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Joan Mir (afp)

MotoGp, Mir il calcolatore al match point mondiale: "Parto forte, poi vedrò se accontentarmi"

A Valencia lo spagnolo della Suzuki sarà matematicamente campione del mondo in caso di terzo posto: "Intanto, parto dodicesimo, qualche posizione la devo rimontare comunque"

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VALENCIA - "Cercherò fare più sorpassi possibile nei primi giri. E poi deciderò se puntare al podio, o accontentarmi". 
Joan Mir può chiudere il mondiale con una gara di anticipo. Ha un vantaggio enorme in classifica: +37 su Quartararo e il compagno di squadra Rins, +41 su Vinales, +45 su Morbidelli e Dovizioso. 
"Ma io non sono mica un ragioniere. Non mi piacciono, certi calcoli". 
Però sono stati i piazzamenti più che i successi (uno solo, in tutta la sua carriera in MotoGP) a regalarle un titolo che sembra in cassaforte. 
"Corro sempre e solo per vincere". 
Anche qui a Valencia. 
"Sono uno dei pochi che in questo gp può giocarsela con Morbidelli, che sta andando in una maniera pazzesca. Farò di tutto per restargli attaccato: ad un certo punto, vedremo come vanno le cose. Ci penseranno le mie sensazioni". 

Basta il 3° posto al traguardo per essere matematicamente mondiale. E se vince il Morbido, dalla sua ha una bella serie di combinazioni: se nessuno tra Rins e Quartararo arriva 2°, allora può giungere persino 10°. 
"Intanto, parto 12°. Qualche posizione la devo rimontare comunque". 

Di solito è sempre sorridente. In questi giorni, invece. 
"Sono un tipo tranquillo, però devo ammettere che la pressione sta diventando fortissima". 
Glielo si legge in faccia. 
"So che al mattino mi sveglierò già nervoso: però sapere di avere un buon ritmo per questa gara mi dà fiducia". 
Non vede l'ora che sia finita. 
"Sì, comunque vada. E' stata dura". 
Tutto sommato, correre a porte chiuse non è male. 
"Le tribune piene, il paddock come un formicaio di tifosi: sarebbe stato ancora più complicato". 
E' vero che il Covid è stato il nemico numero uno? 
"Sì: più di Morbidelli, Rins, Quartararo. Perché nonostante tutte le precauzioni che prendi, può succedere a chiunque: e con un calendario così, corto, stare fuori sarebbe stato un disastro". 
Che gara sarà? 
"Mi tranquillizza sapere che anche Quartararo e Rins partono da lontano. Bisogna partire al massimo, sorpassare più che posso già al primo giro. Se ci riesco, dopo un po' comincerò a pensare al campionato. E se sarà meglio puntare al podio o accontentarsi di restare tra i primi 10". 
Allora lo vede che fa il ragioniere? 
"La smetta. Io penso solo ad arrivare primo. Però, se non ci riesco...".
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