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MotoGp, Austria: favoloso Dovizioso, battuto Marquez all'ultima curva

Andrea Dovizioso (afp)
La Ducati trionfa per il quarto anno di fila a Zeltweg, il forlivese si impone nel duello con lo spagnolo superandolo negli ultimi metri. Sul podio anche Quartararo, quarto Rossi
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ZELTWEG - Dovizioso vince ancora all'ultima curva su Marquez, però questo successo è il più emozionante di tutta l'infinita sfida tra i Duellanti. Più forte delle polemiche che hanno tormentato la Ducati per tutto il fine-settimana, il forlivese è stato protagonista di una gara straordinaria: attaccando all'inizio il Cannibale, tenendolo dietro nella prima parte della corsa, poi restandogli attaccato quando l'altro ha fatto di tutto per andarsene via. Nei 2 giri finali i campioni si sono sorpassati uno con l'altro in un arcobaleno di coraggio e talento. Sembrava finita, invece. Dovizioso è un fuoriclasse, c'era bisogno di un'altra prova? Marquez s'è inchinato, ha chiuso con una mezza impennata in omaggio al rivale, nel frattempo travolto dall'entusiasmo dei tifosi. E' il 4° trionfo consecutivo per la Ducati al Red Bull Ring, ma questa volta non ha vinto la moto: ha vinto il pilota, l'Uomo. Dovizioso.

"Questa volta ho corso col cuore"

Dovizioso, che gioia: "Non pensavo di poter entrare in quella curva però ci dovevo provare: se fossi arrivato troppo lungo ero comunque 2°. Avevo una sensazione buona addosso, e poi ero stufo di pensare troppo: questa volta ho fatto una cosa da pazzo". L'istinto, il cuore. "E' una vittoria dedicata a tutti i tifosi Ducati. E a Luca". E' Luca Semprini, il giovane addetto stampa di Borgo Panigale scomparso l'altra settimana a Brno. Marquez prova a far vinta di nulla, ma la sconfitta gli brucia e si vede: "Sono felice perché ho commesso un grave errore, mettendo la gomma media, ma sono comunque riuscito a restare in gara sino alla fine - dice -: però dietro scivolavo troppo, e Dovizioso è stato molto bravo. Il vantaggio in classifica comunque è importante". Sì, è vero: Marc è a +58, però oggi non importa.
Marquez e Dovizioso (afp)

Valentino, che rimonta

Sul gradino più basso del podio sale il giovane francese Quartararo, che precede di poco un bravissimo Valentino, quarto e autore di una importante rimonta. In classifica il Doc si riprende il 5° posto, è il miglior pilota Yamaha. Bagnaia sul traguardo è 7° con la Rossa in versione Pramac, Petrucci è 9° con quella ufficiale. Iannone con un'Aprilia in crisi evidente chiude 16° e ultimo.

Una battaglia dal primo metro

La battaglia tra Dovizioso e Marquez è cominciata già al semaforo, col forlivese che sul primo dritto si è messo davanti: la risposta del Cannibale ha portato la coppia fuori traiettoria, con Quartararo che ha ringraziato i Duellanti e si è messo a comandare per 5 giri. Alle spalle del terzetto si è fatto presto vedere un ispirato Valentino: il Doc ha cominciato dalla quarta fila, ma alla prima tornata era giù 7° e poi sempre più sotto. Mentre l'altra Ducati ufficiale (Petrucci) è rimasta anonima e lontana, quella satellite targata Pramac si è messa a fare scintille: pungolato dalla telenovela-Lorenzo e dunque brillante per tutto il fine-settimana, l'australiano Miller è rimasto coi migliori, mentre Rossi ha guadagnato anche su Rins. La gara stava per svoltare.
Fabio Quartararo (reuters)

E i Duellanti fanno il vuoto

Tagliato il traguardo del 5° giro, Dovizioso ha attaccato con successo il francesino della Petronas, presto imitato da Marquez. Il primo grande sussulto è arrivato 3 tornate più tardi: Miller finiva gambe all'aria e Marc riusciva a mettersi dietro il Dovi. Il ducatista rispondeva con talento e determinazione: prima davanti uno, poi l'altro, però il campione della Honda è sembrato averne qualcosa di più. I Duellanti hanno cominciato a fare il vuoto dietro di loro: il catalano con la gomma media dietro si è messo ad aumentare il ritmo nella speranza di far consumare la morbida al rivale, che gli si è messo a ruota senza mollare un centimetro.

I muscoli "desmodronici" del Dovi

Sul finale del 19° giro, l'emozionante assalto del Dovi: che proprio sotto il traguardo - gonfiando i muscoli del Desmodronico fino a farli scoppiare - è quasi sembrato guardare negli occhi l'altro, prima di passarlo. Alle loro spalle, Quartararo è passato con 3 secondi di ritardo. Più dietro ancora, altre due M1: Vinales ha provato - per il momento senza successo - a superare Valentino. Dopo il terzetto di Yamaha, la Suzuki di Rins e una Ducati: Bagnaia, combattivo e concreto.
Marc Marquez (reuters)

E il Cannibale si arrende

Il forlivese ha cercato di prendere un piccolo vantaggio sul rivale, ma c'era da risparmiare le gomme per gli ultimi giri. Marquez gli è rimasto incollato come Gentile con Maradona tanti anni fa, un marcamento che psicologicamente era difficilissimo da sopportare. A 3 giri dal termine Marc è passato, Andrea gli ha risposto, ancora il catalano e poi il forlivese, quindi la Honda davanti: fino alla fine?
Sul rettilineo dell'ultimo giro l'affondo drammatico di Dovizioso, con l'avversario che è sembrato stringerlo fin troppo, poi cedere, ma il Cannibale ha ripreso l'interno. Mancava una sola curva sembrava impossibile. Invece. Il Dovi è passato per millimetri tagliando il traguardo in un delirio rosso.
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