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MotoGp, Stiria: pole di Martin, Bagnaia secondo davanti a Quartararo

Tre Ducati nelle prime quattro posizioni, il pilota spagnolo della Pramac precede il torinese e la Yamaha del francese leader del mondiale, quarto Miller. Sesta fila per Valentino. Per domenica prevista pioggia
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L'esplosiva pole di Jorge Martin e il 2° crono di Pecco Bagnaia confermano che qui al Red Bull Ring comandano le Ducati, che hanno vinto 5 degli ultimi 6 gp. Questo doppio appuntamento austriaco - si corre anche a Ferragosto - è un punto di non ritorno per Borgo Panigale: ora o mai più. Se c'è un'occasione per puntare dritto al titolo, Quartararo permettendo, è proprio questa. Anche perché Zarco, compagno di squadra in Pramac del velocissimo spagnolo e 2° nel ranking, oggi ha chiuso con un confortante 6° tempo. Miller, l'altro pilota ufficiale della Rossa - poker di moto nelle prime 2 file - è anche più vicino: 4° con 225 millesimi di gap. "Dobbiamo sfruttare il momento", è l'esemplare commento di Bagnaia. Però il francese leader del campionato non molla un centimetro, domattina partirà anche lui dalla prima fila (3°) e fate attenzione: gli hanno cancellato un giro folgorante, altrimenti. Sarà una sfida tra le moto emiliane e Quartararo? Forse. Il meteo annuncia pioggia e tutto rischia di essere ribaltato. Questa MotoGP è un arcobaleno di sorprese.

 

Martin, gioiello Pramac: "Punto al podio"

"Non me l'aspettavo", sgrana gli occhioni Jorge Martin, che per la seconda volta nella stagione partirà davanti a tutti. "La pista mi piace, però non mi aspettavo di fare così bene. Ieri è stata una giornata difficile, ma sapevo che non era la verità. Domani spero di lottare per il podio, e questa pole la dedico a nonno che é stato ricoverato in ospedale". Bagnaia ha migliorato ancora rispetto a stamani: "Credo di aver fatto un buon lavoro e non è stato facile, perché qui l'anno passato non avevo corso e all'inizio ho dovuto sfruttare la strategia elettronica di Miller: ci abbiamo lavorato su, facciamo progressi. Dicono che domani pioverà, le cose potrebbero cambiare: ma noi siamo pronti. A questo punto dobbiamo sfruttare tutto".

Occasione Bagnaia, ma Quartararo c'è

Il leader del campionato, Fabio Quartararo, ha segnato un importante 3° crono: "Non ero mai stato così al limite nel percorrere un giro, peccato perché non è bastato. Anche all'ultimo ho fatto un piccolo errore, pazienza. Volevo partire davanti per evitare di essere circondato dalle Ducati, invece: i miei avversari sono fortissimi e impressionanti sul giro secco, ma da loro mi aspettavo qualcosa di meglio sul passo. Speriamo non piova, mi trovo meglio in queste situazioni. So che devo stare tranquillo, perché sto bene e sono felice per la mia moto".

Guidotti e la Ducati: "Una grande moto"

Festa grande in casa Pramac, dove il team manager Francesco Guidotti spiega: "Martin è stato bravissimo e con lui i nostri tecnici, abbiamo una gran moto e vediamo di sfruttare al massimo il potenziale". Sarebbe però un errore pensare che la corsa di domani si risolverà in una sfida Ducati-Quartararo: il campione in carica Mir (5°) ha piazzato la sua Suzuki in seconda fila e ha intenzione di inserirsi a tutti i costi nella lotta per il successo. Ampi sorrisi anche in casa Aprilia, con Aleix Espargaro che chiude 7° e apre una terza fila con Marc Marquez più l'altra Honda (quella satellite del team di Lucio Cecchinello) guidata da Nakagami. In quarta fila il solito Vinales, che comincia sempre coi fuochi artificiali e poi si spegne da sé. Lo spagnolo della Yamaha è 9° davanti al fratellino di Marquez, Alex, e all'ultimo vincitore di Zeltweg, il portoghese Oliveria su di una Ktm non performante come previsto.

Valentino non va, sesta fila

Rossi ce l'ha messa tutta, ma in questa stagione la storia sembra ripetersi: partirà dalla sesta fila col 17° crono, stretto fra Binder e il suo fratellino, Luca Marini. Nella fila davanti, Rins con un impressionante Pedrosa (wild card Ktm, non correva da 3 anni) e Pol Espargaro. Enea Bastianini aveva fatto un giro da Q2, ma per millimetri è uscito di pista e gli hanno cancellato il tempo: settima fila per lui, con Lecuona e Savadori. In ultima fila uno sconsolato Petrucci insieme a Crutchlow.

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