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MotoGp, Aragon; lo sconforto di Rossi: "I miracoli non esistono"

Valentino Rossi (ansa)
Il pilota pesarese non nasconde la propria amarezza per le difficoltà mostrate dalla Yamaha sul circuito spagnolo: "Lo sapevamo che questa non era una pista adatta a noi, quando sale la temperatura soffriamo terribilmente"
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ALCANIZ - "I miracoli non esistono". Valentino prova a sorridere, ma non ci riesce. "Lo sapevamo che questa non era una pista adatta alla Yamaha: il tracciato è lungo, così la differenza tra noi e le moto migliori - già grande - aumenta. L'asfalto non ha grip, nel pomeriggio fa caldo: quando sale la temperatura, soffriamo terribilmente". C'è rassegnazione, nello sguardo del Doc: "Situazione difficile: dobbiamo lavorare dipiù, e per ottenere risultati che sono largamente inferiori a quelli che ci aspettavamo". Problemi di motore, di elettronica: paradossalmente, la M1 va piano non perché lenta ma perché ci sono difficoltà nel frenare.

Oggi il 9° tempo per Rossi, a un secondo e un decimo da Marquez. Soprattutto, con la consapevolezza che gli Altri sono irraggiungibili: anche questa volta non c'è gara, insomma. Un'altra stagione da buttare? "Come nel 2017, con la differenza che allora fui primo ad Assen e nei gp iniziali ero andato meglio". Solo nelle due sciagurate stagioni in Ducati non aveva mai vinto per tutta la stagione. "Mancano ancora 6 gp alla fine: ma è inutile farsi illusioni". E allora, Valentino? "Serve mantenere la calma, provare a correre in maniera decente. Trovare un buon bilanciamento, un passo sufficiente. Limitare i danni". Che tristezza, però. "Ci vuole pazienza. E' dura, ma questo è il mio lavoro. Restiamo calmi. E pensiamo ad un futuro migliore". Basta, è un anno perso. "Non so:ho girato il mondo, ho visto delle belle città e incontrato tante persone, ho risposto alle domande dei giornalisti. Forse non è proprio da buttare", scherza.

E per un attimogli torna il sorriso. Marquez bluffa: "Ducati fortissime, mi basta il podio" I protagonisti in pista sono altri: Marquez, miglior tempo, sostiene con una strana modestia che gli manchi ancora qualcosa per essere a livello delle Ducati. Dice il vero o sta bluffando? "Nel pomeriggio abbiamo fatto un gran passo avanti con il set up e l'elettronica. Ma non è sufficiente, mi manca ancora qualcosa sul passo. Niente paura: il vantaggio in classifica è tanto, posso accontentarmi del podio". Lorenzo gonfia il petto: "Nella seconda sessione sono quello che ha migliorato più di tutti: conle gomme usate avevo un gran ritmo, con le nuove ho fatto un giro bellissimo. Domattina potrò dedicarmi ai dettagli e poi dare tutto nelle qualifiche".

Dovizioso: "Manca poco, ci siamo" Dovizioso, 3° tempo e un obiettivo: "Progredire in maniera decisiva domani. Il passodi noi 3 è simile, mi serve qualcosa in più per la corsa. E dobbiamo pure capire come risparmiare le gomme. Le Honda sono migliori in percorrenza, noi nell'accelerazione in uscita e lungo i rettilinei". Per Iannone un buon 5° crono con la Suzuki: "Ma non sappiamo ancora che margini di miglioramento abbiamo, soprattutto in termini di consumo gomma: in frenata faccio ancora un po' troppa fatica, però siamo partiti bene".
 
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