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MotoGp, l'anno zero della Yamaha. Rossi: ''L'obiettivo è restare competitivo''

Valentino Rossi 
Svelata a Giakarta la nuova M1, al tradizionale blu elettrico si sono aggiunti i colori verde e nero dello sponsor. Nuova organizzazione, ruolo più importante per gli ingegneri italiani. Valentino, vicino ai 40: ''Sono ottimista. Honda favorita ma la Ducati va veramente forte". Con lui in squadra Maverick Vinales
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GIAKARTA - Aggressiva e più "italiana": Yamaha, anno zero. Dopo 3 stagioni passate a respirare il gas dell'imprendibile Honda di Marquez, l'azienda di Iwata riparte da un nuovo progetto e garantisce che già da mercoledì - primi test ufficiali a Sepang, Malesia - la M1 "sarà un'altra cosa, rispetto al recente passato". Ottimisti, dopo un inverno trascorso ad allenarsi duramente, Valentino e Viñales non vedono l'ora di scoprire se questa sarà la stagione della riscossa.

"ESTETICAMENTE, UN GIOIELLO"

La moto giapponese è stata presentata a Giakarta, Indonesia: un chiaro segnale dell'importanza crescente del mercato asiatico. Al tradizionale blu elettrico, si sono aggiunti i colori verde e nero di Monster: "Esteticamente, un gioiello", il Doc e Maverick sono d'accordo ("Sembrano i colori della mia Inter, mi sento ancora più a mio agio", ha scherzato Rossi). Ma il grande cambiamento sta nello sviluppo. Kouichi Tsuji, presidente di Yamaha Racing, e Lin Jarvis, managing director, hanno ripetuto termini esemplari come "rischiare", "rivoluzione", "alzare il limite", "coraggio": "Nell'ultima parte della stagione passata avevamo fatto molte modifiche, i primi risultati si erano già visti. Stiamo continuando in questa direzione".

LA 'RIVOLUZIONE' NEL BOX

E' mutata l'organizzazione, con un ruolo più importante per gli ingegneri europei (in particolare, gli italiani), maggiore attenzione all'elettronica e un reparto dedicato - così come accade da tempo in Ducati - solo allo studio delle gomme. Al collaudatore giapponese Nakasuga si è aggiunto il tedesco Jonas Folger. E pure nei box dei 2 piloti ci sono stati arrivi e partenze: Ramon Forcada ha lasciato l'officina di Viñales per passare con Wico Zeelenberg a quella di Franco Morbidelli (che correrà con la Yamaha satellite del team Petronas), ed è stato sostituito da Esteban Garcia con Julian Simon; Luca Cadalora per motivi familiari ha chiuso la sua bella esperienza con Valentino, però sono arrivati Idalio Gavira e soprattutto un ingegnere - Oshimo - solo per il Doc.

VALENTINO: ''A 40 ANNI SI PUO' FARE''

Dieci stagioni fa, Valentino con la Yamaha vinceva il suo nono ed ultimo titolo. Per ora. "Sto per compiere 40 anni, non sono esattamente un ragazzino. Ma le cose non sono molto cambiate da un po' di tempo a questa parte. Il vero salto - nella preparazione, nel sacrificio quotidiano - lo fai un po' prima dei trent'anni. Devi stare più attento, perché si recupera molto più lentamente: però se fai le cose per bene, tutto diventa più facile. Credo che in futuro altri piloti correranno come me, a lungo". Il segreto è non pensare al passato. "Mi concentro su quello che posso fare oggi. E mercoledì, nei test di Sepang. L'obiettivo è restare competitivo, perché solo in quel modo ci si può divertire per davvero. Sono ottimista, so che quest'inverno alla Yamaha si sono impegnati molto. Non mi aspetto subito delle cose strabilianti, mi accontenterei di buone sensazioni".

''HONDA FAVORITA, MA LA DUCATI...''

La stagione parte con due grandi favoriti. "La Honda è una moto eccezionale, Marquez e Lorenzo sono due campioni. Però anche la Ducati tutta italiana va veramente forte: Dovizioso è a livello di quei due, e credo Petrucci potrà dargli una grossa mano: in pista con lui sarà dura". Il Doc dovrà anche fare i conti con due suoi 'allievi': Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia. "Franco viene già da una stagione in MotoGP, è passato con Yamaha e secondo me andrà molto bene. Pecco esordisce, e all'inizio potrà faticare di più: ma ha un gran talento".

''CHIUDERO' CORRENDO CON MIO FRATELLO''

In Moto2 c'è Luca Marini, fratello di Valentino, che punta al titolo. "Vorrei tanto riuscire a chiudere la carriera correndo con lui in MotoGP", confessa Rossi. Potrebbe accadere nel 2020? Nel frattempo il Doc corre con a fianco Viñales, tra i due sembra esserci grande affiatamento. "Il mio obiettivo è batterlo", sorride Maverick. Che è molto fiducioso, anche grazie alla presenza di Simon come 'mental coach'. "I test che cominciano mercoledì saranno molto importanti: siamo sulla buona strada, dobbiamo migliorare qualcosa però non manca molto. Vogliamo vincere questo mondiale".
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