornare il sorriso in Yamaha: con l'alzarsi della temperatura pomeridiana le M1 sono tornate in difficoltà, nonostante la bella prova di ieri. Vinales precede di un decimo Valentino che - 9° a 715 millesimi, un'eternità - comincerà dalla terza fila con la consapevolezza che potrebbe essere un'altra domenica di sofferenza. Secondo le previsioni meteo, il termometro nel pomeriggio si alzerà di un altro paio di gradi.
Dodicesimo delle Q2 è Aleix Espargarò, che chiude la quarta fila insieme a Pedrosa e Rabat. Crutchlow, l'inglese della Honda di Cecchinello che vanta già un successo in stagione è stato vittima di una brutta caduta durante le Q1 e al momento non si sa se sarà in grado di partire, domani. In caso di forfait permetterebbe a Morbidelli (16° crono) di partire dalla quinta fila.
ZARCO: "NON PENSAVO DI ESSERE COSI' VELOCE" - Zarco è il favorito, tutta la Francia prega l'impresa del suo campione. Sono quasi 20 anni - era il novembre del 1999 quando Regis Laconi vinse a Valencia - che un pilota transalpino non vince una gara nella categoria regina. "Jo-Jo" non finirà per subire tutta questa pressione? "Al contrario: mi sta accadendo qualcosa di eccezionale, e vale la pena trasformare tutta questa emozione in energia positiva". Al circuito Bugatti potrà contare su centomila tifosi. "Spero che il pubblico mi dia la spinta decisiva sotto il traguardo". Giura di non avere un piano preciso, o forse sì. "Partire bene, e divertirmi, E' meglio se sto davanti, così faccio il mio ritmo: il mio passo non è il migliore ma è buono, dovrò scegliere le gomme giuste. Ogni gara che passa, sono sempre più vicino alla vittoria. Forse è arrivato il momento".
PETRUCCI: "DARO' IL MASSIMO, SARA' UNA BATTAGLIA" - Marquez racconta che domani "cercherà di capire" l'inerzia della gara. "Qui Zarco e Dovizioso vanno molto forte: io ce la metterò tutta, ma potrei anche accontentarmi del podio e basta. Verranno gare migliori". In prima fila ci sarà anche Petrucci che - come al Sachsenring, lo scorso anno - è passato dalle Q1 per poi finire davanti in griglia. "L'obiettivo è restare attaccato ai migliori all'inizio, e poi cercare di chiudere tra i primi 5". In ballo c'è un contratto biennale con la Ducati ufficiale. "Tutti mi dicono di restare tranquillo e dare qualcosa di più: ma io do sempre qualcosa di più, in tutte le gare. La scorsa stagione ho fatto molto bene, e quest'anno ho quasi il doppio dei punti". Dopo le qualifiche lo ha chiamato per fargli i complimenti il team manager Francesco Guidotti, costretto a casa da un infortunio. "Gli ho promesso che farò bene: ma oltre a Zarco, Marquez e Dovizioso ci sono le Yamaha che vanno forte: almeno 6-7 piloti si possono giocare il podio, non sarà facile".
IL SORRISO DI DOVI: "SIAMO VELOCI" - Dovizioso ha il sorriso di chi è molto sicuro di sè: "Abbiamo fatto molto bene ieri con le gomme morbide, così oggi c'era tutto il tempo di provare le dure e le medie: ha funzionato, siamo sempre veloci. Il feeling è buono, sono contento". Parte dalla seconda fila. "Colpa mia, potevo fare meglio. Nel giro buono ho avuto il 'braccinò durante la prima parte del percorso, non ho aggredito abbastanza nelle staccate. Però per la gara siamo messi abbastanza bene, tanti sono veloci e 27 giri sono tanti: sarà una bella gara. Mi aspetto uno Zarco particolarmente forte, poi Marc perché...è Marc. Valentino non ha il passo per vincere, ma non è così lontano".
VALENTINO SCONSOLATO: "ADDIO PODIO" - Iannone, gran bel 4° posto e seconda fila: dopo 2 podi consecutivi, il pilota di Vasto continua a regalare buone sensazioni. Chi invece pare quasi rassegnato è Valentino, solo 9°. "Mi aspettavo di più, ma nel giro con le gomme morbide ho fatto qualche errore: intendiamoci, potevo limare il tempo di un paio di decimi, gli altri erano comunque più veloci. Il passo non è male, però niente di speciale: si parte dalla terza fila, sarà dura". Zarco con la 'vecchià Yamaha è tutta un'altra storia. "E' più veloce di noi, sembra riesca a consumare meno i pneumatici. Ma non sappiamo perché", sorride amaro. "Domani Zarco, Marquez e Dovi si giocheranno vittoria e podio. Poi ci sono Lorenzo, Vinales, Miller e il sottoscritto: più o meno con lo stesso passo".