✕

MotoGp, Valentino Rossi: "Finalmente in pista, la cosa che mi piace più nella vita"

Valentino Rossi (afp)
Il Doc è felice nel giorno del suo ritorno dopo il Covid, che coincide con l'annuncio che il fratello Luca Marini sarà in MotoGp l'anno prossimo
2 minuti di lettura
VALENCIA - Ancora più magro. Ma sorridente. Valentino Rossi è tornato a correre sulla sua moto, che felicità: "La cosa che mi piace di più, nella vita". Nello stesso giorno, l'annuncio del passaggio in MotoGP di Luca Marini, il fratello. Il prossimo anno correranno insieme. "Se penso che quando ho vinto il mio primo titolo mondiale era il 31 agosto del 1997, Luca aveva appena 21 giorni: lo tenevo tra le mie braccia. E tra qualche mese ci sfideremo in pista. Sarà bellissimo: sono molto fiero e contento, per lui". 

"Il Covid, che brutta esperienza" 

Era cominciato tutto il 15 ottobre scorso: tampone positivo, isolamento nella casa di Tavullia. "E' stata un'esperienza difficile, restare chiuso - da solo - per 24 giorni. Quelli che avevano preso il Covid con me, dopo un paio di settimane erano a posto. Negativizzati. Io, invece. Sei tamponi sono negli ultimi sette giorni: una bella sveglia alle 7…
VALENCIA - Ancora più magro. Ma sorridente. Valentino Rossi è tornato a correre sulla sua moto, che felicità: "La cosa che mi piace di più, nella vita". Nello stesso giorno, l'annuncio del passaggio in MotoGP di Luca Marini, il fratello. Il prossimo anno correranno insieme. "Se penso che quando ho vinto il mio primo titolo mondiale era il 31 agosto del 1997, Luca aveva appena 21 giorni: lo tenevo tra le mie braccia. E tra qualche mese ci sfideremo in pista. Sarà bellissimo: sono molto fiero e contento, per lui". 

"Il Covid, che brutta esperienza" 

Era cominciato tutto il 15 ottobre scorso: tampone positivo, isolamento nella casa di Tavullia. "E' stata un'esperienza difficile, restare chiuso - da solo - per 24 giorni. Quelli che avevano preso il Covid con me, dopo un paio di settimane erano a posto. Negativizzati. Io, invece. Sei tamponi sono negli ultimi sette giorni: una bella sveglia alle 7.30, sempre, e poi quel risultato che non riuscivo proprio a capire perché". All'inizio è stato male. "Due giorni di febbre, però ho sempre respirato bene e non ho mai perso gusto od olfatto. Poi due-tre giorni ancora da rimbambito: emicrania, male agli occhi. Ho perso un po' di peso. E' stata dura". Il motomondiale alla televisione. "Frustrante. La prima gara magari no, però la seconda... Che noia". Ma ora è tornato: "La MotoGP mi è mancata. E forse sono mancato un po' anche io, alla MotoGP". Non c'è niente di meglio. "Ritrovare la mia squadra, l'atmosfera del box. E poi la pista, la moto: sensazioni che provi solo qui. Il resto delle cose della vita, mi piace di meno".

"Ma ora sono felice, questa è la mia vita" 

Ieri pomeriggio il ritorno nel paddock, dopo il secondo tampone negativo. Stamani, la prima sessione di prove libere. "Tornando sulla moto non ho avito problemi, è andato tutto bene. Purtroppo l'asfalto era prima bagnato e poi è andato asciugandosi, e noi abbiamo sofferto. Però sono felice di essere qui, sto bene fisicamente". Domani parte dalla sesta fila, la Yamaha ha ancora qualche problema. "Dobbiamo lavorare sul motore. Ci serve più potenza e dolcezza in accelerazione. E poi lavorare dietro per avere più grip. Morbidelli ha fatto una stagione fantastica, ma ha usato la moto vecchia. Non c'è stato un chiaro passo avanti. Speriamo nella prossima stagione".  

"Nel 2021 in pista con mio fratello, che orgoglio" 

Adesso è ufficiale: Luca Marini correrà nel 2021 in MotoGP nel team Avintia. In sella a una Ducati e con Enea Bastianini come compagno di squadra: "Sono contento per mio fratello: la Motogp è il sogno di tutti i piloti, e lui avrà una Ducati. Mi ha sempre detto che il suo sogno era correre con me. Il prossimo anno sarà bello, bellissimo. E anche per me, una motivazione in più". Dice: "Suggestivo". E si ricorda di quando, nel '97, "lui era appena nato e lo tenevo in braccio: avevo vinto il mio primo campionato mondiale". Sono trascorsi 23 anni. 

 Morbidelli: "Devo rischiare subito" 

 Il suo allievo preferito, il "nipote", è in corsa per il titolo. Franco Morbidelli non è esattamente contento, dopo le qualifiche. "Strana giornata. Ho tribolato nella scelta delle gomme. Mala terza fila non è male, domani la pista dovrebbe essere asciutta e nel warm up cercheremo di capire un po' di cose. Dovrò partire molto aggressivo, prendermi dei rischi per stare davanti". Certo che la mutevolezza del meteo aggiunge altra confusione al mondiale più pazzo ed equilibrato di sempre. "Come se un regista di thriller si divertisse a cambiare in continuazione gli scenari. Ma io ci sono. E voglio giocarmela sino in fondo".