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MotoGp, Thailandia: brutta caduta per Marquez. Quartararo il più veloce nelle libere

Marc Marquez (ansa)
Lo spagnolo perde il controllo della moto durante la prima sessione e viene trasportato in ospedale, esami ok. Al rientro in pista è sesto. Il francese della Yamaha davanti a Vinales e Morbidelli, quinto Rossi
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BURIRAM (Thailandia) - Alla vigilia della gara che dovrebbe consacrarlo campione mondiale per l'ottava volta, Marc Marquez finisce all'ospedale. Vittima di uno spettacolare quanto misterioso incidente alla curva 7 durante le Fp1 - non è ancora chiaro perché la Honda lo abbia improvvisamente "tradito"-, il Cannibale è stato sottoposto ad una lunga serie di controlli che hanno escluso qualsiasi frattura. E poi naturalmente è tornato in pista per la seconda sessione di prove libere e chiude con un incredibile 6° crono. "Mi sono spaventato perché non respiravo ed è una brutta sensazione" ha detto Marquez a Sky. "Volevo tornare subito al box per prendere la seconda moto, ma credo che sia stato meglio andare al centro medico per un controllo. E' stata una brutta caduta, ma l'importante è che non mi sono fatto niente. E' difficile capire come sia successo, ero appena uscito dal box con le gomme nuove, forse ero in un punto della pista un pò sporco, ma è stata una caduta strana perché non stavo spingendo. In quella curva di solito non si chiude il gas, invece io l'ho chiuso ed è stato un errore" che ha causato il più classico degli 'highside'.

Dominano le Yamaha, ma c'è una Ducati

La prima giornata di prove libere sulla pista thailandese conferma una volta di più il buon momento della Yamaha e del "rookie" Fabio Quartararo: il ventenne francese di origini siciliane si migliora di quasi 7 decimi rispetto al mattino e chiude con il miglior tempo (1'30"404) con 193 millesimi di vantaggio dalla M1 ufficiale di Maverick Vinales. Terzo tempo (1'30"625) per un'altra moto di Iwata, quella guidata da Franco Morbidelli, l'allievo prediletto del Doc. Appunto: che fine ha fatto Valentino? Il pesarese è buon 5° (1'30"733), a 329 millesimi dal migliore. Tra il poker di Yamaha s'intrufola una Ducati: è targata Pramac e la guida l'australiano Miller, protagonista di una buona seconda parte di stagione. Dopo di loro c'è Marquez, che nonostante lo spavento di qualche ora prima e soprattutto il dolore, riesce comunque ad abbassare di qualche decimo il suo tempo del mattino e finisce 6° a meno di mezzo secondo da Quartararo.

Dovizioso dietro al Cannibale

Il Cannibale si mette comunque alle spalle Dovizioso (1'31"027), apparso più in ritardo del previsto: il forlivese sta cercando di interpretare al meglio la resa delle gomme, ma 623 millesimi di gap non sono il migliore auspicio per domenica. E' solo 8°, superato anche dalla Aprilia di Aleix Espargarò, che da qualche settimana sembra aver innestato una nuova marcia con Noale. Le virtuali Q2 sono completate dalle Suzuki ufficiali (Mir, Rins) mentre Petrucci resta ancora una volta fuori, in difficoltà: 11° crono per il pilota umbro (1'31"115). Alle sue spalle Bagnaia e poi Crutchlow: quella dell'inglese è la seconda Honda in pista e paga un ritardo di quasi un secondo, a ulteriore dimostrazione che i successi della casa giapponese sono legati soprattutto all'insuperabile talento di Marquez. Iannone ancora una volta non lascia il segno, 16° a un secondo e un decimo, Lorenzo è ancora più lontano: 20° a un secondo e mezzo sul circuito dove un anno fa cominciarono i suoi guai fisici.
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