TERMAS DE RIO HONDO - La “guerra” del Cucchiaio non è finita. Anzi. Honda ha formalmente chiesto di poter utilizzare – subito - uno spoiler sotto la forcella simile a quello di Ducati, sdoganato dalla Corte d’Appello della Fim. A sorpresa, in un primo momento, i giapponesi hanno confessato al direttore tecnico Danny Aldridge che il loro obiettivo è quello di ottenere un vantaggio aerodinamico: la bocciatura è stata inevitabile, le appendici per generare carico aerodinamico sono vietate. Salvo poi ripensarci e sostenere, per avere l'ok, che il dispositivo sarebbe servito a raffreddare lo pneumatico.
La prima motivazione era apparsa come una provocazione, un primo passo – forti del diniego ufficiale - verso un ultimo ricorso al Tas di Losanna. Qualche giorno fa i giudici della Federazione hanno dato il via libera allo spoiler della Rossa, dopo la denuncia presentata da quattro case (Aprilia, Honda, Suzuki, Ktm), accettando le motivazioni di Borgo Panigale: “Serve a raffreddare la gomma posteriore. Il vantaggio aerodinamico – se esiste – è comunque una conseguenza non rilevante”.
Gigi Dall’Igna, dg Ducati Corse, era convinto che la questione fosse definitivamente chiusa: “Sarebbe bello se tutte le aziende tornassero a parlarsi e il ruolo dell’associazione costruttori tornasse centrale”, era stato ieri il suo ecumenico invito. Le altre case, da parte loro, si preparano a loro volta a fare il "Cucchiaio": Aprilia potrebbe presentarne una versione ad Austin, Yamaha lo proverà nei prossimi test. Ma che giustificazione daranno alla Direzione Tecnica?
La prima motivazione era apparsa come una provocazione, un primo passo – forti del diniego ufficiale - verso un ultimo ricorso al Tas di Losanna. Qualche giorno fa i giudici della Federazione hanno dato il via libera allo spoiler della Rossa, dopo la denuncia presentata da quattro case (Aprilia, Honda, Suzuki, Ktm), accettando le motivazioni di Borgo Panigale: “Serve a raffreddare la gomma posteriore. Il vantaggio aerodinamico – se esiste – è comunque una conseguenza non rilevante”.
Gigi Dall’Igna, dg Ducati Corse, era convinto che la questione fosse definitivamente chiusa: “Sarebbe bello se tutte le aziende tornassero a parlarsi e il ruolo dell’associazione costruttori tornasse centrale”, era stato ieri il suo ecumenico invito. Le altre case, da parte loro, si preparano a loro volta a fare il "Cucchiaio": Aprilia potrebbe presentarne una versione ad Austin, Yamaha lo proverà nei prossimi test. Ma che giustificazione daranno alla Direzione Tecnica?